Capitolo 39

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Mi stacco dalle sue labbra di scatto e  controvoglia e poi mi metto sotto il getto dell'acqua mentre lui mi osserva interrogativo.
Finisco di sciacquarmi ed esco di fretta dalla doccia,lasciandolo li da solo.
I miei ormoni mi pregavano di non farlo, ma ho dovuto.
Prendo un asciugamano e lo avvolgo intorno ai capelli,mentre poi metto una tovaglia intorno al corpo.
A piedi nudi mi dirigo verso la mia stanza mentre ancora si sente l'acqua della doccia scorrere.
Cosa starà pensando adesso? Dopo che ho interrotto quel bellissimo momento d'intimità tra noi due.
Infilo le prime cose che trovo e poi vado di nuovo in bagno per asciugarmi i capelli.
Ovviamente Cameron è appena uscito dalla doccia ed è tutto nudo. Mi rivolge un'occhiata indifferente e poi mette un'asciugamano attorno alla vita.

Tre giorni dopo...

Io e Cam stiamo andando in ospedale, come ogni giorno da quando mia madre si è sentita male.
Gli orari di visita sono dalle sei e mezza alle sette e mezza di pomeriggio.

In questi tre giorni Cam non ha fatto che essere così gentile e premuroso,mentre io sono stata soltanto a pensare a me stessa.

Delle goccioline di pioggia ricadono sull'asfalto,mentre Cameron è intento a guardare la strada con le mani sul volante.
"Domani parto Madison..." dice lui con voce calda facendomi sobbalzare.
Non rispondo e abbasso la testa.
"Madison?" Mi richiama guardandomi per un istante. Alzo la testa verso di lui e rispondo: "si?" Sospiro.
"Hai capito che ho detto?" Mi domanda.
Con occhi tristi mi rivolgo verso il finestrino. "Purtroppo sì..." mormoro,
poi continuo. "Devi scusarmi se sono stata egoista con te... tu sei venuto a Denver per me e io non so come ringraziarti. Vorrei davvero che tu restassi."
Mi rivolge un'occhiata e poi toglie inaspettatamente la sua mano destra dal volante per andare a cercare la mia sulla mia coscia.
Stringe la presa intrecciando le sue dita alle mie. Ho un nodo in gola.
Non ricambio la stretta stavolta ma lui sembra non accorgersene.
In questi tre giorni ho pensato moltissimo alla nostra relazione, e sono arrivata alla conclusione che per quanto io possa amarlo, per ora non possiamo stare insieme... Mi fa male L'anima e ogni organo del corpo,ma è così. Possono sembrare motivi banali quelli che mi hanno spinta a prendere questa decisione ma non posso mentire a lui ed a me stessa.  Stiamo correndo troppo forse,o forse è per la distanza che ci separerà, la malattia di mia madre mi tiene la mente occupata e non riesco più a concentrarmi su di lui,sui miei interessi. Non riesco ad amarlo come lui si merita, perché lui merita di meglio di me, e l'ho sempre pensato. Non smetterò mai di ringraziarlo per avermi permesso di sentire cosa si prova ad essere amata, e questo non vuol dire che non vorrò stare con lui,ma semplicemente adesso non si può. Se lui mi aspetterà io sarò lì a correre nelle sue braccia,ma dopo che questo periodo sarà finito.
Lo amo,cavolo quanto lo amo,ma finirei per non dimostrarglielo e lui finirebbe per stancarsi di me e dei miei problemi.
Per quanto lui sia stato premuroso con me,non posso permettergli di rovinarsi questo periodo correndo dietro di me.

Questa decisione non cambia assolutamente l'attrazione e sentimenti che provo ancora per lui.
La sua mano sta diventando terribilmente calda e il mio battito cardiaco sta accelerando.
"Sei nervosa?" Chiede accennando un sorriso innocente come quello di un bambino.
"No,no." Mormoro più nervosa che mai.
"E allora perché stai tremando?" Chiede.
Oh cavolo,perché mi conosce così bene?
"È il freddo." Dico mentre le sue dita sono ancora intrecciate alle mie.
"Prendi la mia giacca." Dice mentre se la sfila continuando a tenere gli occhi concentrati sulla strada.
Perché fa così? Non riesco a non sentirmi in colpa mentre lo guardo in tutta la sua perfezione. Sto per lasciare andare via una delle cose più belle della mia vita.
Prendo la giacca e la infilo,nonostante non sentissi davvero freddo.
Cavolo,il suo profumo. Voglio davvero non sentirlo più?
E se così rovinassi solo le cose?

"Va meglio?" Chiede sorridendomi.
"Adesso si." Rispondo mentre lui posa la sua mano sulla mia coscia,aumentando così il mio senso di colpa.

Passano pochi minuti e arriviamo all'ospedale.
Scendiamo dall'auto e lui ovviamente mi prende per mano,non che la cosa in se mi dispiaccia,ma mi fa sentire un mostro che non merita il suo amore.

Prima che entriamo Cameron mi afferra per i fianchi e mi avvicina a lui, mi guarda in silenzio per un attimo e poi appoggia le sue labbra sulle mie.

Mi chiede l'accesso ma io non glielo concedo.
Insomma,l'ho baciato tantissime volte,cosa è cambiato? Forse non voglio ferirlo ulteriormente.

Apre gli occhi e mi guarda. "Cosa succede?" Mi chiede.
"Niente..." rispondo.
Mi guarda un po' stufo e poi dice: " Madison dimmi che hai..."
"Ti ho detto che è tutto Okay!"Esclamo lasciando la sua mano e dirigendomi all'entrata.
Mi insegue e mi spinge contro una porta facendomici entrare dentro.
É un bagno e non capisco perché mi ci abbia spinta.
"È qualche giorno che ti comporti in modo strano:fai di tutto per non baciarmi, non vuoi starmi vicino e sei diversa... vuoi spiegarmi una volta per tutte cosa ti prende?" Mi chiede tutto d'un fiato.
E adesso che gli dico?
Il suo respiro caldo e affannato è sul mio volto e non posso fare a meno di pensarci.
Perché rende le cose sempre così fottutamente attraenti?
Vorrei baciarlo...
Gli guardo le labbra e lui se ne accorge, senza neanche farselo dire,ma come se mi leggesse nel pensiero,mi bacia.
Non dovevo lasciare che accadesse di nuovo,ma non posso fermarlo.
Ne approfitta così tanto che mi bacia con forza,quasi con smania,come se aspettasse solo questo. Ed io non posso fare altro che ricambiare il bacio senza opporre resistenza.
Si stacca per riprendere fiato e guardandomi intensamente negli occhi chiede: "Cosa è cambiato?Dannazione Madison...!"

Mi accarezza il volto e poi si scansa voltandosi di spalle.

"Non ti merito." Mormoro.

Si volta a guardarmi confuso.
"Ma che dici?" Scoppia ridere.

"Ormai ho già preso una decisione e non riuscirai a farmi cambiare idea."
Dico cercando di apparire sicura.

"Che decisione?" Chiede avvicinandosi.

Lo guardo negli occhi mentre il suo ciuffo gli ricade sulla fronte.
"Non possiamo più stare insieme..." dico e non ho idea di dove io abbia trovato la forza per pronunciare quelle parole.

"Che?" Chiede scoppiando ancora di più a ridere.

"Sono del tutto seria..." mormoro.

Si avvicina a me. "Tu non puoi lasciarmi,tu mi ami..." diventa serio e la sua espressione è quella di un cagnolino abbandonato.

Lo sto uccidendo,
Sono una stupida, non mi parlerà mai più.

"È una pausa Cameron..." mormoro mentre il suo sguardo è basso sul pavimento.

Alza la testa di scatto e dice: "Cazzo Madison,io ho fatto di tutto per te! Di tutto!Ti amo con tutto me stesso e tu non vuoi capirlo!"Ha la voce tremolante e io sto per piangere ma devo resistere. "Meriti qualcuno che ti ami per bene. Io ho troppi problemi e non posso trascinarti con me..." dico.

"Da quanto vuoi lasciarmi?" Chiede senza guardarmi negli occhi.

"Cameron io ti amo ancora,questo non cambia i miei sentimenti..." mormoro.
Mi guarda e senza proferire parola mi afferra per mano e mi porta fuori da quella stanza.

"Vai da tua madre io ti aspetto in macchina..." dice serio uscendo.
È ferito,glielo si legge negli occhi. Ed è colpa mia.


Ehiii! 💕 Madison ma che ti passa per la testa?😑😒
Scusate per il ritardo 🙈 lasciate una stellina e un commento ✨😏😘
Vi piace la nuova copertina? 😍 Baci!!😌

Il Ragazzo Della Casa Di Fronte |Cameron Dallas|La tua prossima ossessione. Scoprilo ora