La mattina seguente ebbi il risveglio più dolce del mondo poiché Gian mi riempì di baci per tutta la faccia, ma purtroppo durò poco perché il mio cellulare iniziò a squillare, mi allungai e lo presi dal comodino, senza vedere chi fosse risposi ancora tutta assonnata dato che erano solo le sette del mattino.
Gian continuava a darmi dei piccoli baci sulla spalla ma appena sentì "mamma è successo qualcosa?" Smise subito e guardandomi cercò di capire di cosa stessimo parlando. Io appena conclusi la chiamata uscii dal letto dimenticandomi di essere completamente nuda dopo la notte appena trascorsa con Gianluca, gli passai accanto e lui mi tirò accanto a lui così gli raccontai tutto "Alessandra si è rotta un braccio, i suoi sono in viaggio per lavoro ed è a casa da sola, lo so che tra pochi giorni abbiamo il concerto a Roma ma devo andare da lei!" Dissi tutto in un fiato e feci labbruccio, lui mi morse il labbro e aggiunse che mi avrebbe accompagnata ma io mi opposi e gli dissi che sarei andata con Ignazio, non che idolo di Alessandra, "non fare il gelosone, se resti qui passerai più tempo con la tua meravigliosa famiglia" aggiunsi io sperando di averlo convinto "Sei fantastica, piccola", gli diedi un bacio a stampo e mi chiusi in bagno per prepararmi intanto Gian chiamò Ignazio e gli spiegò tutta la faccenda.
Alle otto io e Ignazio eravamo già in macchina, tra di noi c'era imbarazzo così gli iniziai a parlare di Alessandra e dell'amore che prova per lui... arrivammo a Milano in cinque ore circa, prima di andare dalla mia amica passammo da casa mia così mia mamma finalmente conobbe un terzo dei miei colleghi, mangiammo un panino al VOLO e a piedi ben mascherati ci dirigemmo a casa di Alessandra.
POV'S ALESSANDRA
Ero sul divano a fare zapping tra i vari canali TV quando ad un certo punto qualcuno suonò alla mia porta, andai ad aprire e mi ritrovai una Valentina con un cappello di paglia enorme e degli occhiali da sole altrettanto appariscenti, le saltai letteralmente addosso, era da troppo tempo che non la vedevo, quando finimmo di salutarci lei andò dietro l'albero del mio giardino e prese per mano qualcuno, anche quella figura era tutta imbacuccata così non la riconobbi subito, Vale mi tappò gli occhi con le mani e disse alla figura misteriosa di scoprirsi,
"non farmi aspettare questo mare è profondo ed io non so nuotare, vienimi a salvare"
appena sentii queste parole un brivido mi percorse la schiena "dai Vale non prendermi in giro, non vorrai dirmi che..." Valentina piano piano mi tolse le mani dagli occhi e appena misi a fuoco che avevo davanti a me Ignazio scoppiai in un mare di lacrime e lo abbracciai.
Mentre io cercavo di riprendermi Vale entrò in casa "Oh mio dio! Ale ma è passato un uragano in questa casa?" Mi disse lei urlando "Vale non è colpa mia, i miei sono partiti tre giorni fa e io ho un braccio fuori uso!" Cercai di fare la vittima e Ignazio scoppiò a ridere, "se vabbè tutte scuse, dai ho capito uscite e non tornate prima delle sette qui ho una sacco di roba da sistemare e dei piatti da riempire" fu così che Vale mi liquidò ad Ignazio.
Non ci posso ancora credere passai un pomeriggio stupendo con l'amore segreto della mia vita, ogni tanto qualche fan lo fermava per un selfie e la cosa mi irritava molto, che fossi già gelosa?
