Si me falta tu mirada

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Passammo tutta la giornata tra le radio più importanti del nord Italia e verso sera decidemmo di ritornare per un po' nell'appartamento a Bologna in modo tale da rilassarci in vista dei concerti futuri.

Quella stessa sera consigliai a Gianluca e Ignazio di portare in discoteca Piero in modo tale da farlo svagare un po' dopo la rottura con Simona, finalmente dopo una ventina di minuti passati a convincerlo Piero si decise di passare una serata alternativa con i ragazzi all'insegna del divertimento! Così non ci pensai su due volte chiamai la discoteca più rinomata di Bologna e prenotai un privè per la serata. 

Verso le undici e mezza uscirono, io invece rimasi a casa a rilassarmi sul divano con gelato e un bel film in televisione...

POV'S GIANLUCA

Non capisco proprio perché Valentina abbia insistito tanto che noi questa sera andassimo in discoteca, che lei avesse qualcosa di meglio da fare a casa da sola? Che abbia sospettato qualcosa vedendomi sempre al cellulare a messaggiare? Se stasera vado lì so già che la incontrerò e non sarà per niente facile resisterle, forse dovrei chiedere aiuto ai ragazzi e non andare più in discoteca ma così passerei per egoista, Piero ne ha davvero bisogno di questa serata ed io ho già la donna che amo a casa ad aspettarmi devo solo concentrarmi e non fare casini almeno per questa sera...

Le ultime parole famose... arrivammo al locale e subito appena entrati i miei occhi caddero su di lei, la ragazza più bella del locale, la ballerina di punta, quella che tutti guardano ma che nessuno può avere, lei, Annabelle. Cercai di non guardarla eppure sentivo i suoi occhi puntati su di me, il cameriere ci  portò nel nostro privè e come ciliegina sulla torta il proprietario del locale ci disse che ci avrebbe dato le ballerine più brave del locale e da lì capii che quella serata poteva solo che peggiorare... 

Ero impietrito fermo immobile sul mio divanetto non avevo ancora bevuto niente per paura di fare qualche passo falso di cui potrei pentirmene, Piero e Ignazio invece si stavano godendo la serata come giusto che doveva essere, Annabelle era da tanto che non si aggirava nei paraggi quando ad un certo punto iniziò a massaggiarmi le spalle ed io iniziai a perdere il controllo. Le cose si stavano facendo sempre più bollenti lei ormai era a cavalcioni su di me mancava molto poco al bacio quando per fortuna Ignazio strattonò via la ragazza e mi portò fuori sulla terrazza del locale.

POV'S IGNAZIO

Mi stavo divertendo come un pazzo quando io e Piero siamo insieme su una pista da ballo in un attimo siamo noi le attrazioni del locale e le ballerine che ballano sui cubi passano in secondo piano, per tutti era così tranne che per Gianluca, lui per tutta la serata era rimasto seduto sui divanetti del privè ma appena riportai l'attenzione su di lui lo vidi troppo vicino e in atteggiamenti peccaminosi con una ballerina, Annabelle se non mi sbaglio. Li raggiunsi, spostai la ragazza, forse con troppa forza le chiederò scusa in un secondo momento, e portai Gian sulla terrazza perché mi dasse tutte le spiegazioni di questo mondo.

"Ma dico ti sei bevuto il cervello? Noi questa sera siamo qui per far divertire Piero e ti metti a flirtare con la prima che capita! E a Valentina non ci pensi?" sbottai io appena uscimmo fuori "non è la prima che capita! Per favore rimani fuori da questa storia sono grande abbastanza per prendermi le mie responsabilità"  mi rispose Gianluca "come non è la prima che capita! Gianluca da quanto stai tradendo Valentina?" mai in vita mia avevo trattato così male Gianluca ma non lo riconoscevo più e quello che stava diventando di certo non mi piaceva. Gian rimase in silenzio a lungo fino a quando si sedette su di un muretto e si mise le mani tra i capelli, io mi inginocchiai davanti a lui e lo incitai a raccontarmi tutto "Igna la ragazza con cui stavo facendo lo scemo non è altro che Anna, la ragazza di Detroit ricordi? Solo che ora per non farsi riconoscere dai paparazzi ha cambiato taglio di capelli, lei è figlia di un magnate tedesco ed è da parecchi mesi che mi sta addosso dicendomi che se avessi intrapreso una relazione con sua figlia ci avrebbe procurato un tour per l'Europa orientale portandoci così ad un successo globale" era esausto mi stava confidando tutto quello che si è tenuto dentro per diversi mesi obbligato a mentire prima a se stesso e poi alle persone a lui più care, io lo rincuorai gli dissi che non c'era bisogno che lui sacrificasse la sua relazione con Valentina per il bene del gruppo e gli suggerii che se ne avesse parlato con Michele sicuramente lui avrebbe trovato il modo di farci fare un tour europeo senza ricatti ma Gianluca aggiunse "hai ragione amico mio ma vedi Annabelle mi da qualcosa che Valentina non mi da" io dopo quella affermazione non potei altro che abbracciarlo e gli sussurrai di non fare cazzate. Finito il momento da psicologo tornammo dentro da Piero che era circondato dalle ragazze più belle del locale.

POV'S PIERO

Non so che fine avessero fatto i miei amici ma ad essere sincero poco mi importava, in quel momento penso che tutti gli uomini della terra avrebbero voluto essere me in quel preciso istante, un gruppetto di ragazze mi avevano adocchiato per tutta la durata della serata e ora che erano intorno a me non potevo che essere l'uomo più felice del pianeta! Quando ritrovai Ignazio e Gianluca mi sembravano straniti come se avessero appena finito di discutere ma subito dopo qualcosa catturò la mia attenzione, proprio dietro di loro intravisi una ragazza ed era identica alla mia Simona, inizia ad avvicinarmi a lei ma più aumentavo il passo più le persone davanti a me si infittivano così la persi nel giro di pochi secondi e sempre nel giro di pochi secondi venni rapito da un serprentone che si era creato in discoteca così non ci pensai più e iniziai a divertirmi aggiungendo qualche drink in più con i miei amici di una vita.

POV'S VALENTINA

Erano le 3:00 di notte passate e dei ragazzi nemmeno l'ombra iniziai a pensare che la mia idea di farli andare in discoteca non è stata poi così tanto geniale quando ad un certo punto con fare insistente iniziarono a bussare alla porta di casa.

Mi precipitai ad aprire e appena aprii la porta mi cadde addosso un Piero alquanto alticcio invece gli altri due venivano sorretti da due signorine come dire non molto vestite ma per lo meno mi erano comode per trasportare i ragazzi fino alle loro camere...

Sono Qui, VivimiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora