(Mi scuso in anticipo per eventuali errori grammaticali.)
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Guardo Nash,indeciso tra dire la verità e mentire. Non voglio parlare qui davanti agli altri,potrebbe sentirsi in imbarazzo. "Abbiamo litigato..." dico. Gli altri mangiano,mentre Nash non sembra prestare molta attenzione a quello che ho detto,ma è lo stesso dispiaciuto. "Oh,mi dispiace,ma per quale motivo?" Dice non rendendosi conto che è una cosa personale. "Poi ti spiego..." taglio corto.
Finiamo di mangiare e mentre andiamo alla cassa Aroon non fa che guardare la ragazza asiatica. Devo fare qualcosa è troppo timido. Mi avvicino alla ragazza e le dico all'orecchio:"il mio amico Aroon vorrebbe conoscerti." Poi gli rivolgo un'occhiata. Lei mi guarda intimidita e non parla. Arriva il momento di far pagare anche Aroon. Lui la guarda e lei inizia a sorridergli. "come ti chiami?" Chiede lei. Lui fa una faccia sorpresa e intimidita. "Oh sono Aroon piacere... tu?" Chiede lui mentre entrambi arrossiscono. È questa la parte difficile di far conoscere due persone timide,nessuno dei due vuole fare il primo passo. "Sono Asami" gli fa un sorriso. "Ci si vede allora!" Dice Aroon salutandola imbarazzato e guardandomi male. Usciamo sotto lo sguardo divertito degli altri. Gli fanno una pacca sulla spalla. "Bravo Fratello,alla conquista delle giapponesi nel locale" ride Matthew. "Hai qualcosa contro le ragazze giapponesi? Sono bellissime" le difende Aroon. "Sono gusti." Dico io. Mi guardano e sorridono, ci incamminiamo verso le nostre macchine. "Ragazzi mi è piaciuto stare un po' con voi." Dice Matt. "Alla prossima." Dice Nash salutando anche lui e salendo in macchina. "Ci vediamo." Saluto gli altri e poi salendo in macchina inevitabilmente mi ritrovo a pensare a Madison. Vengo distolto dai miei pensieri quando Nash viene a salutarmi. "Mi dispiace che tu abbia litigato con Madison. Ma non ho ancora capito il motivo, centro io? " chiede. "Perché dovresti centrarci tu Nash!??" Sorrido. "Non lo so,sembravi agitato quando ti ho chiesto il motivo,come se mi riguardasse." Adesso che siamo soli posso dirgli la verità. "Nash,la tua ragazza mi ha baciato e Madison ci ha visti." Dico tutto d'un fiato. Rimane a bocca spalancata. "Perché l'hai baciata?" Si arrabbia con me. "È stata lei! Ho già Madison e la amo,cosa me ne faccio di Leila?? Ragionaci Nash." Lui mi guarda su tutte le furie.
"Perché mi hai fatto questo Cameron???? Hai già tutto! Hai sempre voluto quello che avevo io! È finita!" Dice infuriandosi. "Ma cosa dici Nash??? A me non interessa Leila,piuttosto dovresti aprire gli occhi su di lei." Dico scendendo dalla macchina. "Cosa vuoi insinuare?Lei mi ama!" Urla. "Se ti amasse non mi avrebbe baciato." Dico. Lui mi guarda e poi gesticolando con le mani dice:"Sei stato tu a baciarla!Lei non lo farebbe mai!" Urla autoconvincendosi,ma sembra non crederci neanche lui."ragionaci Nash..io lo dico per te, lei non è la persona che credi di conoscere." Dico mettendogli una mano sulla spalla che lui toglie subito. "Beh lei non farebbe mai una cosa del genere e se vuoi saperlo,anche io Ho baciato Madison!!!" Non riesco a capire cosa abbia appena detto. "Ccosa hai fatto??" Domando spostandomi per guardarlo schifato. "L'ho baciata. Lei vuole me non te!" Grida ridendo e prendendosi gioco di me. Nella mia mente passa l'immagine del mio migliore amico che bacia la ragazza che amo. "Non può essere,lei non mi farebbe mai nulla del genere!" Grido. "Oh si invece." Fa una risata nervosa. "Le ho accarezzato i capelli morbidi con le dita e Poi le ho baciato quelle meravigliose labbra. Ho spinto la mia mano sopra la sua coscia e lei ha goduto!" Grida,sorridendo malefico. "Come puoi dire una cosa del genere?" Chiedo cercando di controllarmi al solo pensiero di Madison con un altro. Se non fosse il mio migliore amico gli avrei già dato un pugno fino a rompergli il naso. "Vai a chiederglielo tu stesso... A vero,non è più qui!" Scoppia in una risata. "Non dire stronzate Nash. Stai inventando tutto questo per uno stupido bacio ! È stata lei!" Grido facendo avanti è indietro. "Hai tentato di rubarmi la ragazza,tra noi è finita!" Grida allontanandosi. "Vedrai con il tempo che ho ragione." Dico infilandomi in macchina e percorrendo la strada verso casa.
