What does really matter?

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Le verità più difficili da scoprire sono quelle nascoste nel posto più impensabile: l'evidenza.
-Arlen B.Owen

Rose teneva lo sguardo fisso sulla fotografia, con la mascella serrata e i pugni stretti.
Scorpius la guardò con una sorta di compassione, carico  però di un'ammirazione mai provata prima per nessuno.
Era stupito. Stupito che Rose fosse una persona così forte.
Dispiaciuto che fosse stata costretta a crescere così in fretta.
Sollevato che fosse riuscita a reagire e a non farsi abbattere.

Sentiva mille domande invadergli la testa, ma era consapevole che solo poco alla volta avrebbe ottenuto le risposte, e che alcune non le avrebbe nemmeno ricevute.
La sua mente ragionava alla velocità della luce, mostrandogli l'immensa quantità di punti neri in tutta quella storia. Mancavano troppe informazioni per capire anche solo qualcosa.

"Chi era quell'uomo? Hai una sua foto, quindi hai scoperto chi era." Ragionò, tornando a guardare il muro e aspettando una risposta da Rose.
Lei seguì il suo sguardo, posando nuovamente gli occhi sul sorriso dell'uomo nella foto.
Il viso nell'immagine si muoveva leggermente, facendo viaggiare gli occhi vispi in diverse direzioni.
" Marcus Donovan, Terza Classe dell' Ordine di Merlino. Era diventato da poco uno degli auror più conosciuti dell'Inghilterra, dopo aver svolto un'indagine sul ministero che ha fatto scoppiare un putiferio. Aveva scoperto qualcosa sul ministro della magia, da quanto si dice, ma nessuno è mai riuscito a provare nulla visto che le prove sono sparite, sepolte insieme a lui presumo." Concluse Rose, irrigidendosi ma mantenendo gli occhi sulla fotografia.
"Vuoi dire che è stato trovato il cadavere?" Chiese Scorpius, sforzandosi di usare un po' di tatto.
Gli risultava faticoso trattenersi dall'insultarla, dal prendersi gioco di lei, ma giocare con la sua sensibilità era troppo crudele perfino per lui.
Rose aveva visto la morte con i suoi occhi, non avrebbe tratto alcun divertimento dal ferirla così.
Il ritrovamento del cadavere, comunque, sarebbe stato un bel problema per lei. Probabilmente molte sue tracce erano rimaste sul luogo del delitto.

Rose scosse la testa, puntando il dito su un articolo posto vicino alla fotografia.

"Marcus Donovan disperso, perse le tracce dell'auror che aveva accusato il ministro."

Il titolo era stampato a grandi caratteri sopra una foto dello stesso uomo, in piedi accanto al ministro della magia, a cui stringeva la mano.

"Ne hanno dette di tutti i colori su di lui, per mesi. Chi sosteneva fosse fuggito per aver mentito su tutta quella storia, chi affermava che fosse scappato per non finire sotto processo, altri ancora dicevano che era lui in realtà ad aver portato a termine azioni illegali contro il ministero. Naturalmente tutte ipotesi, che non stavano né in cielo né in terra. Arrivavano ordini dall'alto, per cui quasi nessuno ebbe il coraggio di credere che l'avessero rimosso dai giochi per via della sua indagine."
Fece una pausa di qualche secondo, riprendendo fiato. Sentiva la rabbia montarle dentro. Lei ci credeva, anche se non ne aveva le prove, lei ci credeva eccome.

"Avevi ragione. Quando mi hai detto che il ministero non salta gli ostacoli. Lui era un ostacolo, e l'hanno abbattuto." Concluse guardandolo con occhi vitrei, carichi della consapevolezza del rischio che stavano correndo.

"Non voglio morire, Weasley. Quindi per favore, andiamoci piano." Asserì lui in risposta, respirando leggermente più veloce, sentendo una leggera paura invaderlo.
Il pericolo era palpabile.
Sarebbe bastato un passo falso per saltare in aria tutti quanti.

Si guardarono negli occhi e si sentirono in qualche modo complici, sebbene di qualcosa di spaventoso.
Come accortosi della cosa, Scorpius distolse lo sguardo, fissandolo altrove. Si schiarì la voce, pronto a fare altre domande.

Looking for myselfDove le storie prendono vita. Scoprilo ora