"Va bene." Rispondo. Lui sorride. "Dove abita Nash?" Chiedo. "Non a molta distanza da qui." Risponde lui. Passano circa dieci minuti,arriviamo d'avanti ad una casa molto grande. Cameron Mi guarda e poi dice: " Abita qui,scendi." Sorride come al suo solito. Scendo dall'auto insieme a lui e dopo avermi presa per mano ci dirigiamo all'entrata. C'è un giardino più o meno grande prima della porta,tutto in grande stile. Cameron bussa alla porta una volta,poi due,poi tre. Nessuna risposta. Un po' confusa,chiedo: "Sei sicuro che sia in casa?" Lui mi guarda un po' scettico ,poi risponde. "Pensavo fosse qui. Adesso gli chiamo." Dice ragionando. Prende il cellulare e digita il suo numero. "Cam!!Scusa se non ti ho chiamato per avvisarti,raggiungimi al Maybe Dance." Dice una voce dall'altra parte del telefono. "Nash sei uno stronzo!! Mi avevi detto di venire a casa tua." Si arrabbia Cameron. "Lo so,lo so amico. Sono dovuto venire qui. Se vuoi raggiungimi." Dice lui. " la prossima volta avvertimi,prima di farmi arrivare a casa tua.Ti raggiungo." Cameron poi riattacca. "Rientriamo in macchina." Mi dice e la sua voce sembra dura e severa. Un po' stranita Faccio come dice. Poi lui mette in moto l'auto e partiamo.
"Da quanto conosci Nash?" Chiedo. I suoi occhi sono attenti sulla strada. "Da molti anni. Ci siamo conosciuti alle superiori." Dice lui con le mani sul volante. Il suo ciuffo scompigliato e il rumore delle altre auto in sottofondo. "Tu da quanto conosci Sasha?" Mi domanda lui con un tono di voce caldo e meno serio di prima. "Beh,lei c'è sempre stata per me. Anche noi ci conosciamo dalle superiori." Lui mi guarda senza dire niente,sorride e basta. Gli guardo le labbra, e mi pervade una voglia infinita di baciarle. "Baciami." Dico senza accorgermene. Lui mi guarda sorridendo. Poi accosta l'auto in un parcheggio di emergenza. Spegne la macchina e poi si volta a guardarmi. "Vieni qui." Dice incitandomi con le mani a sedermi su di lui. Tolgo la cintura e salgo sulle sue gambe. Lui mette la testa Nell'incavo del mio collo. "Non voglio stare lontano da te." Mi dice da dietro stringendo la mia vita contro di lui. "Prometti che verrai a trovarmi?" Chiedo."Promesso." Risponde.Mi volto verso di lui e metto le braccia intorno al suo collo. Il suo sguardo e addosso a me. Sento la sua vena del collo pulsare,mentre quello a battere più forte qui è il mio cuore. I nostri nasi si sfiorano poi decido di fare quello che ho sempre voluto fare dalla prima volta che l'ho visto:lo bacio. Metto una mano tra i suoi capelli morbidi e con delle sfumature bionde. Il suo odore è qualcosa di mai sentito.Come può essere che quando parlo di lui,mi vengono in mente solo cose positive? È la mia salvezza,la mia ancora in un mare in tempesta. Potrebbe anche lasciarmi andare giù,ma io lo amerei comunque. Ho capito di amarlo quando ho iniziato a mettere i suoi sentimenti prima dei miei,quando ogni volta che lo vedevo pensavo a quanto potesse essere perfetto in ogni minima cosa,anche nelle imperfezioni. Le sue labbra sono incollate alle mie,qualche volta fa un sorriso,mentre altre cerca di dire qualcosa ma io lo interrompo baciandolo. Mi perdo ogni volta nei suoi occhi, ma alla fine ritrovo sempre La strada per tornare al mondo reale,dove posso baciarlo e abbracciarlo. Mi ricordo che quando ancora non lo conoscevo bene, avevo quell' irrefrenabile voglia di rivederlo ancora e ancora,anche per sbaglio. Adesso che partirò e non potrò più vederlo ogni giorno, quella voglia di rivederlo,sarà ancora più forte di prima.