Nel sentiero penso alle parole di Nash, a quello che ha detto. Si è inventato tutto? Ovvio che si è inventato tutto... Madison non farebbe mai una cosa del genere,non è da lei. E se invece fosse tutto vero?
Perché sono così stupido e insicuro? Devo chiedere a Madison di dirmi la verità,ma tanto non mi risponderà mai.
Arrivo a casa e dopo aver parcheggiato l'auto entro in casa.
È ormai notte e non posso fare a meno di pensarla. Mi manca Cazzo, e voglio baciarla. Mi sento così solo senza di lei,come se non avessi alcun scopo per vivere. Prendo il cellulare e faccio il suo numero.
"Rispondi,rispondi,rispondi ti prego."
Dopo attimi interminabili lei risponde con la voce assonnata. Oh Dio quanto mi è mancata la sua voce. "Madison,mi manchi,non riesco a stare senza di te. Sono niente se tu non ci sei." Lei sta zitta. "Ho capito che non c'è la faccio a vivere con la tua assenza,mi manchi." Lei fa un sospiro. "Anche tu mi manchi... Ma perché me lo dici adesso? A quest'ora della notte?" La sua voce è calda e tiepida. "Mi mancava la tua voce. Non voglio più stare qui senza di te, non ci riesco. Fa tutto schifo se non ci sei tu. Perché non hai risposto ai miei messaggi?" Lei non risponde. "Scusa, era ovvio che non avresti risposto dopo quello che ti ho fatto.."
sospira. "Mi hai fatto molto male Cameron." Sentire la sua voce così dispiaciuta mi fa venire da piangere. "Lo s-so ma perdonami." Cerco di non far notare la mia voce resa diversa dal pianto. "Cameron stai piangendo? Perché?" Chiede con la sua voce angelica. Tra i singhiozzi riesco a dire: "perché non capisci che sei l'unica persona importante per me,ma sta volta te lo dimostrerò,davvero, vedrai." Dico e riattacco. Prendo le chiavi di casa e esco. Chiudo la porta e entro in macchina.
Una chiamata persa da Madison.
Un messaggio.
"Che hai intenzione di fare?"
Chiede.
Poi un altro messaggio.
"Rispondi."
Percorro la strada verso l'aeroporto.
Sto circa cinque minuti ad arrivare.
"Ho bisogno di un biglietto adesso per Denver." Dico appena arrivato alla cassa.
La ragazza mi guarda e poi dice:
"I costi saranno molto alti la avverto."
"Non mi importa,mi dia un biglietto." Sbuffo.
"Ha bagagli con se?" Chiede.
"No." Fa una faccia confusa.
Mi da il biglietto e mi dirigo verso il posto di imbarco.
Ci sono moltissime persone e la fila è impressionante. Sono stato fortunato a trovare un biglietto per partire subito.
Sento il telefono vibrare,sono ormai mezzanotte passata.
È Madison.
"Cameron non fare niente di insensato."
"Aspettami amore mio. Ti amo."
Chiudo il telefono e salgo sull'aereo che mi porterà dalla persona più importante della mia vita.
Non avrei mai fatto nulla di questo per nessuno, è una pazzia,ma è stata lei a farmi diventare pazzo. La sua assenza era incolmabile. Ed è vero,certi vuoti li colmano solo quelli che li hanno procurati.
Ehilà ! Mi scuso ancora per l'assenza,ma la scuola e tantissime altre cose mi rubano il tempo. Spero di aggiornare il prima possibile,nel frattempo lasciate una stellina ed un commento.💕😘 grazie a chi mi sostiene e legge questa storia! Abbiamo raggiunto traguardi che non mi sarei mai aspettata, ed è solo grazie a voi. Siamo quasi a 10 mila visualizzazioni e non posso fare a meno di dire Grazie e dare un abbraccio virtuale ad ogni singola persona che legge quello che scrivo! Ho già scritto alcuni capitoli di una nuova storia, che pubblicherò il più presto possibile. In futuro potreste passare a leggerla e perché no anche farmi sapere cosa ne pensate.💋Spero di migliorare per voi e di non deludervi mai! Baci!❤️😌
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Il Ragazzo Della Casa Di Fronte |Cameron Dallas|
FanficCosa accade quando ti trasferisci in un'altra città e il tuo vicino di casa è Cameron Dallas? Madison Smith è una ragazza che sfugge ad un passato traumatico insieme alla madre,ma non sa che il dolore si ripresenta alle porte in qualsiasi posto tu...
