X.ho forse una malattia?

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Era domenica e c'era un sole che spaccava le pietre,mi alzai dal letto motivata a fare grandi cose ma a fine giornata non conclusi niente; facevo sempre così,inizialmente ero carica di energia ma con l'avanzare del tempo quell'energia si scaricava e finivo con non combinare niente. La sera,mentre stavo guardando la televisione con Hyun e mamma, mi arrivò un messaggio da un numero sconosciuto a cui non diedi peso, ma mi intasò di messaggi con il pretesto che gli dovevo rispondere, dalla foto del profilo non si capiva chi fosse quindi gli chiesi -"chi sei?"- alla quale mi rispose -"sono io Jungkook, stupida"- non mi riuscivo a capire come mai Jungkook avesse il mio numero poi alla fine della conversazione realizzai che era stata Yuna a darglielo. Mi aveva chiesto se quel fine settimana sarei venuta al karaoke con Yuna e altri loro amici, non potei che accettare visto che non mi andava tanto di rimanere a casa durante il week-end.

Appena ebbi occasione di vedere Yuna ,ovvero quando entrò in classe le dissi subito perchè aveva dato il mio numero a Jungkook, -"non vedi che ti sto facilitando il lavoro?"- non stavo capendo cosa volesse intendere, mi arresi, faceva sempre di testa sua. Nel bel mezzo della mia ispezione dalla terrazza,sentì dei passi che si stavano avvicinando, pensavo fosse solo Jungkook ma con lui c'era una ragazza, lo capì dalla voce; mi ero promessa che non mi sarei spostata quindi rimasi lì,una volta finite le scale entrambi si azzittirono a causa della mia presenza, Jungkook,utilizzandomi come scusa disse -"Mi dispiace, c'è la mia amica che mi sta aspettando"- e fu così che la ragazza se ne andò senza confessarsi, -"da quando sono diventata tua amica?"- lo guardai sapendo che aveva approfittato della mia presenza per poter scampare all'ennesima confessione, -"non ci frequentiamo fuori dall'orario scolastico?"- disse come se per lui fosse naturale ma a quelle parole il mio cuore iniziò a battere forte e per non fargli vedere la mia espressione, mi girai subito dicendogli -"fai come vuoi"-. Quella settimana non riuscì più a beccarlo perchè, da bravo ribelle, aveva saltato giorni di scuola per andare a giocare ai videogames con i suoi amici, questo era ciò che mi riferì Yuna.

Sabato sarei andata al karaoke con Yuna,Jungkook , Minhyuk e i loro amici ma era come se non me la sentissi,però avevo già dato la conferma, quindi mi costrinsi ad uscire dalla tana della mia stanza. Mi incontrai prima con Yuna a casa sua, ci preparammo insieme per poi avviarci al karaoke; Yuna era estramente nervosa perchè era la prima volta che rivedeva Minhyuk da quella volta, cercai di tranquillizzarla ma non bastava per fermare i film mentali che si stava creando. All'entrata c'erano Jungkook e Minhyuk con delle persone che presumevo essere loro amici, quando ci avvicinammo Yuna mi presentò ai loro amici di cui mi dimenticai subito i nomi dal momento che erano in cinque, tre ragazze e due ragazzi; Yuna era imbarazzata di fronte a Minhyuk il quale sembrava essere come sempre, quando ebbi l'occasione,una entrati nel locale, dissi a Yuna -"tranquilla,se hai occasione diglielo"- la quale stava già morendo di ansia, d'altronde era la prima volta che si trovava in una situazione del genere a contrario di me che non l'avevo mai sperimentato.Mentre Yuna cercava di approcciarsi a Minhyuk che si mostrava anche lui propenso,mi si avvicinò uno dei due ragazzi e mi iniziò a parlare, non sapendo il suo nome gli chiesi -"come hai detto che ti chiami?"- e lui rispose -"Lee Minsu"- e da lì iniziammo a parlare della scuola, scoprì che lui andava in una scuola pubblica, purtroppo la nostra fu interrotta da Jungkook che si intromise dicendo -"stai attento a lei che non sta bene con la testa"- facendo il segno con la mano, ovviamente non rimasi con le mani in mano -"parla lui che si difende dietro le ragazze"- anche se non era vero ma in qualche modo gli dovevo rispondere; quando notai che Yuna e Minhyuk erano usciti per parlare e le due ragazze l'avevo notato, buttai Jungkook sulla pista per farlo cantare e ovviamente mi maledisse con il labbiale.

Una volta che rientrarono, vidi Yuna più serena che mi fece fare un sospiro di sollievo, non le chiesi niente, solo una volta tornata a casa le scrissi. A fine serata, ci salutammo per poi prendere ognuno la propria strada, -"vuoi che ti accompagno?"- mi chiese Minsu, non feci in tempo a rispondergli che non c'era bisogno che Jungkook rispose al posto mio, dicendo -"non ti preoccupare, io e lei facciamo la stessa strada"- non era assolutamente vero; quando ci allontanammo da loro gli chiesi,irritata -"Perchè ti sei intromesso?"- al quale rispose -"ma è vero, devo andare in questa direzione, l'hotel si trova nella tua zona"- non potevo obiettare, mi ero dimenticata che il suo hotel si trovava nel mio quartiere. Mi accompagnò fino davanti al portone e poi proseguì,dicendomi -"buonanotte"- e una volta che entrai in casa non facevo che sorridere come una cretina.

Quella notte non riuscì a dormire con la paura che forse avevo i sintomi di una malattia.

-due mondi differenti-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora