CAPITOLO 10

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Dopo circa tre ore,mi sono risvegliata e mi sento molto meglio.
Sento bussare alla porta ma non ho voglia di alzarmi.
Andrà Siria o qualcun'altro.
"Buongiorno lei è?"
"Salve sono Mark. Un amico della signorina Olivia."
Cosa ci fa qui Mark?ma soprattutto io adesso cosa gli dico?

Essendo che io non chiudo quasi mai la porta della stanzetta mi ritrovo Mark di faccia.
"Mark mi hai fatto prendere un colpo"
"hai colpito il mio ego profondamente. Non sono così brutto." dice lui scherzando.
"Stupido dai siediti"
Si siede ai piedi del letto e io mi alzo con la schiena sullo schienale del letto.
"Cosa ci fai qui?" Domando un pò spaventata del momento che dovrebbe venire il dottor Smith
''Sono venuto a trovarti e a chiederti delle informazioni"
Ecco la mia condanna!
"Cosa ce tra te e Trent?"
Inizio a sfregarmi le mani aspettando che da un momento all'altro si stacchino.
"Oramai nulla" dico angosciata.
Con Trent ho provato emozioni nuove e travolgenti.
Ogni volta che gli sono vicino mi esplodono 50.000 farfalla nello stomaco e quando se ne va sono ansiosa che venga subito il giorno dopo per rivederlo.
Ma non posso farmi schiavizzare soltanto perchè provo certe emozioni per lui.
"In che senso ormai nulla?perchè prima c'era qualcosa?"
"Uuhm...uuhm"
Si passa le mani fra i capelli e li tira
"Ecco perchè prima era così incazzato e se la prendeva con tutti . Ora che mi ci fai pensare bene nell"ultima settimana l'ho visto più felice"
Sembra scioccato.
"Si può?"
Dio mio il dottore!
"Dottore" lo saluto
"Dottore???"chiede Mark
"Ti devo spiegare anche questo ma non ora"
"Livia tuo padre mi ha chiamato dicendomi che avevi delle fitte come le avevi prima che ti operassi"
Alla fine è venuto. Mamma e papà dall'ufficio lo avranno bombardato di telefonate affinchè venisse a visitarmi.
"Si,dottore. Ma non era così urgente da correre fino a casa"
"Oh,piccola lo sai che invece lo è"sempre il solito presuntuoso
"Dai alza la maglietta che ti visito. Ora ti fa più male?"
"No"
Inizia a visitarmi al basso addome con quelle mani ghiacciate.
"Ho le mani fredde?"chiede sarcastico.
"No,sono caldissime"
Lui inizia a ridere e si sposta dal letto.
Penso che avrà finito.
"Allora piccola con le mani non sento nulla,ma penso proprio che dovremmo ricorrere alla risonanza magnetica"
Ecco che adesso ricomincia seriamente tutto il ciclo prima di operarmi.
"Ok,dottore essendo che sono allergica e asmatica mi dovete dare gli antistaminici"
"Piccola vuoi diventare dottoressa?" Mi guarda divertito
"No,ma già ci sono passata"
Annuisce sconsolato.
"Allora porto la ricetta giù a Siria che è preoccupatissima e la rassicuro che qui su è tutto apposto"
Immagino come sia preoccupata però ha paura dei dottori e quindi non si avvicina più di alcuni metri.
"Ok,baci dottore" mi stampa i due baci sulla guancia e va via
Ecco che adesso sono sola con Mark.
"Il tuo dottore è strano. Tanto strano"
È scioccato. E io inizio a ridere
Per chi non lo conosce è vero. Sembra strano però è un luminare nel suo mestiere e io mi fido al 100% di lui.
"Ci conosciamo da tanti anni penso che sia normale il nostro rapporto."
"Non so. Comunque non m'importa. Voglio sapere cos'hai e quanto è grave a ridurti a stare nel letto"
"Non è così grave. Soltanto che sono un pò stanca. Quindi preferisco stare a letto"
"È cos'hai?"
"Una cisti all'ovaio" mi guarda spaventato e subito mi affretto a dire che è"benigna".
Poi gli spiego tutte la mia storia e del perchè non voglio dirlo a Trent.
Lui mi guarda comprensivo e mi abbraccia.
Solo con lui dopo una settimana mi sono permessa il lusso di piangere e scaricare tutta l'ansia e preoccupazione che ho accumulato.
"Dai. Ora basta piangere. Preparati che stasera c'è il falò"
"Mark,non ho voglia"
"Non m'interessa. Ora ti alzi,ti prepari che alle 07.00p.m inizia".
Mi tira dal letto e sono costretta ad alzarmi.
"Livia. Io ora vado a casa a prepararmi passo tra circa un'oretta.
Fatti trovare pronta."
"Ok,ma non dire nulla a Trent"
"Certo"
Va via e io inizio ad andare in bagno per docciarmi e fare lo shampoo.
Mi avvolgo nel telone e vado in camera.
Mi asciugo i capelli. Prima li liscio e poi li faccio Ricci.
Mi trucco e infine mi vesto.
Indosso una gonna verde piena di tulle che adoro,sopra semplicemente un top nero e ai piedi dei tacchi rigorosamente neri a scarpette con un tacco mortale.
Quando arrivo in spiaggia le toglierò.
Mi ritocco per l'ultima volta il rossetto e scendo.

"Mark già sei qui?" Non ho sentito il campanello.
Si alza e mi saluta.
"Tesoro sono qui da mezz'ora come minimo"
Arrossisco.
Mi fa fare il giro completo su me stessa e poi aggiunge
"Ma ne è valsa la pena" arrossisco.
"Si,perchè stavi parlando con me"
S'intromette papà.
"Certo signor Pirelli"
"Bravo ragazzo"
"Dai ora andiamo"
"Livy a papà qualunque cosa chiama che io corro subito da te"
Dolce il mio babbo.
"Non si preoccupi. Sarò peggio di una guardia del corpo."
"Questo ragazzo lo adoro"

Dopo un'ora di viaggio siamo arrivati in spiaggia.
Quante persone. Mi sta salendo l'ansia.
"Livia,non preoccuparti ci sono io qui con te."
Annuisco e scendiamo dall'auto.
Tolgo le scarpe come ho detto a casa e Mark le mette nel portabagagli.

"Ciao"ci salutano alcuni amici di Mark.
"Volete qualcosa da bere?"
"No,niente grazie"
"Una birra per me"

Inizia la musica e Mark mi invita a ballare.
Io accetto volentieri e mi accoccolo sulla sua spalla.
Ma quando rialzo lo sguardo non posso crederci.
"Perchè lo ha fatto?"

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