CAPITOLO VENTITRE (PARTE DUE)

14 1 0
                                        

se supporti questa storia lascia una stellina e un commento, che sono sempre apprezzati <3


settimana del 15 aprile 2008
Ballo di primavera
Ne vedremo delle belle
(19 giorni prima che Skye muoia)

Accadde tutto così in fretta. Stavano ballando tutti assieme, fra cui Lola e Annette, e un secondo dopo Helen Fletcher si scagliò contro di loro lanciando loro un drink analcolico alla pesca.

Patetico, pensò Lola, e per fortuna nessuna di noi due ha reagito. Voltandosi verso Annette, vide il volto dell'amica diventare scarlatto dalla rabbia. Si trattenne vistosamente, e prendendole la mano si avviarono verso il bagno delle ragazze.

«Dovevi proprio?» sibilò Annette, furiosa. La sentì solo l'amica che le stava accanto. Prese la mano di Lola, come a cercare un appiglio, un conforto. Il vestito di quest'ultima era leggermente schizzato di quel mocktail ai frutti di bosco. Lola vide Helen urlare ma non la sentì. Era come in trance. Intervenne la professoressa Brenden di Scienze Applicate e con l'aiuto del professor Crawley la biondina fu portata via di peso, difronte allo sguardo impassibile della rossa e della ragazza dai capelli corvini. George e Kim la seguirono, scortato dalla professoressa Simms.

«Usciamo di qui» disse Lola, scusandosi con i presenti e trascinò Annette in bagno.

Si imbatterono in Jake. «Vai avanti, Annette. Ti raggiungo, non preoccuparti» le fece un cenno con la testa, rassicurante. Jake la fissava intensamente.

«Chiama mia mamma. Dille che ci servono dei cambi.» voltò la testa verso il corridoio che si stava svuotando. «Ah, le cose più eleganti che trova nel mio armadio, ovviamente.» Accarezzò la guancia del ragazzo e lui le prese la mano, accarezzandola.

«Va bene» disse lui e Lola si staccò, raggiungendo Annette.

Corse fino al bagno, Annette era in lacrime, accasciata sotto un lavandino. Il vestitino bianco si stava lentamente sgualcendo. I capelli rossi le cadevano a ciocche sulla faccia gonfia di pianto.

«Ehi» il tono di Lola si fece rassicurante. «Sono qui» e le tese le braccia.

«Oh, Lola» la voce di Annette, di solito sicura e determinate, si ruppe inevitabilmente. Si buttò fra le braccia della corvina e si fece coccolare. Ne aveva proprio bisogno anche se lo ammise solo a sé stessa e tanto bastava, no?

⎯⎯⎯⎯⎯⎯ ✦⋆ ⎯⎯⎯⎯⎯⎯

Harold stava per andare verso l'uscita del salone quando Seth lo afferrò per la vita e gli stampò un bacio sulla bocca, davanti a tutti. Scioccato era un eufemismo. In parte gli piacque quel contatto effimero. Non aveva assolutamente voglia di capire ciò che gli stesse succedendo nella mente così sferzò uno schiaffo al biondino e corse via verso il bagno delle ragazze. Col senno di poi, ringraziò il cielo che i cellulari e macchine fotografiche di tutti erano stati requisiti all'ingresso, per una politica dell'hotel. Qualcosa sui beni culturali o qualcosa di simile. Fu semplicemente una grandissima botta di culo.

Le vide abbracciate e gli si strinse il cuore. Lola gli sorrise e tanto bastò per tranquillizzarlo. Le si avvicinò e le strinse le spalle, accarezzandola.

«Vogliamo uscire di qui?» chiese quando Annette smise di singhiozzare.

Harold tese la mano alla rossa ed uscirono, dirigendosi verso la porta d'ingresso. Jake stava aspettando teso gli altri con una borsa di carta.

𝙍𝙤𝙨𝙨𝙤 𝘿𝙞 𝙎𝙚𝙧𝙖La tua prossima ossessione. Scoprilo ora