Parte 11 Accordi e addii

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Una sera, Amael ed Helena mandarono nelle loro stanze i figli per parlare con Religorn. <<Senti,per noi sei come un figlio ormai, e abbiamo visto che progressi hai fatto con Astral. Ho riflettuto, e si, ti aiuteremo a combattere l'impero, sei l'unico che può uccidere Formar.>> Religorn aspettava questo momento da tempo e finalmente era arrivato, il re continuò <<Non molti lo sanno, ma sei l'ultimo skysoul e... devi recuperare la spada della leggenda per farlo.>> Religorn non capiva<<Quell'arma è ormai persa, non si sa nemmeno se sia davvero esistita, come potei trovarla?>> <<Questo è il problema,solo gli skysoul potrebbero trovarla, ma in loro mancanza potresti rivolgerti ai maghi di Aster. Sono una piccola confraternita votata alle arti magiche, si trovano sui monti a nord di Thimril, loro potrebbero dirti dove si trova.>> Religorn finalmente si sentì sollevato, forse avrebbe trovato una strada da percorrere, in quei mesi passati a Thimril aveva stretto dei legami, ma ogni notte, si chiedeva se fosse giusto stare fermo, al sicuro mentre invece avrebbe dovuto essere là fuori a fare qualcosa di concreto contro Formar. <<Se servirà a finire Formar andrò, tra due giorni partirò, grazie di tutto.>> Si sentiva carico, sarebbe stato doloroso separarsi dalla sua nuova famiglia, mala dedizione e l'affetto per i suoi genitore lo avrebbero aiutato a fare la cosa giusta invece che quella più facile.<<Aspetta!>> stavolta fu Helena a parlare. <<Porta Astral conte, non solo perché così sarà più facile arrivare ad Aster, ma anche perché qui è come in trappola, non può andare sul campo di battaglia, non possiamo mandarlo, sarebbe un bersaglio per l'impero e qui si sente inutile>><<Non so se voglia seguirmi...>> la regina obbiettò <<Con te avrebbe uno scopo e una speranza di salvare il popolo di Thimril, non lo ammetterà mai, ma si è affezionato a te, ti considera un amico oltre che a un rivale.>><<Non sarà un viaggio facile e poi deve decidere da se>>. <<Sarebbe più che felice di accompagnarti, assieme a una scorta>> Ovviamente Helena non avrebbe mandato due ragazzi soli in un viaggio di certo pericoloso. <<No, Astral potrà venire, ma non porterò altre persone, non potrebbero farcela, lui è il migliore e sopravvivrà di certose verrà, sono sicuro, di me sono più preoccupato>>. Amael disse<<Vi ho osservato e anche se mi costa ammetterlo, ormai sei più abile di lui, in un mese lo hai eguagliato chissà dopo questa avventura, la scorta non l'avrete, capisco sarebbe un peso per voi, ma state attenti, vi forniremo tutto l'equipaggiamento necessario, cavalli, armi e provviste. Pendere o lasciare>> L'offerta era il meglio che Religorn avrebbe potuto chiedere.Il re si fidava davvero di lui e del figlio. Sarebbe stato un buon inizio,l'alleanza con gli elfi, quindi disse<<Accetto, ma dovremo chiedere ad Astral>> Lo fecero chiamare, e appena fatta la proposta il principe stupì Religorn accettando. <<Ricorda bene, saremo compagni, non tu capo e io seguace>> <<Certo, abbiamo un accordo all'ora.>> Astral si trovò d'accordo con Religorn, la scorta sarebbe stata un peso. In pochi giorni avrebbero lasciato la capitale e sarebbero andati alla ricerca di Aster. Visto che avrebbero potuto esserci spie a palazzo la notizia non fu annunciata, e se qualcuno avesse chiesto di loro si avrebbe detto che Astral e Religorn erano partiti per il fronte. Passarono i pomeriggi seguenti a cercare informazioni sul monastero nella biblioteca del castello, ma tutto quello che scoprirono fu che si trovava sulle cime dei monti a nord del territorio elfico, probabilmente era distante dai passi e dai sentieri, quindi dovevano esplorare zone non segnate sulle mappe. Avrebbero setacciato ogni montagna se fosse servito. Nell'ultima sessione di allenamento Celebrian si accorse della freddezza e distanza di Religorn, si fermo e chiese <<Stai male?>> non sapeva se confessare tutto. <<No, solo che.... >> Celebrian piantò la spada per terra e si avvicinò <<Cosa? Puoi dirmi tutto>>. Spesso dopo gli allenamenti si fermavano a parlare tra loro, ormai si conoscevano bene e non avevano segreti, lei era l'unica a cui aveva confessato della lettera del padre, di quello che provava sapendo che se avesse fallito probabilmente Formar non sarebbe mai stato fermato. Lei lo rassicurava e gli aveva raccontato di come fin da bambina, aveva conosciuto cavalieri gentili, che una volta partiti per il fronte non erano più tornati. Lei voleva diventare forte per poter proteggere le persone a cui voleva bene. Religorn sentiva che poteva dirgli tutto <<Presto io e Astral partiremo>> la sua voce tremava, ormai era davvero felice li, ma aveva un dovere da compiere. <<Andrete al lago delle sirene? So che ci si arriva in pochi giorni, è un buon posto per rilassarsi o per migliorare le proprie tecniche a quanto ho sentito oppu...>> Religorn la interruppe<<Non andiamo per allenarci, e non so se torneremo.>> Detto questo a Celebrian cadde lo scudo di mano e afferrò il braccio di Religorn. <<No, non potete, cosa dovete fare?>> era evidente mente preoccupata <<Mi dispiace Celebrian, se potessi andrei solo, vorrei lasciare tuo fratello fuori da questa storia, ma ormai è dentro come me, ti volevo informare, non proferire parola a nessuno e non dire ai tuoi genitori che ti ho informata. Mi mancherai molto, e cercherò di proteggere Astral, a costo della mia vita, per te.>> Celebrian strinse più forte il braccio di Religorn <<No! Restate, qualcun altro può andare... tu non puoi, devi insegnarmi ancora molto, e Astral? Ha dei doveri come principe. E poi..no. non potete lasciarmi...no...>> la sua voce si era affievolita fino a un sussurro, le lacrime le rigavano il viso e Religorn si accorse di com'era diversa dagli altri elfi, i tratti erano più umani, la pelle lisca e perfetta aveva una tonalità leggermente più scura, non se n'era mai accorto. La strinse a sé, aveva capito quanto le sarebbe mancata, le ore passate in quell'arena e nel castello le avrebbe ricordate sempre.<<Astral adempirà ai suoi doveri venendo con me, stai tranquilla, è anche per il tuo bene.>> La strinse forte e lei ricambiò, avrebbe dovuto essere un momento triste, ma con lei accanto Religorn non riusciva a esserlo. Si guardarono negli occhi, intensamente, e mentre la luna ne illuminava i volti,le loro labbra si unirono. Per pochi secondi Religorn scordò Formar, la spada,Astral, la città elfica, tutto, esisteva solo lei, ma si divisero subito,Celebrian scappò nelle sue stanze e Religorn rimase lì, a pensare tutta la notte. Sfogando l'ansia e la tensione nella fatica di nuovi allenamenti notturni.

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