Capitolo 2

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All'improvviso tutto rallenta come in un film.
Mi giro di scatto verso il ragazzo che mi tiene ancora il polso,ha le labbra carnose e un po socchiuse,
è bellissimo e non si sforza neanche per esserlo.
《Basta guardarmi così, lo so che sono affascinante e tutto, ma questo non ti da il diritto di sbavare.》 Sento i suoi occhi addosso e di colpo distolgo lo sguardo dalle sue labbra.
《Scusami tanto eh, ma sei tu che mi hai afferrata per il polso senza un motivo. Ti guardavo perché non ti conosco!》

《Ne sei sicura?- Dice con una faccia divertita.-Comunque ti ho fatto girare perché volevo essere gentile e ti volevo aiutare a trovare la tua casa.》
Spalanco gli occhi per la sua confessione. 《E sentiamo come mi potresti aiutare tu?》
Fa un sorriso malizioso e mi afferra di nuovo per il polso. Non ricordavo neanche che lo avesse lasciato.Lo seguo e non oppongo resistenza, poiché è l'unico che potrebbe aiutarmi in questo momento.

Non è una cosa molto intelligente fidarsi di uno sconosciuto...lo so.

Percorriamo due passi e poi si volta a scrutarmi.
I suoi occhi guardano dal basso verso l'alto e poi si fermano sulla mia scollatura, si morde il labbro inferiore e lo fa in un modo così sexy... d'istinto mi copro con la mia mano libera e poi gli chiedo: 《E poi ero io quella che guardava no?!》La mia voce è calma e potrei dire quasi annoiata.

Potrebbe anche essere uno stupratore Madison...

《Scusami.》
Appena lo dice sì volta di scatto e prosegue a camminare.
《Dove andiamo?》dico curiosa.
《Stai zitta e non fare domande. Se quello pensi é che ti farò del male ti sbagli. Voglio solo aiutarti.》
Proseguiamo e vedo che è buio e di sicuro mia madre sarà preoccupata. Non voglio immaginare la sua ramanzina.
L'idea di mia madre si dissolve nella mia mente quando avverto un bruciore al polso.
《Potresti lasciarmi il polso?Mi fa male e poi so camminare anche da sola sai.》 All'improvviso lui mi lascia il polso con delicatezza e poi si gira per guardarlo. È arrossato ovviamente. Ha un espressione di dispiacere in volto. Si sente in colpa e lo vedo dal suo sguardo quando incrocia il mio.
《Non volevo, mi dispiace.》
Il suo tono di voce è pacato.
《Non fa niente, andiamo adesso?》domando impaziente.
《Si.》 Risponde mentre si gira e riprende a camminare.
Percorriamo il percorso nel silenzio assoluto. Poi lui si ferma d'avanti a una casa con un auto rossa parcheggiata. La stessa auto di fronte casa mia. Ricollego tutto e mi volto dall'altra parte della strada. È casa mia quella.
《Ma tu abiti qui?》chiedo spalancando gli occhi.
《Si,perché?》
Mentre lo chiede sembra quasi preoccupato ma non saprei descrivere la sua espressione in questo momento.
《Perché mi sono appena resa conto che abito nella casa di fronte. Oggi mentre uscivo di casa avevo visto questa macchina e adesso mi sono ricordata.》
Lo dico così in fretta che non penso abbia capito.
《Ah va bene allora vai》 Dice e si volta senza salutarmi, ignorando che sono ancora lì ferma.
《 Grazie,comunque, e Buonanotte anche a te. 》 la mia voce sembra dispiaciuta, ma non lo è. Sono arrabbiata in verità.
Si volta di scatto e dice.
《 Buonanotte anche a te ... ehm》
《Madison》 rispondo, ricordando che non ci siamo nemmeno presentati. 《Buonanotte piccola e sbadata Madison.》Le luccicano gli occhi quando lo dice e sembra quasi che dalle sue bellissime labbra stia per spuntare un sorriso, ma non succede poiché varca la soglia di casa e scompare nel buio. Senza neanche accorgermene,il mio cervello va in tilt per qualche motivo che neanche io so e mi ritrovo a sorridere come una scema,ma poi riprendo coscienza.
Mi affretto a entrare dentro casa e dopo aver varcato la soglia, spero vivamente che mia madre stia dormendo. In effetti è così. Mi ha lasciato un biglietto con scritto 'Madison spero che tu domani trovi una buona scusa per spiegarmi dove sei stata. Buona notte. Ti ho preparato la cena.'
Mi spunta un sorriso immaginando la sua faccia arrabbiata che però si preoccupa lo stesso per me. Vedo quello che mi ha preparato e ne mangio un po. Non mi va di ingozzarmi a quest'ora .
Salgo in camera mia e mi metto sotto le coperte ripensando a quel che è successo poco prima.
Chi era quel ragazzo che adesso ho scoperto vive di fronte casa mia? Come si chiamerà? Lui sa il mio nome ma io non so il suo. È così frustrante, ma non mi deve importare poiché ha fatto lo stronzo per la maggior parte del tempo...Cado in un sonno profondo.

^ La mattina dopo mi affretto a vestirmi, dovrò spiegare che mi ero persa a mia madre senza parlargli di quel ragazzo. Decido di indossare una felpa nera di quelle larghe ma non troppo.
《Mamma!!!》
Quasi grido, ma spero lei non lo abbia notato. La vedo intenta a leggere qualcosa con una tazza di tè in mano.
Non vedendo risposta dico: 《Buongiorno anche a te mamma. Comunque volevo scusarmi per ieri sera se sono rientrata tardi.
Mi ero persa e non ritrovavo la strada. Mi perdoni?》 Faccio una faccia più dolce possibile e lei toglie gli occhi da quello che stava leggendo e li posa su di me. La sua espressione passa dall'essere seria fino a diventare dolce e comprensiva. 《Va bene, ma la prossima volta chiamami, ero preoccupata per te.》
La abbraccio e scoppiamo in una risata. 《Grazie mamma, ti voglio bene.》le dico staccandomi da lei per poi sedermi a fare colazione.
《Comunque ho letto una cosa importante che ti potrebbe interessare Madison.》

-

Cosa avrà letto la mamma di Madison?
Grazie a tutti quelli che stanno seguendo questa storia! Spero che il capitolo vi piaccia. ❤
Mi scuso per eventuali errori che ci potrebbero essere, poi li correggo tutti ✖ Ditemi che ne pensate della storia e
se volete che continui commentate e lasciate una stellina, Baci! Xxx 😘

Il Ragazzo Della Casa Di Fronte |Cameron Dallas|La tua prossima ossessione. Scoprilo ora