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Capitolo 23-l'alleato

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Clarke
La notte è appena trascorsa e scie luminose gialle,arancioni e rosa stanno invadendo il cielo...amo l'alba e se non fossi stata rapita da un futuro re psicopatico mi sentirei davvero in pace col mondo. "Parlerò con tua madre,mi crederà..."dico più per me stessa che per lui. "Come vuoi,io sono fottutamente stanco" "sei un codardo,che c'è hai bisogno del consenso di mammina?!" Il mio tono è tagliente quasi quanto lo sguardo che gli sto rivolgendo; si blocca davanti a me e sbuffa "sta zitta,che diamine! Voglio solo starne fuori" dice tra i denti. Sbuffo e continuiamo a camminare,ancora e ancora. "Siamo arrivati,Wanheda" dice dopo un'ora, con un sorrisetto stampato sulla faccia...glielo strapperei volentieri.

Davanti a noi c'è una grande valle,abbiamo lasciato il bosco da un po; lo spiazzato enorme è contornato da quelli che sembrano palazzi antichi,alti e imponenti. In fondo alla strada centrale,colma di gente che vende prodotti,passeggia,corre o semplicemente grida cose che non capisco, c'è un castello enorme...è proprio come uno di quelli che vidi nei libri sull'Arca. "Woah" dico,il castello è molto più grande della mia torre...però mentre la mia nuova casa mi dona tranquillità e allo stesso tempo imponenza,questo palazzo mi riempie il cuore di inquietudine e tristezza: è cupo..e un po mi ricorda il mio stato d'animo. Mentre camminiamo diretti verso lo stradone il mio rapitore mi strattona il braccio e mi tira dietro un muro "ma che diav.." cerco di chiedere ma lui mi tappa la bocca con la mano "shh è meglio se non ci vedono,mi annoiano troppo i convenevoli da principe" annuisco alzando gli occhi al cielo; mi lascio guidare da lui,che mi trascina con una corda legata ai miei polsi, attraverso passaggi scuri e sotterranei nei quali siamo arrivati scendendo delle scale nascoste in un albero proprio fuori la città. È stato davvero strano..ma sono affascinata dai passaggi che conosce Roan,sono certa che è l'unico a sapere di questi sotterranei. "Andiamo" mi tira dal momento che ho rallentato,sono davvero stanca. "Quanto manca?"mi lamento "siamo quasi arrivati" "che posto è questo? Cioè come fai a conoscerlo?!" sono sinceramente incuriosita; "è un passaggio che percorre tutta la città,ci giocavo quando ero un piccolo principe" mentre parla mi sembra davvero lontano da qui,forse è catapultato nella sua infanzia..non deve essere stata troppo felice. Anche se mi ha rapita proprio non riesco ad odiarlo,capisco come si sente: responsabile per qualcosa di cui non gli interessa affatto. "Perché passiamo da qui?" "Te l'ho detto Clarke,fare il principe non fa per me...salutare,parlare con la gente..nah" storce il naso e mi mordo le labbra per soffocare una risata,sembra davvero un bambino. "Bah io davvero non capis.." cerco di parlare ma di nuovo mi tappa la bocca guadagnandosi un'occhiataccia; si porta un dito alle labbra e mi indica la grata sopra la nostra testa,non l'avevo notata. Guardo in alto e vedo ben poco,sembra una stanza molto decorata..dopo pochi minuti rumori e voci arrivano alle mie orecchie. Sono due voci femminili:
"Cosa? Roan è in prigione?" sembra la voce di una ragazza più o meno della mia età.
"Non ripeterlo! Sono furiosa" sono sicura che questa voce gracchiante e fastidiosa appartenga alla regina,guardo Roan per conferma e stranamente annuisce come se mi avesse letto nella mente. Le voci sopra le nostre teste continuano indisturbate.
"Ma come ha fatto a farsi imprigionare dal nuovo Comandante...per la miseria è pure una del cielo! Non ci metterei niente a tagliarle la gola.." la ragazza ride ed io rabbrividisco.
"Tuo fratello è un buon a nulla Ontari,questo purtroppo lo sanno tutti..non dovevo contare su di lui" mi ritrovo a fissare il principe davanti a me: i suoi occhi di solito vivaci mi sembrano totalmente spenti e riesco, per la prima volta da quando lo conosco, a leggergli in faccia il dolore. Non ricambia il mio sguardo,continua a fissare il pavimento di gelida e umida pietra.
"Madre,dovevate mandare me a Polis! L'avrei uccisa velocemente...invece Roan ha rovinato tutto! Avrà sicuramente preso del tempo e questa cosa non è andata bene! Sapevo che non avrebbe avuto il coraggio!" Cosa?! Roan doveva uccidermi? Davvero non ne ha avuto il coraggio però...infatti siamo qui.
"Lo so figlia,ma tuo fratello mi aveva pregata...speravo che l'avrebbe fatto"
"Che facciamo ora?"
"Ora apriamo una guerra Ontari,usiamo la scusa di dover riprendere quel fannullone di tuo fratello e poi,dopo averlo ucciso per il suo comportamento da codardo,ci prendiamo Polis...ora che l'ultimo Nightblood è morto,tu,figlia mia,sarai il prossimo Comandante" la sua voce gelida trafigge perfino me,quale madre ucciderebbe suo figlio? Anzi,quale madre potrebbe persino pensare di farlo?...
"Allora quando partiamo?"
"Presto figlia mia,presto" detto questo il rumore di una porta che sbatte scuote i miei pensieri e mi ritrovo a soffrire per il futuro re che è in piedi davanti a me,non ha detto una parola. "Che stronza" trovo il coraggio di parlare. "Già hai ragione Clarke" non pensavo mi avrebbe risposto,tantomeno dandomi ragione... "Vuoi ancora farmi parlare con lei?" Sono spaventata più da sua sorella che da lui o dalla regina,ha espressamente detto che vuole decapitarmi... "No in realtà no....non so che fare,sono un disastro...se ora vuoi uccidermi fai pure me lo merito" la voce rotta è rotta quando si passa nervosamente una mano tra i lunghi capelli. "Loro sono un disastro" dico indicando la grata sulle nostre teste "tu sei soltanto troppo buono per tutto questo. Sei migliore di quanto credi e..anche se avresti dovuto uccidermi ti ringrazio per non averlo fatto" finalmente mi guarda negli occhi,ora un po meno afflitti dal dolore del tradimento della sua famiglia "mi dispiace Clarke,non meriti questo. E a dire la verità ti credo...quale pazza sarebbe disposta a parlare con la regina della Ice Nation? Anche se ti ho rapita tu eri comunque disposta a farlo...cioè se stai mentendo riguardo la questione di Luna sai farlo dannatamente bene..." "Non sto mentendo e tu lo sai..." Dico e lui approva sospirando "sai una cosa? Mi fido di te e so che non mi ucciderai...e neanche io lo farò" affermo facendogli alzare lo sguardo verso di me "cosa vuoi che faccia,Clarke?" Non si perché ma il mio nome pronunciato da lui mi sembra così speciale,non una semplice Unione di lettere..qualcosa di più. "Se vorrai,sarai mio alleato...mi saresti molto utile" fa un mezzo sorriso prima di rispondere "come puoi fidarti?" "Mi fido" affermo senza pensarci...ma che diavolo ho nella testa?! "Davvero?" Fa una risata,posso dire che è sorpreso. "Davvero" parlo di nuovo senza ragionare...sono una pazza psicopatica perchè in realtà mi fido davvero di lui,anche se avrei mille motivi per ucciderlo all'istante ho deciso di dargli un'altra possibilità. "Ora mi sleghi e torni a Polis con me...solo se però giuri di mantenere il segreto" "lo giuro" dice tagliando le corde che prima cingevano i miei polsi ora sanguinanti; "andiamo" dico e insieme ci incamminiamo verso l'uscita del tunnel. Mi sono appena alleata con il mio nemico e presto la regina ci attaccherà....spero solo che lui possa aiutarmi..

Spazio autrice
Ebbene qui c'è una nuova alleanza e finalmente abbiamo saputo un po' più sulla vera situazione di Roan....che ne pensate aspetto vostri commenti!
P.s. La parentela tra Roan e Ontari me la sono palesemente inventata :)
Anna.

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