Parte 5 Incontri Importanti

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Nella luce della piazza rimuginava su come trovare un elfo che lo aiutasse, ma arrivò un drappello di uomini, tra i quali l'elfo scuro della taverna. Erano tutte guardie, tranne uno, che stava al centro, più fiero degli altri e anche con uno sguardo più sprezzante. << Fermo!>> gli intimò la guardia più vicina. Lo afferrò al braccio, ma con un movimento repentino Religorn fece sbilanciare quest'ultimo che cadde al suolo frastornato. Gli altri si stavano avvicinando ma quello al centro, senza armatura, ma con solo vesti di ottima fattura si avvicinò, e sferrò un colpo tanto veloce che Religorn non riuscì a reagire. Stordito cercò di afferrarlo alla spalla, ma questi deviò il colpo con la mano. Frustrato si tolse la cappa che aveva in dosso, che gli bloccava i movimenti e si preparò a combattere, il suo contendente fece lo stesso, le guardie sembravano preoccupate ma non avevano l'aria di volersi intromettere. Sarebbe stato impossibile vincere contro tutti ma voleva battere almeno il suo nemico. I duellanti si scrutavano, la gente dalle case osservava e in un momento lo scontro finì. Religorn aveva sferrato il primo colpo, l'elfo spiazzato era stato colpito sulle costole e con un ringhio di rabbia lo aveva afferrato alla gola e stretto in una morsa. Religorn si inginocchiò senza fiato e un boato di ovazioni scoppiò dalle case. <<Viva il principe Astral!!>> urlava la gente, e Religorn capì che aveva di fronte uno dei sovrani di Thimril. Ora era davvero nei guai, ora non avrebbe trovato nessun elfo che lo aiutasse, oltre al fatto che probabilmente sarebbe stato giustiziato. Invece di scortarlo in prigione lo portarono al palazzo. Ora come poteva fare? Avrebbe avuto contro l'intera corte elfica? Lo fecero entrare in catene, si sentiva agitato, sia per facilità con cui Astral lo aveva battuto sia dal fatto che lo stavano portando dal re.

Il castello era fantastico, la facciata di pietra dava un'aria austera e solida, ma all'interno vide che tutto era addobbato con colori vivaci, il grigio della pietra faceva solo da sfondo a quadri, araldi e tappeti. Entrato gli fecero percorrere il lungo corridoio centrale, fino ad arrivare ad un immenso salone. Colonne in marmo salivano fino al soffitto, alcune fiaccole rischiaravano l'entrata, le altre erano spente, poiché dietro alla pedana di marmo bianco si alzavano alte vetrate, che facevano entrare la luce, cerando un'atmosfera magica. Ma Religorn non poteva ammirare ciò, entrato attese qualche minuto e poi <<In ginocchio!>> disse la guardia alle sue spalle e lo spinse don il manico della lancia.

In quel momento entrarono 3 figure, Il re lo riconobbe subito, col lo sguardo alto, la posa da condottiero e gli abiti eleganti e la corona in legno pregiato con gemme incastonate si posava sui capelli biondi. Le altre due dovevano essere la madre e la sorella del principe. Entrambe erano come le più belle delle donne che avesse mai visto, assomigliavano molto alle umane tranne per le orecchie a punta e i visi allungati. Le lunghe tuniche coprivano le forme sinuose delle regali. Entrambe coi capelli bruni e lunghi, quella che sembrava la madre aveva un viso dolce, e lo guardava curiosa, mentre l'altra aveva il viso incorniciato da due trecce che scendevano ai lati, gli occhi scuri vagavano per la stanza, senza considerarlo troppo, aveva l'aria di chi volesse essere al trova.

Il re richiamo l'attenzione, si alzo e si congratulo col figlio per la cattura del fuggitivo. <<Ottimo lavoro, adesso scopriremo chi è costui, se una spia o un semplice ladruncolo. E' un umano, dobbiamo scoprire di più, deve avere buone doti se è riuscito a arrivare fin qui.>> Religorn quasi si sentì ammirato dal sovrano che riconosceva la su astuzia. <<Padre, dev'essere di più di un trasgressore, l'ho sfidato e devo ammettere che non è male. Per come combatte le guardie ai cancelli non avrebbero potuto fermarlo, si è fatto catturare di proposito, ma perché? Probabilmente avrà dei complici, è evaso in una sola notte.>> Il re lo guardò pensieroso <<Bene, dimmi chi sei, una spia dell'impero di Formar forse? E' come dice mio figlio? Hai dei complici?>> disse il re a Religorn. Lui si alzo con uno scatto e sentenziò << L'impero è il mio nemico e no non sono qui per sabotare la vostra città, ma per cercare aiuto.>>

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