Andammo in un centro commerciale in cui ci provammo i vestiti più strampalati dei negozi, mi fermai pure davanti ad una vetrina dove mi innamorai di una borsetta ma non potendomela permettere passai oltre, Ignazio mi lasciò da sola per un paio di minuti poi lo vidi tornare con una scatola "signorina questa penso che sia sua!" Mi disse prima di porgermi la scatola, la presi e la aprii "oddio Ignazio ma non dovevi!" Rimasi senza parole, Ignazio Boschetto, il mio idolo mi ha regalato la borsetta che avevo visto in vetrina. Lo abbracciai il più forte possibile e lo presi per mano, lo portai in una pasticceria di specialità siciliane, in fin dei conti anche io sono siciliana e so dove trovare il buon cibo!
Prendemmo dei pasticcini anche per Valentina e tornammo a casa, appena entrammo ci accolse una nuvola di fumo, mi precipitai in cucina e la trovai tutta infarinata "tranquilli, mantenete la calma il ragazzo delle pizze dovrebbe essere qui a minuti" mi disse subito lei e scoppiammo a ridere.
"Tieni Vale questi sono per te" le porsi il pacchetto della pasticceria "Ale, sono stata via pochi mesi e già ti sei dimenticata che sono intollerante al lattosio?" Appena mi disse questo volevo sprofondare dalla vergogna, non potevo essermi dimenticata questo particolare della mia migliore amica! "Saresti perfetta per Piero!" Disse Ignazio per smorzare la tensione "mi dispiace io appartengo già a Gianluca!" le rispose lei con gli occhi a cuoricino.
Nel frattempo il ragazzo delle consegne era arrivato così mi prestai per andare ad aprire ma Vale intervenne "Ale tranquilla vado io, voi intanto preparate la tavola!" Disse urlando già fuori dalla porta.
Dopo 5 minuti abbondanti finalmente Valentina si decise a salire, io e Ignazio intanto avevamo apparecchiato e giustamente io mi misi accanto a lui. Durante la cena io e Ignazio non facevamo altro che parlare ogni tanto mi giravo verso Valentina ma lei mi incoraggiava a continuare a parlare con lui, anche se sapevo che lei si stesse annoiando a morte.
POV'S VALENTINA
Mi alzai da tavola lasciando la coppietta in pace, andai in camera e chiamai Gianluca, avevo bisogno di supporto mi sentivo il terzo incomodo, "Oi piccola come va lì?" Sentire la sua voce mi fece venire un colpo al cuore, mi mancava troppo, "bene ma andrebbe meglio se ci fossi anche tu...! Qui mi sento il terzo incomodo Ale e Ignazio continuano a parlare" Dissi io con aria triste "quando torni?" Mi chiese "se trovo un aereo domani sera sono di nuovo da te!", "va bene ti aspetto piccola, buonanotte" mi liquidò lui, non sapevo cosa pensare erano solo le dieci di sera e lui mi ha praticamente chiuso il telefono in faccia, non ci volevo pensare così andai a salutare Ignazio e mi chiusi in camera.
POV'S ALESSANDRA
Poco dopo anche Ignazio decise di andare perché doveva ancora cercarsi un hotel in cui passare la notte.
"Allora, buonanotte Ale." Mi salutò già mezzo fuori dalla porta "notte Boschetto" ricambiai, afferrando la maniglia per chiudere la porta dietro di lui. Fu un attimo quando lui invece di uscire definitivamente si girò verso di me e mi avvicinò a lui afferrandomi delicatamente la nuca per poi baciarmi.
Un bacio a stampo semplicemente labbra contro labbra, ma durò più del dovuto perché capii troppo tardi ciò che stava succedendo. Si staccò da me e ad un centimetro dalla mia bocca sussurrò "ti sognerò stanotte" disse e poi scomparì lasciandomi a bocca aperta, incapace di pensare e di agire.
L'unica cosa che riuscii a fare fu quella di passarmi la lingua sulle labbra e sentii il sapore delle sue...
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Sono Qui, Vivimi
FanfictionValentina si rifugia nella musica, unico mondo in grado di capirla e di farla sentire a proprio agio, decide così di trasferirsi a Bologna pronta per iniziare una nuova avventura. Ma la sua vita non sarà facile nemmeno nella nuova città, tra amori e...
