Notte Stellata

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Trovai davanti a me un cartello blu con scritto 'ROSETO DEGLI ABRUZZI'  mi voltai verso Gianluca e gli saltai addosso, "quando sto male vengo qui, voglio condividere con te il mio angolo di paradiso" mi disse lui portandomi fuori dalla stazione.
Prendemmo un taxi e andammo a Montepagano, Gian voleva farmi conoscere la sua famiglia poi nel pomeriggio saremmo andati dai suoi amici. Dopo un quarto d'ora di salita e curve arrivammo nel paesino e appena videro Gianluca tutti gli corsero incontro per salutarlo, in pochi minuti adoravo già quel posto.

Suonammo al citofono e ad aprirci fu mamma Eleonora, una persona splendida e disponibile, "finalmente ho l'onore di conoscerti, Gian non fa altro che parlare di te al telefono!" Io guardai e voleva scomparire per l'imbarazzo, finite le presentazioni con papà Ercole e il fratello Ernesto ci sedemmo a tavola, ben bandita con il miglior cibo abruzzese. Durante il pranzo non mancarono le storie di quando Gianluca era piccolo e di tutte le soddisfazioni che lui li ha donato, quella famiglia riusciva a regalarmi emozioni che io non avevo mai provato.


Quando finimmo di mangiare io e Gian andammo in camera sua, dovevamo cambiarci perché voleva portarmi in spiaggia nel pomeriggio. Mentre lui si stava cambiando io mi voltai verso la parete opposta e mi cadde l'occhio sulle foto che erano attaccate al muro, ritraevano i mille successi raggiunti, i mille sorrisi tra amici e gli abbracci con i familiari, ad un certo punto sentii un vuoto dentro me, io oltre ad Alessandra non avevo nessuno...
subito quel vuoto venne riempito da un abbraccio improvviso di Gianluca, mi strinse così forte al che pensai di essermi rotta la ossa.

Io avevo bisogno di lui e lui aveva bisogno di me.

Appena arrivati in spiaggia un gruppetto di fan ci vide così ci fermammo per selfie e autografi, dopo un po per fortuna arrivò in nostro aiuto Alessio, il migliore amico di Gianluca, che disse alle ragazzine se ci potevano lasciare liberi.
Una volta lasciate le fans andammo all'ormai famoso bar 'nero caffè' in cui vi trovammo Martina con Ernesto e Maria, rispettivamente migliore amica, fratello e ragazza del fratello non che sorella di Marco, l'altro migliore amico di Gian ma che vive a Dubai.

Dopo una breve chiacchierata decidemmo tutti di andare a fare una partitina di pallavolo sulla sabbia, subito intorno a noi si formò un pubblico e io sentendomi a disagio decisi di non giocare, Gianluca insieme a Martina mi dissero che sarà sempre così d'ora in poi, così afferrai la mano di Gian ed entrammo in campo.
Il più delle volte mi ritrovavo con il sedere per terra, si ho giocato a pallavolo ma sulla sabbia è tutto più difficile poi per una come me che viene da Milano!

Ero distesa per terra sopra di me c'erano Gian e Maria, ci eravamo scontrati per prendere al volo la palla ad un certo punto sentii squillare il mio cellulare così lo tira fuori dai miei pantaloncini di jeans e risposi senza guardare il mittente.
"Ma la smetti?" Appena risposi al telefono fu questa la prima cosa che mi disse Ignazio, "oddio non mi dire che fai il geloso attraverso i social! Ignazio qui chi la deve smettere sei tu! Ora hai Laura io vado avanti..." gli chiusi il telefono in faccia, Gian deve aver sentito le mie urla dato che è venuto subito a vedere cosa stesse succedendo, "tutto bene piccola?" Mi chiese preoccupato accarezzandomi la guancia, lo guardai negli occhi, gli presi la mano e gli sorrisi.


Decisi di spiegargli tutto davanti ad un buon Esta-Thè, così io e lui andammo al bar lasciando gli altri a tranquillizzare le fans.

Quella sera andammo a mangiare tutti insieme da 'Don Franchino', Gian per tutta la serata non fece altro che starmi accanto riempiendomi di complimenti sussurrati all'orecchio e tenendomi per mano lì davanti a tutti fregandosene delle fan e di tutto quello che ne poteva derivare.

Io Martina e Maria avevamo legato molto infatti in attesa del dolce andammo in terrazza a spettegolare un po, "ah Vale sei proprio fortunata Gianluca ormai è cotto di te, ogni volta che mi chiamava il racconto del concerto passava sempre in secondo piano prima voleva avere dei consigli su come conquistarti..." mi confidò impaziente Martina "voi non potete capire questo è un sogno che diventa realtà! Gian mi piace da matti ma prima voglio fargli capire che sono interessata a Gianluca e non a Gianluca Ginoble", "lui lo sa, non ci ha mai presentato una ragazza così presto ma soprattutto è la prima volta che si espone così tanto in pubblico" concluse poi Maria.

Rientrammo nel ristorante e ci sedemmo con gli altri, Gian così dal nulla mi diede un bacio sulla guancia, io mi sentii andare a fuoco. Mangiammo il nostro dolce, pagammo e uscimmo dal locale. Ritornammo tutti giù a Roseto e andammo in spiaggia a goderci lo spettacolo che ci offriva la luna che danza con il mare.

Gian mi prese per mano e ci allontanammo dagli altri, mi portò in un angolo buio e tranquillo lontano da occhi curiosi, ci sedemmo sulla sabbia, lui dietro di me, le sue braccia mi circondarono e quando il suo petto incontrò la mia schiena sentii un brivido percorrermi l'anima. "Questo è il mio posto speciale, vengo qui quando ho bisogno di stare da solo, quando voglio ritornare il semplice Gianluca quello non famoso... voglio condividere questo posto con te, Vale non so cosa tu mi abbia fatto non faccio altro che pensare a te, a noi e al futuro..." io non riuscii più a stare ferma e zitta, volevo anche io replicare in qualche modo ma le parole non uscirono dalla mia bocca.
Mi avvicinai a lui, eravamo a pochi millimetri l'uno dall'altra, ci guardavamo negli occhi, i nostri nasi si toccavano e le nostre labbra si sfioravano, le mie braccia erano legate attorno al suo collo e le sue mani mi accarezzavano la schiena, come sottofondo c'erano solo i nostri cuori e il rumore del mare.

"Vale..."

"Shh.."

Sono Qui, VivimiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora