Questo progetto è giunto al termine, i ringraziamenti li pubblicherò in seguito.
Ho scelto di mettere le "" ai dialoghi per una questione di stile e per darvi un assaggio di come era, in origine, il testo e per dare un senso di finito.
Grazie per essere giunti fino a qui. Vi voglio bene.
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EPILOGO
Un anno dopo
15 aprile 2009
Brown Universty, Rhode Island
"Perché la vita deve essere è così difficile!" guaì inconsolabile Annette Coleman.
"È la quinta volta che lo ripeti questo mese. Perché non ci esci a questo punto?"
"Mai! Con una Baron-Spencer? Nemmeno se fosse l'ultima donna rimasta sulla faccia della terra!" rispose con un tono talmente smorfioso che Lola girò gli occhi.
"Ah, e lo sai io tecnicamente avrei dovuto avere quel cognome? E poi è solo una mia bis-parente e manco ci parliamo." Lola non sapeva bene la storia della sua famiglia. Questa tizia era tipo la figlia del fratello di suo nonno, Ethan Baron-Spencer. Praticamente una cugina di secondo grado? Non era scesa nei dettagli.
Matilda Baron-Spencer era la copia sputata di suo padre, William, in una maniera che trovava disarmante, a tratti. Era statuaria, magra come un chiodo e portava abiti firmati all'ultima moda, solitamente di tinte lillà. Colore talmente vicino al rosa che le ricordava Helen Fletcher e la cosa le procurava una certa nausea.
"TUO PADRE È UN BARON-SPENCER?" rispose sarcastica, l'aveva sentita un paio di volte quella storia. In fondo, Annette trovava quella situazione abbastanza ilare. "Chi l'avrebbe mai detto. Tra l'altro ricorda a tua madre che adoro i suoi articoli e che non si deve preoccupare. È all'altezza della sua posizione."
Questo dialogo si ripeteva almeno una fra le matricole Coleman e Gillman, le Inseparabili come qualcuno le aveva soprannominate. L'argomento era più che trito e ritrito: la rivalità accademica fra Baron-Spencer Matilda e Coleman Annette. La rossa detestava i continui punzecchiamenti da parte dell'ereditiera e si sfogava con Gillman Dolores, Lola per gli amici, la fidanzata di Garson Jacob, Jake se gli stavi abbastanza simpatico. Le voci per il campus giravano così rapidamente e in gran quantità che la cronaca rosa della Brown University non riusciva a starci dietro.
A quanto pare, stando a queste fonti di stampa scandalistica, queste due si battevano più in campo accademico che con una sana scopata – il che era tutto dire, in effetti.
In fondo, Matilda aveva veramente una cotta per Annette.
"È sempre bello vederti nei paraggi, Coleman." Matilda le rivolse era un misto fra desiderio e puro divertimento.
"È sempre bello vedere la tua idiozia alleggiare nell'aria, Baron-Spencer" rispose acida Annette. "Ora io sarei in ritardo per Storia Medievale, addio" fece una pausa e si rivolse alla sua migliore amica "Dolores, muoviti!"
"Chiamami ancora una volta Dolores e ti giuro su Gesù Cristo che ti spezzo le gambe" digrignò fra i denti la ragazza, scostando una ciocca corvina dal viso.
"Certo, Annette." Matilda fece finta di non sentire Lola, fissando la rossa con una certa arroganza. Annette le rivolse un sorriso compassionevole e nel mentre Matilda la guardò con un odio inaudito. Un odio che non si sarebbe trasformato in amore, mai. O almeno, così quelle due teste di rapa credevano.
"Lo sai che il tuo culo fa provincia, Gillman?" sputò malevola Matilda.
Lola guardò quell'arroganza e gliela sputò addosso rispondendo: "Mai quanto il tuo ego, Baron-Spencer." Annette ne rise di gusto e con l'amica diede l'inizio ufficiale a una guerra già perduta in partenza.
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𝙍𝙤𝙨𝙨𝙤 𝘿𝙞 𝙎𝙚𝙧𝙖
Romancetw: sangue, linguaggio forte, parolacce, menzione di st*pro - COMPLETO!! Lola Gillman ha sedici anni e deve lasciare tutto ciò che conosce. Gli amici, i nonni e tutto quello che le è familiare. Sua madre ha un nuovo lavoro, a New York che è ben dist...