"Sei la mia piccola e sbadata Madison." Mi dice sorridendo. "Adesso però andiamo che Nash mi sta aspettando." Mi da un ultimo bacio a stampo. Mi risiedo sul sedile passeggero mentre lui riaccende l'auto. Allaccio la cintura ad anche lui. Partiamo e siamo già in città. "Dove si trova Nash?" Chiedo. "Ah si,mi ero dimenticato di dirtelo. Andremo vicino al locale dove lavoravi tu." Rimango sorpresa. Quel posto mi fa venire alla mente molti ricordi. La nostalgia di quel giorno in cui io e Cameron sbattemmo l'uno contro l'altro è alla fine finimmo per abbracciarci. "Capisco." Dico.
Poi lui prende a parlare. "Sai,i miei genitori,sono molto religiosi e anche io..." dice,non capisco dove voglia arrivare. "Continua." Mormoro sorridendo. "Insomma,in famiglia mi comporto come il figlio modello,ma se solo sapessero cosa ti farei,penserebbero cose molto strane di me." Ridacchia. "Vuoi dire che in un certo senso fai il santarellino,mentre in realtà sei tutt'altro?" Rido."Proprio così,Madison." Ride. "Questa cosa ti eccita ancora di più? Eh?" Chiede sorridendo. Arrossisco,ma sto al suo gioco. "Oh,non sai quanto!" Scoppio a ridere. "Il mio angioletto Cameron Dallas." Rido ancora. "Smettila Madison,o sarò tutt'altro che un angioletto!" Fa un sorriso pervertito. Mi ricompongo. "Quindi hai detto che questo posto è vicino al mio vecchio posto di lavoro..." ragiono. "Cosa hai in mente Madison?" Cerco di farlo ingelosire. "Oh assolutamente niente.Potrei passare a dare un'occhiata... boh non so." Faccio finta di nulla. "Madison,se stai cercando di farmi arrabbiare,ci stai riuscendo. So che li Lavora quel Christian." Dice serio. "Scherzo angioletto mio!" Ridacchio,ma vedo che lui rimane serio. "E dai non te la prendere. Stavo solo scherzando." Dico. "Lo sai che il pensiero di voi due insieme mi fa arrabbiare!" Spiega con gli occhi sulla strada. "Ma Cameron, anche se andassi da lui,non accadrebbe niente. Devi avere fiducia in me,quanto io ne ho in te. Se ti arrabbi già adesso come faremo in questi mesi?" Chiedo. "Hai ragione. Ma io mi fido di te,ma non di quel fottuto Christian!" Ha il respiro affannato. "Dobbiamo basarci sulla fiducia. Sappiamo entrambi che io non voglio nessun altro, e penso che sia lo stesso per te." Dico. "Scusa Madison,il fatto è che ho sempre paura di perdere le persone che amo.Io non farei mai qualcosa per farti del male,almeno non di mia volontà,sappilo." Lo guardo con comprensione e amore. "Ti capisco Cameron. Puoi stare tranquillo su questo, io non guarderò mai nessun altro come guardo te,non potrò mai provare le stesse cose per qualcun altro." Lui mi guarda per un attimo poi rimette gli occhi sulla strada. "Non parliamone più. Sappi soltanto che spaccherò la faccia a chiunque ti si avvicini a distanza oltre i miei limiti di sopportazione." Dice. " ovvero?" Chiedo strofinandomi le mani sudate. " Il più lontano possibile." Ridacchio.
"Sei sempre così possessivo con gli altri?" Chiedo.
"Solo con le persone che amo davvero."
*****
Arriviamo ad un parcheggio un po' troppo affollato per i miei gusti. Scendiamo dall'auto e ci dirigiamo verso una specie di discoteca/hotel. Accanto,a qualche metro più avanti si trova il ristorante dove lavoravo. "Wow." Esclamo all'entrata. "C'è troppa gente, dobbiamo stare attenti." Dice guardando il cellulare e scrivendo un messaggio. Il locale è affollato al piano di sotto,mentre si intravedono delle scale che portano al piano di sopra,dove ci saranno delle Camere di hotel vere e proprie. "A chi stai scrivendo?" Suona un po' troppo possessivo,ma la mia è solo curiosità. "A Nash. Mi ha detto che è al piano di sopra,tu resta ferma qui finché io non vengo Okay?" Mi dice facendomi sedere su uno sgabello."Ma perché non posso venire con te?" Chiedo quasi con una voce da bambina viziata. " È una cosa tra me e lui. " dice. Vorrei sapere cosa ha in mente. "Non muoverti e non parlare a nessuno okay?" Chiede. "Va bene. Se ho bisogno,salgo a cercarti." Dico. Mi da un bacio sulle labbra e preoccupato si allontana.
****
Passa qualche minuto nella noia più totale.
Decido di cercare un bagno per vedere lo stato in cui sono ridotta. Vedo una ragazza al bancone. "Ehi scusa potresti dirmi dov'è il bagno?" La ragazza con i capelli castani mi si avvicina da dietro il bancone e poi dice: "Sali le scale e nella prima porta a destra c'è il bagno." Le faccio un sorriso "Grazie." Poi mi allontano.
Salgo le scale mentre è tutto al buio,con solo delle luci basse. C'è un po' di musica ma non è troppo alta. Apro la prima porta a destra come mi aveva detto la ragazza. Fortunatamente il bagno non è occupato. Chiudo a chiave e poi mi guardo allo specchio,mi sciacquo il viso e ripenso a tutto quello che dovrò affrontare con Cameron,alla distanza e alle difficoltà. Mi pervade la tristezza, e sento già la sua mancanza. Esco dalla toilet e decido di andare a cercare Cameron. Chissà perché non ha voluto che andassi con lui. "Non devo preoccuparmi" mi ripete la mente. Giro per il corridoio un po' spaventata. Busso ad alcune porte ma in nessuna di queste risponde Cameron. Mi chiedo dove si sia cacciato. Vado ad aprire un'altra porta.
******** CAMERON
Salgo le scale e vado da Nash.
Devo incontrarlo perché gli ho chiesto un favore,per fare un regalo a Madison,ma ovviamente non posso farmi scoprire proprio ora. Mi è dispiaciuto molto doverla lasciare così su due piedi. Apro la porta e vedo Nash,corro subito ad abbracciarlo. "Ehi Nash." Mentre lo abbraccio noto un altra figura vicino alla tenda del salotto. È Leila. Mi chiedo cosa ci faccia qui quella stronza. "Mi dispiace di non averti detto subito che ero qui con Leila." Mi dice Nash. "Cosa ci fa lei qui? Sai benissimo che non voglio più vederla." Ebbene sì,è la mia ex. Un anno fa circa stavamo insieme,ma poi lei mi ha tradito, ed adesso sta con Nash. Non so come dovrei fare a stare con lei dopo quello che mi ha fatto. "Tranquillo,lei non farà niente di male." Le dedico un occhiataccia. "Ehi Cameron,come va con la tua nuova fidanzatina?" La sua voce fastidiosa mi da ai nervi. Decido di non rispondere.Mi dispiace ammetterlo,ma lo sappiamo entrambi che adesso sta con Nash solo perché mi ha visto con Madison. È sempre stata invidiosa e possessiva. Povero Nash. Non le rispondo e la ignoro. "Allora Nash hai chiesto a tuo padre se poteva procurarmi quello che ti ho chiesto?"Il padre di Nash è un grande uomo d'affari ed è proprio lui che vuole offrirmi un lavoro. Ma adesso da lui vorrei qualcosa per Madison. "Si si è tutto pronto." Dice Nash.
Si intromette Leila. "Cosa vorresti regalarle? Voi uomini siete così noiosi!Cameron io ho un oggetto bellissimo in bagno,se vuoi te lo mostro." Guardo Nash e lui acconsente. "Vorrei proprio vedere cosa hai in mente." Ci dirigiamo verso il bagno ed entriamo. "Allora Leila?" Chiedo. Fa una faccia triste. "Senti Cameron... io Ti amo ancora. Devi perdonarmi! Ti prego." Si getta ai miei piedi. "Ma sei impazzita?" Chiedo. Lei si alza in piedi,io cerco di allontanarla,ma lei mi bacia. Sento dei rumori,poi in quel momento entra qualcuno in bagno. Respingo subito Leila. L'agitazione mi pervade. Che stronza. Poi mi volto e rimango di sasso.
Il capitolo più lungo di tutti hahaha 💕
COMMENTATE SE VOLETE CHE CONTINUI💋 Mi scuso per eventuali errori😊💘
A presto!! Baci❤️️❤️️
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Il Ragazzo Della Casa Di Fronte |Cameron Dallas|
FanfictionCosa accade quando ti trasferisci in un'altra città e il tuo vicino di casa è Cameron Dallas? Madison Smith è una ragazza che sfugge ad un passato traumatico insieme alla madre,ma non sa che il dolore si ripresenta alle porte in qualsiasi posto tu...
