Capitolo 31-intermittenze

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Raven
Ieri sera sono uscita ed è andata bene.
Ieri sera sono uscita e non è andata bene.

La mia mente gioca con me ed io inevitabilmente perdo; non riesco a ricordare bene..ho immagini confuse che mi trapassano gli occhi: Murphy, il mercato, il sorriso di Murphy, le ragazze che ridono, le braccia di Murphy che mi sollevano, l'aria che mi manca nei polmoni, gli occhi di Murphy, un ago nel braccio, l'odore di Murphy. Lui ricorre sempre nella mia testa, è sempre qui..voglio stare con lui eppure ho paura del mondo esterno. Questa cosa delle intermittenze mi sta facendo impazzire..oppure sono già impazzita? Voglio uscire, questa stanza è piccola e ho bisogno di aria fresca, stamattina mi sento bene. Muovo passi incerti verso la porta e alla fine tiro un respiro ed esco. Immediatamente l'aria fresca del mattino mi travolge come un'onda e mi sento rinata..solo che ora non so dove andare; c'è fermento per i corridoi della torre ma stranamente oggi non mi da fastidio, anzi la folla mi tranquillizza. Devo andare da lui..devo. Comincio a camminare senza una meta e vado all'ascensore, scendo con alcune persone che mi salutano con un cenno della testa e mi fermo sul loro stesso piano: il 5*. Cammino guardandomi intorno e vedo qualcuno correre nella mia direzione, una ragazza con capelli lunghi ed intrecciati: O. "Octavia" grido e lei alza di scatto la testa mostrandomi il viso rigato dalle lacrime. "Raven?" chiede come se avesse visto un fantasma "che ti succede?" chiedo dubbiosa, ora siamo vicine. "Niente..ma tu che ci fai qua? Dovresti tornare in camera dopo.." cerca di dire mentre si asciuga furtivamente le lacrime che le cadono sugli zigomi "No!" la interrompo, non può decidere per me. "Ok" sospira lei sconfitta. "Dov'è Murphy?" le chiedo ho bisogno di vederlo. Con occhi duri e colmi di lacrime risponde "E' lì dentro" "Grazie..io vado da lui. Sicura di stare bene?" le chiedo e so che suona terribilmente ironico detto da me ora come ora. "Certo..grazie Raven. Allora ci vediamo stasera?" chiede e un sorriso le compare sul viso "stasera?" ripeto "Già. Ceniamo tutti insieme, sai Clarke è tornata a Polis e.." "Oh si! Ci sarò" la mia voce suona squillante e sono felice che mi abbia invitata, voglio rivedere tutti gli altri e un po' mi dispiace per come ho trattato Clarke l'ultima volta. "Bene..a stasera" conclude andandosene via. Le sorrido e vado verso la sala. Appena entro spalancando le porte vi trovo Jasper e Murphy che parlano, entrambi mi rivolgono lo sguardo: Muphy è preoccupato, Jasper stupito. "Raven?!" chiedono entrambi all'unisono. "Ciao!" cinguetto, lo ammetto oggi sono davvero di buon umore e mi sento un po' la me di tempo fa. "Che ci fai qui?" mi chiede Murphy avvicinandosi "volevo vederti, mi manchi e mi dispiace per l'altra sera" dico tutto d'un fiato per poi abbracciarlo; all'inizio è teso tra le mie braccia ma poi si rilassa e mi stringe forte. "Non ti preoccupare..anche tu mi manchi comunque" sussurra tra i miei capelli. "Jasper!" dico mentre ora sto abbracciando lui. "Come stai? E' un po' che non ci si vede..." mi dice con occhi curiosi. "Oggi bene, domani non so. Forse sono pazza ma a dire il vero oggi è una buona giornata" dico la verità...so che sono sull'orlo della pazzia, me ne rendo conto a volte. "Oh beh..allora mi fa piacere" sorride timidamente. "Ora vi lascio soli..ci vediamo più tardi Jhon" "Certo" fa lui in modo burbero, come al solito. Ora siamo soli. "Raven" ecco il suo tono da padre incazzato "Jhon" lo imito facendolo sorridere per un minisecondo. "Non voglio essere scocciante ma dopo..beh sai.." "Dopo l'altra sera non dovrei più uscire?" concludo io per lui lasciandolo senza parole. "Non intendevo.." prova a difendersi ma riprendo immediatamente la parola al posto suo "lo capisco che sei preoccupato..lo sono anche io. Ma io sto impazzendo, so che ho perso il senno ora me ne rendo conto..a volte il mio cervello si spegne Jhon. Però non credo che restando chiusa in camera potrò riuscire a guarire" le mie parole mi stupiscono, non sapevo che volessi guarire..ma ora che lo so ci proverò in tutti i modi. "Hai ragione Raven.. so che guarirai." Il suo volto si illumina e questo mi rende incredibilmente serena. "Non so come fare Jhon..un momento sono cosciente e l'altro no, è una sensazione orribile. L'unica cosa che so..l'unica cosa certa è che ho bisogno di te per tornare indietro...lo sento dentro di me" dico e i suoi occhi cercano insistentemente i miei. Gli stringo le mani con le mie e lui sorride guardando l'intreccio di dita che collega l'uno a all'altra. "Io sono qui. Sono sempre qui Raven..non voglio farti pressioni ma io ti amo come il primo giorno e voglio che ritorni indietro. Ti aiuterò se me lo permetterai e forse sarà la prova più difficile che dovrai, anzi dovremo, affrontare...ma io ci sarò" ora le nostre fronti si toccano e mi ritrovo a chiudere gli occhi figurandomi noi due felici come una volta.. "Lo prometti? Anche se forse tra un minuto vorrò romperti la faccia, oppure chiudermi in camera, oppure sputare cattiverie o dire cose cose che non penso?" "Lo prometto". Poggio la testa sul suo petto e mi sento felice per un attimo che sembra infinito. Forse tra un secondo lo respingerò, forse gli dirò che lo odio, forse mi metterò a gridare e magari a colpirlo più forte che posso..ma lui ci sarà ed io guarirò, l'ha promesso.

Spazio autrice
Ciao gente! Allora un intero capitolo dedicato alla nostra space walker...che ne pensate? Anche voi,come Murphy,vedere un pizzico di speranza? Votate e commentate,sono curiosa di sapere i vostri pareriii. Anna❤️

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