La discesa all'inferno è facile

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Pov.  Francesca

Ieri ho chiamato Lorenzo almeno sette volte e gli avrò scritto 2000 messaggi ma non mi ha mai risposto.

Forse abbiamo accelerato troppo il nostro rapporto, però è stato lui a dirmi quello che provava quindi non posso aver fatto qualcosa di sbagliato io.

Decido di andare a casa sua per capire cosa stia succedendo.

Scendo le scale per chiedere a mio fratello, ma non trovo nessuno.

Prendo il cellulare e le chiavi di casa e mi avvio verso la casa di Lorenzo.

Sono quasi arrivata lì ma il mio cellulare inzia a vibrare, spero vivamente sia Lorenzo.

«Pronto?»

«Hey sorellina, dove sei?»

«Sto andando a casa di lorenzo, perché?»

«È successa una cosa, una cosa bruttissima non voglio dirtela per telefono ma..»

«Dove sei?»

«A casa di Lorenzo, ma...»

Chiudo la chiamata prima che mio fratello finisca la frase.

Gli occhi iniziano a bruciarmi.
Inzio ad aumentare il passo per poi finire per correre.

Mi sento il cuore in gola, i battiti rimbombano nella mia testa come un tamburo.

Vedo macchine della polizia parcheggiate intorno alla casa di Lorenzo.
E un'ambulanza.

Passo tra la folla che si è formata spingendo tutti, mi abbasso per sorpassare il filo giallo che tiene fuori la gente.

Sto trattenendo le lacrime con uno sforzo incredibile.

Non è successo niente, andrà tutto bene.

Mi ripeto a mente.

Proprio quando sto per raggiungere la porta due braccia mi afferrano per la vita, e mi stringono forte.
È mio fratello.

Mi dimeno dalla sua presa ma sembra una gabbia di ferro.

«Lasciami!» urlo tra le lacrime che mi solcano le guancie.
«Devo vederlo!» urlo in seguito disperata.

«Shh sta calma, ci sono io» mi dice accarezzandomi i capelli.

Mi stringo al suo braccio ed inizio a piangere ininterrottamente.
Lacrime amare solcano le mie guance.
Lacrime che non avrei mai voluto versare.

Una fitta al cuore, come un paletto conficcato nel mio petto.
Vedo una barella con sopra un corpo coperto da un telo uscire dalla casa e salire sull'ambulanza.

Vedo Tyler con le lacrime agli occhi abbracciato a Sophie.
Quando poi si accorgono di me iniziano a correre dalla mia parte.
Mi stringono forte e io mi sento pian piano scoparire.

Sophie mi sta dicendo qualcosa, anzi me lo sta quasi urlando ma io non sento niente comunque.

Mi sento completamente vuota.

Tutto intorno a me inzia a girare e poi buio totale.

Apro lentamente gli occhi e una fitta intesa mi trapassa la testa.

Mi calmo un attimo, e poi cerco di capire dove sono e chi c'è dentro la stanza.

Riconosco subito il mio letto, anche perché le lenzuola hanno ancora il suo profumo.

Vedo mio fratello, Tyler e sophie guardarmi preoccupati e con gli occhi arrossati.

Capisco subito che non ho fatto un terribile incubo e un'altra fitta mi trapassa il cuore sta volta.

Mi calmo subito e mi alzo leggermente.

«Ragazzi...ditemi cosa è successo. Subito.» dico secca, senza tralasciare nessuna emozione se non malinconia.

«Quando hai visto Lorenzo su quella barella...tu...non c'è l'hai fatta...sei svenuta tra le mie braccia...e..ti abbiamo portato a casa e Tyler è andato in ospedale...» dice ma poi si ferma di colpo.

«Lui...lui..» le lacrime ricominciano a rigarmi il viso e sophie mi abbraccia forte.

«Come?» chiedo stringendo la mia amica.

«Okey bhe...lui ci aveva dato una lettera da consegnarti e ci aveva spiegato la vostra relazione...non ci aveva detto nulla...noi non l'abbiamo letta...ma lui, lui si è tolto la vita.» dice con la voce tremante, poi estrae la lettera dalla tasca e me la porge.

«Tutti fuori.» dico asciugandomi le lacrime.

Inizio a leggere.

🔚

Con le lacrime agli occhi giro la lettere e trovo una piccola scritta “finisci di leggere il mio diario e capirai.”

Mi alzo e lo prendo dalla mensola poi inizio a leggere respirando profondamente.

“Ho deciso, quando troverò finalmente la felicità, lo farò, morirò felice, è questo tutto quello che voglio.
Lo farò per me stesso, e anche per dimostrare al mondo e a tutti che ho vinto io perché finalmente sarò felice.”

«La discesa all'inferno è facile, trovare la felicità è complicato.
E io ho scelto di fare entrambi.»

Strappo l'ultima pagina del diario e scendo le scale, trovando tutti seduti sul divano in silenzio.

«Ragazzi, sono distrutta ma vorrei fare una cosa per Lorenzo.» tutti mi guardano e annuiscono.

🌴

Dopo aver spiegato dove volevo andare a mio fratello, saliamo in macchina e arriviamo sopra un ponte.

Scendo con il foglio nella mano sinistra e un accendino nella mano sinistra.

Vado sull'estremità del ponte e accendo l'accendino.

Tutti e tre sono in fila dietro di me e mi osservano.

La fiamma brucia lentamente il foglio e man mano che si sgretola la cenere vola via cadendo sull'acqua.

«Faremo sapere al mondo intero la tua storia, e la tua storia sarà nel mondo intero per sempre.» sussurro mentre i ragazzi mi abbracciano.

«ti amo.» sussurro in fine guardando il tramonto bruciare insieme al foglio.

Lui era felice, lui si è tolto la vita perché finalmente aveva trovato la felicità.

𝐁𝐚𝐜𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 ✘ 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐎𝐬𝐭𝐮𝐧𝐢Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora