Io per te ci sarò

22 2 1
                                        

Lasciammo Roseto e iniziammo una serie di concerti in tutta Italia fino ad arrivare alla settimana dedicata al mio adorato nord, per il concerto di Brescia io feci da madrina e ritornare vicino casa mi fece prendere una boccata d'aria delle mie vecchie abitudini come la sveglia presto, i treni e i pullman, ogni secondo della giornata occupato da qualcosa da fare e niente pausa spiaggia come mi hanno abituata loro in questi ultimi mesi.

Arrivammo sul palco per le prove in ritardo perché Ignazio aveva prolungato la pausa pranzo, Gianluca quella mattinata fu strano teneva sempre tra le mani il suo telefono e messaggiava con qualcuno ma appena gli chiedevo cosa stesse facendo rispondeva che stava rispondendo alle fan, la cosa non mi convinse più di tanto così decisi di lasciarlo perdere ed evitarlo per non farmi rovinare la giornata da lui,

Durante le prove vidi un gruppetto di ragazzi sbracciarsi e attirarono la mia attenzione, andai da loro e man mano che avanzai capii che si trattava dei miei vecchi compagni di classe "ehi ciao Vale! Ma cosa sei diventata?!" iniziò uno, nel frattempo ci scattammo selfie a tutto spiano, baci e abbracci fino a quando una mia amica mi chiese dei biglietti per poter vedere il concerto, io la guardai male e gli risposi "guarda sei proprio fortunata, ho qui con me 4 biglietti per gli amici opportunisti, i posti sono là in fondo sulla destra...!" e gli indicai un posto lontano dal palco "oh ma come ti permetti?" sbottò contro di me il fidanzato di quest'ultima, nel frattempo per fortuna ci raggiunse Gianluca che per smorzare la situazione si presentò e scattò qualche foto con le ragazze, presi per mano Gianluca e prima di andarmene consigliai al gruppetto di amici che se avessero usato gli hashtag giusti con le foto che avevano appena scattato avrebbero raggiunto la popolarità in un batter d'occhio sui social!


Mancavano ormai pochi minuti al concerto e come sempre passai tra i camerini dei ragazzi per chiamarli prima di andare sul palco, Piero e Ignazio mi seguirono subito e quando andai a chiamare Gianluca lo trovai ancora con quel maledetto cellulare in mano e infastidita gli dissi "quando hai finito di messaggiare noi avremmo un concerto da iniziare!" lui mi fulminò con lo sguardo e nel tragitto per raggiungere il palco io e Gian ci scambiammo ancora qualche botta e risposta ma per fortuna durante le due ore di concerto tutto andò per il verso giusto.

Come a fine di ogni concerto che si rispetti ci dedicammo alle fan che sono subito accorse sotto il palco per selfie e autografi, poi salimmo sul Van che ci avrebbe portati all'hotel in cui alloggiavamo, arrivati trovammo anche lì diverse fan così decidemmo di entrare dal retro cambiarci d'abito e dedicarci nuovamente a loro.

Eravamo tutti e quattro nel corridoio principale che portava alle nostre camere quando ad un certo punto Piero lanciò lo smartphone e si mise ad urlare, Gian e Ignazio corsero subito da lui "andate via tutti voglio stare da solo!" urlò Piero prima di chiudersi in camera, noi tre restammo immobili a guardarci e dissi "voi due andate dalle fan è giusto che anche loro abbiano la loro dose di selfie e autografi a Piero ci penso io" così Gianluca e Ignazio se ne andarono ed io bussai più volte alla porta della camera di Piero implorandolo di aprirmi.

Quando finalmente decise di aprirmi non proferì parola e si buttò nuovamente sul letto, mi porse il telefono ed ebbi modo di leggere quel messaggio che tanto l'aveva distrutto. Si trattava di Simona, come tutti noi avevamo già immaginato, gli diceva che non può continuare a vivere una relazione in questo modo. Piero era distrutto da quando lo conosco non l'avevo mai visto così a terra, mi sdraiai accanto a lui e iniziai a sparare le cavolate più assurde che mi venissero in mente in quel momento, giusto per fargli tornare il sorriso ma poco dopo calò il silenzio e lui si rattristì nuovamente "domani mattina la chiamo e vedrai che si sistemerà tutto" gli dissi io accarezzandogli i capelli.

Alle due di notte finalmente ci raggiunsero anche gli altri e restammo svegli a chiacchierare fino alle quattro quando il sonno non iniziava a farsi sentire e decidemmo di coricarci nelle nostre camere. "Tu non mi lascerai mai vero?" mi chiese Gianluca abbracciandomi da dietro appena entrammo nella nostra camera, io mi girai e lo guardai negli occhi "mi sembra di avertelo già fatto capire più di una volta non credi?" gli dissi avvicinandomi sempre di più alle sue labbra in attesa di un bacio che ormai non arrivava dal giorno precedente.

Quella mattina tutti e quattro ci svegliammo tardi, ma al mio risveglio non trovai Gianluca accanto a me così mi alzai e lo trovai sul balconcino a parlare al telefono, quando lo raggiunsi per dargli il buongiorno chiuse la telefonata dicendomi che era Ignazio, io non ci diedi tanta importanza lo presi per mano e lo portai in bagno con me per prepararci a quella lunga giornata che ci attendeva. Raggiungemmo gli altri a colazione e Ignazio appena mi vide mi chiese se potevo prestargli il mio cellulare per chiamare Alessandra "certo Igna tieni! Ma scusa il tuo che fine ha fatto?" chiesi io incuriosita "mi si è scaricato ieri sera e credo di aver dimenticato a casa il mio caricatore perché non lo trovo!" mi disse per poi allontanarsi per andare a chiamare la mia amica, io ci rimasi male in quanto significava che Gianluca quella mattina mi ha detto una bugia.

Decisi di non pensarci troppo ora era Piero quello da consolare, lo raggiunsi al tavolo e lo trovai già in compagnia di Gianluca mi sedetti e Piero dal nulla e con gli occhi colmi di lacrime ci chiese "mi spiegate voi come fate a resistere come coppia?" io rimasi impietrita da quella domanda, guardai negli occhi Gian e risposi "vedi Piero credo che la cosa più importante sia di dirsi sempre la verità e avere fiducia uno nell'altro" Gianluca si irrigidì e sbiancò -che avesse capito che io stessi sospettando di lui?-. All'improvviso arrivò di corsa Ignazio porgendomi il telefono dicendo che mi stava chiamando Simona, così mi allontanai dal gruppo e inizia ad investigare...

"Simo si può sapere cosa ti è saltato in mente?" chiesi subito io, ci fu un attimo di silenzio "non lo so Vale, Piero è un ragazzo straordinario e credimi l'ho amato davvero" disse lei prima che io la interrompessi "amato? cioè ora non lo ami più?" chiesi io strabiliata "no, cioè si, però Vale devi capirmi i concerti, le fans, la distanza non è questo il tipo di relazione che mi ero immaginata" mi confessò lei ormai tra le lacrime "c'è qualcun altro non è vero?" chiesi io cercando di andare più a fondo sulla questione, "si è un mio amico di vecchia data... ci stiamo frequentando" mi rispose lei, io aspettai un attimo prima di salutarla e liquidarla per raggiungere i ragazzi. Ora non mi restava altro che trovare le parole giuste per spiegarlo a Piero.

Tornai dai ragazzi, Piero mi continuava a fissare, andai da lui lo presi per mano e lo portai in giardino, continuai a tenerlo per mano e lo guardai dritto negli occhi "non riesce più a sopportare la distanza e le fan ,ha detto che non è il tipo di relazione che sognava di avere" dissi io stringendo la presa sulle sue mani, Piero abbassò lo sguardo "sai che c'è? non mi importa di lei, che faccia pure quello che vuole, io sono Piero Barone ne troverò un'altra meglio di lei..." disse prima di scoppiare in lacrime, io lo abbracciai forte "io per te ci sarò sempre capito?" gli sussurrai all'orecchio prima di tornare dentro per finire di prepararci.

Sono Qui, VivimiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora