Capitolo 14-pace momentanea

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Raven
Lui mi tocca, mi spoglia, mi bacia, mi passa la lingua sul corpo...ed io non posso reagire, ho i piedi incollati a terra e la voce ridotta ad un leggero soffio di vento. La sensazione più brutta non è però il contatto, a quello mi ci sto abituando, la cosa che più mi sconvolge è la mia rassegnazione.

Quando mi sveglio sono tutta sudata ed ho i capelli incollati al collo e sulla fronte; non appena metto a fuoco mi accorgo che non sono più nella tenda dove Murphy mi ha portata..sono in una camera enorme, su un letto morbido e anch'esso gigantesco. Qualcuno bussa alla porta ed io mi ritrovo a coprirmi tutta con le lenzuola,anche se sono vestita con pantaloni e canotta, prima di dire "avanti". "Posso? Ti dispiace se entro per un po'?" è Murphy; in risposta scuoto la testa così lui sorridendomi entra e chiude la porta dietro di sè; un brivido mi corre lungo la schiena. "Che stai facendo?" chiedo allarmata "Niente" risponde con espressione perplessa "Perchè hai chiuso la porta?" non capisco perchè sono così spaventata..ma è più forte di me. Lo guardo negli occhi e vedo qualcosa attraversarli...so che l'ho ferito,anche se non volevo. Si volta per andare di nuovo alla porta "dove vai?" chiedo, non voglio che vada via.."la sto solo aprendo..così sei più tranquilla" "No..lascia stare lasciala così. Mi dispiace" mi sento dannatamente bipolare "Non importa" resta fermo lì davanti alla porta girato verso di me che sono seduta a gambe incrociate in mezzo al letto,ora un po' più rilassata. "Puoi sederti se vuoi" dico molto cautamente guardando il letto. "Ok" dice venendo verso di me e sedendosi sul materasso, facendo molta attenzione a mantenere una certa distanza. "Raven..mi dispiace" comincia lui "Per cosa?" mi ritrovo a guardare fuori la finestra che si trova a destra del mio letto, di fronte la porta della camera. Finalmente alza lo sguardo e per un momento ci fissiamo negli occhi. "Per..per tutto" "Non è stata colpa tua" rivolgo di nuovo lo sguardo verso la finestra. "Non avrei dovuto perderti di vista" "Lo so" non so perchè ma in fondo al mio cuore sento di volergli dare un po' di colpa per quello che mi è successo,forse perchè da sola non riesco a sopportare tutto questo peso. "Come sono arrivata qui?" chiedo rompendo il silenzio "Ti ho portata in braccio, in macchina ti eri addormentata" "Oh" non so cos'altro dire. Guardo Murphy, sento che vuole dirmi qualcosa..ma non lo fa. "Che vuoi chiedermi?" dico facendogli alzare gli occhi che prima fissavano le sue mani tremanti. "Ne vuoi parlare?" sputa tutto d'un fiato e so a cosa si riferisce ma solo quel pensiero che mi sfiora mi fa aggrovigliare lo stomaco e girare la testa. "No per favore" dico portandomi le ginocchia al petto. Sento alcune lacrime scendermi sul volto. "Raven.." il mio nome sembra un respiro tra le labbra di Murphy. Muove incerto una mano verso di me per poi ritirarla subito "Posso abbracciarti?" chiede, ai miei occhi appare come un bambino indifeso. "Si" tiro su con il naso. Così si avvicina cercando i miei occhi come per avere il consenso; mi stringe finalmente tra le sue braccia..il contatto all'inizio mi fa rabbrividire ma poi mi sciolgo letteralmente tra le sue braccia. Anche lui ora sta piangendo...non l'avevo mai visto così. "Oddio Raven..mi dispiace così tanto..dannazione" dice tra i singhiozzi mentre io mi limito a piangere e singhiozzare sulla sua spalla. Per un momento mi sento talmente bene..fino a quando Murphy non mi passa una mano sul collo e questo gesto,che mi riporta alla mente cose orribili, mi fa ritrarre immediatamente. "Raven?" chiede lui sconvolto mentre tira su col naso. "Non ce la faccio, io..io.." comincio a sentire troppo la sua vicinanza e mi manca l'aria, mi alzo dal letto e mi allontano. Lui si avvicina e cerca di prendermi la mano "Raven? Ma cos.." "NO! Va via ti prego" dico ritraendola e indietreggiando, questa situazione mi sta facendo stare male. "Ma Rav.." "HO DETTO VA VIA!" grido e la sua espressione è come una lama nel petto per me..è distrutto. "Scusa" dice mentre esce dalla stanza velocemente senza guardarsi indietro e sbattendo la porta. Il rumore mi fa serrare forte gli occhi colmi di lacrime; mi lascio scivolare lungo la parete e mi ritrovo rannicchiata in un angolo a piangere...

Clarke

"La mia stanza è all'undicesimo" dico mentre entriamo in ascensore; appena si chiudono le porte so esattamente che questo momento di pace tra noi non durerà a lungo. Sto ancora decidendo se dirgli o meno del piano.. "E la mia?" "Non ne ho idea...ma la mia è enorme e forse tu.." "Mi stai chiedendo di stare nella tua stanza..Oddio Clarke!" dice scherzosamente portandosi una mano sulla bocca spalancata, facendo la parte del pudico. "Scemo" dico mentre gli do un pugno sul braccio facendolo sorridere. Appena arrivati spalanco le porte della mia enorme camera e guardo Bellamy per capire che ne pensa. "Wow" dice. "Già" affermo. "E' enorme" sussurra tra sè e sè guardandosi intorno. "E il letto è comodissimo" dico guadagnandomi un occhiata che mi fa letteralmente sciogliere. "Mmm tu dici?" dice ed io annuisco avvicinandomi per baciarlo; so esattamente che sto usando la sua attrazione verso di me solo per distrarlo da quello che vorrebbe chiedermi..ma è l'unico modo per far funzionare il piano: tenere tutto segreto. E' sorpreso dal mio essere così intraprendente posso dirlo dalle sue mani che incerte salgono lungo la mia schiena. Quanto mi era mancato questo contatto fisico con lui. Cominciamo a baciarci e lo guido verso il letto,dopo un po' mi ritrovo seduta su di lui.

Brava Clarke, ottima soluzione il sesso per tenere a bada il tuo ragazzo..Complimenti! Accidenti alla mia coscienza!

"Clarke" "Mm" mugolo mentre gli sto baciando il collo. "Chi..chi è Re Roan?" chiede ansimando. Non sta funzionando... "Ne parliamo dopo" piagnucolo mentre comincio a baciargli la mascella. "No" mi afferra i polsi e mi spinge via da lui facendomi ritrovare seduta accanto alla sua figura semidistesa. Sbuffo e lui mi lancia un'occhiataccia. "Allora?" chiede stizzito. "Allora è il Re della Ice Nation..cioè il futuro re; per ora c'è sua madre" "E perchè l'hai messo in prigione?" "Perchè non ha rispettato le leggi" "Clarke..che mi stai nascondendo?" dannazione..mi conosce meglio di quanto pensassi. "Niente Bellamy.." dico guardando ovunque tranne che nei suoi occhi. "Clarke non mentirmi...lo sai che questa regina è una strega? Ne parlano tutti come non hai potuto pensare alle conseguenze?" "Oddio Bell! Tutti devono rispettare le regole..regine o meno" "Lo immaginavo" "Cosa?" "Che il potere ti avrebbe dato alla testa" gli lancio un'occhiata assassina..come vorrei gridargli che li sto solo proteggendo! "Stai dicendo solo cazzate Bellamy!" "Lo sai che è vero Clarke!" "No! Cazzo non è così!" grido ma il nostro litigio viene interrotto dalla voce di O che oltrepassa la spessa porta. "Clarke?!" Vado verso la porta senza guardare Bellamy che è ancora seduto sul mio letto; "O posso raggiungerti tra un attimo?" dico aprendo leggermente la porta. "Mi dispiace di avervi interrotti..ma dobbiamo andare subito da Raven. Jhon è venuto da me..in lacrime" "Murphy in lacrime?" "Già..hanno litigato, lei ha avuto un momento di..pazzia? Non ho capito molto bene.." "Oddio..vengo subito". Mi volto verso Bell "Che succede?" chiede con fare annoiato. "Raven..devo andare subito. A più tardi" "Già..dobbiamo parlare" "Lo so" sospiro e esco chiudendo la porta. "Tutto ok?" "No" rispondo ad O che nel frattempo ha già schiacciato il 6* piano. "Ora andiamo da Raven..ne parliamo dopo" lei annuisce e mi stringe la mano. Mi sento uno schifo per doverle mentire...per dover mentire a tutti.

Spazio autrice
Piccola Raven..mi piange il cuore davvero :( riuscirà a superare questa cosa? Ditemi che ne pensate...
Clarke bugiardella....
Commenti e stellineee! Anna❤️

Ice heart || BELLARKELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora