XV.i suoi sentimenti

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La pioggia non cessava,nonostante ci fossero raggi di luce che cercavano spazio per addentrarsi tra le nuvole; le gocce di pioggia cadevano fitte fitte sulla mia testa, io e Jungkook eravamo bagnati fradici. Quando si staccò mi disse -"in tutto questo tempo non hai capito che ero interessato a te? Non avevi intuito che eri te la persona che mi piaceva?-" mi guardò dritta negli occhi, -"secondo te, se lo sapevo, a quest'ora stavamo in queste condizioni?"- lo guardai dalla testa ai piedi per sottolineargli che entrambi eravamo zuppi d'acqua -"allora sei proprio stupida"- mi disse per poi prendermi la mano e portarmi nella sua macchina. Mi accorsi che avevo abbastanza indizi per poter trarre conclusioni da sola,la domanda di Minhyuk -"invece voi due, cosa intendete fare?"-, le varie risposte di Yuna alle mie domande su di lui e persino Jungkook si era esposto fino a tanto, per esempio al karaoke con Minsu e anche alla festa di fine anno -"hai ragione, sono proprio stupida"- mi diedi una botta in testa al quale Junkook fece -"menomale che te ne sei accorta"- a quella risposta seguì la mia domanda -"ma sei sicuro che ti piaccio?"- lo guardai sbalordita; non mi accorsi dove stessimo andando, visto che era da almeno una decina di minuti che stava guidando -"ma dove stiamo andando?"- gli chiesi -"a casa mia"- mi rispose come se fosse ovvio -"ma tu sei pazzo!"- gli urlai, iniziando a immaginare la situazione -"non ti preoccupare, papà sta fuori per lavoro"- cercandomi di tranquillizzare quando gli dissi -"ma io mi sentivo più sicura con tuo padre!"- il sorriso perverso sul suo viso scomparve. In quel momento realizzai che il nostro rapporto non sarebbe cambiato tanto.

-"Permesso"- dissi prima di entrare in casa, -"ma sei stupida o cosa ? sono mesi che vieni e poi non c'è nessuno"- anche se mi piaceva, non lo sopportavo -"è questione di educazione, una cosa che non hai "- gli risposi sconfortata e appena finì di dirlo si avvicinò -"se non ho educazione allora posso fare tutto quello che voglio"- iniziandomi a leccare l'orecchio al quale reagì urlando -"ma sei pazzo?!-" e scappai in bagno a cercare degli asciugamani. Quando lo trovai nella sua stanza,stava montando un lenzuolo sulla parete gli porsi l'asciugamano per farlo asciugare alla quale disse -"non vedi che sto facendo un'altra cosa?"- in poche parole voleva che lo asciugassi io, le sue uscite non mi sorprendevano più. Nonostante mi fossi asciugata,i miei vestiti erano ancora bagnati, dopo che si cambiò mi portò nella sua cabina armadio, che tra l'altro era immensa e mi diede una sua camicia, naturalmente mi stava enorme e ciò scaturì in Jungkook una risatina ironica -"sei proprio carina"- accarezzandomi la testa.

Era così indaffarato con il lenzuolo sulla parete che si era dimenticato della mia presenza, -"ma cosa stai facendo ?"- gli chiesi -"non dovevamo vedere Mulan?"- rispose con una domanda retorica, stava montando il cinema fatto in casa con il proiettore e un lenzuolo sulla parete -"ma come ce lo vediamo se il film è uscito ora?"- non capivo la sua logica -"ti sei dimenticata che sono Jeon Jungkook?"- mi ero dimenticata di questo particolare; quindi andai in cucina a preparare qualcosa da mangiare durante la visione del film.

Era come se stessimo al cinema, Jungkook aveva avuto una bella idea; mentre stavamo guardando il film eravamo uno accanto all'altra con una coperta che ci copriva, le temperature scesero dopo il temporale, Jungkook mi prese la mano che provocò in me una reazione di sorpresa che mi fece spostare l'attenzione su di lui. Quando lo guardai mi ricordai che non mi aveva ancora detto il motivo per cui aveva ritardato così tanto -"sto ancora aspettando la motivazione dietro il tuo ritardo"- mi sa che avevo rovinato l'atmosfera che si era creata -"mi ero dimenticato che oggi papà sarebbe partito"- si grattò la testa, glieli una pacca sulla spalla ma poi aggiunse -"però io ti avevo inviato dei messaggi"- ci fu una svolta, la situazione era che mi aveva inviato dei messaggi in cui mi spiegava la situazione e dopo mi aveva anche chiamato ma io avevo il telefono silenzioso e non avevo controllato -"vedi che sei sempre te?"- disse per riversare la colpa su di me.

Il film era fantastico, come avevo immaginato, la sceneggiatura, gli attori era tutto in armonia, un capolavoro; quando il film finì, mi preparai per tornare a casa -"dove vai?"- mi chiese Jungkook vedendomi che mi ero alzata -"torno a casa"- la risposta non lo scosse -"è tardi, ti conviene rimanere a dormire qui"- si alzò e disse ancora con una voce maligna -"io non ti accompagno, se vuoi rischiare"- per poi abbracciarmi da dietro. Mi stava ricattando. Avvertì mamma dicendole che sarei andata a dormire da Yuna, non mi piaceva mentirle ma ero costretta.

-due mondi differenti-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora