fire into fire

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"Sappiamo quanto può essere pericolosa una maschera. Tutti diventiamo quello che facciamo finta di essere."
(Patrick Rothfuss)





"ALBUS SEVERUS POTTER!"

Albus era finalmente riuscito a mandare via Zabini. O meglio, Zabini era fuggito da Albus, che non aveva smesso di parlare per gli ultimi cinque minuti. Senza riprendere fiato aveva sparato una sequela di cose senza senso e senza un minimo di logica. Per lo meno aveva funzionato.

Quando le grida della cugina rimbalzarono contro le pareti della sua mente, Al temette che il suo cervello potesse seguire l'esempio di Dylan, e fuggire con lui.

Rose irruppe nella stanza, raggiungendolo e colpendolo in testa, per l'ennesima volta.
Il ragazzo gemette dal dolore, affrettandosi ad allontanarsi di qualche passo per sfuggire alla sua presa.
"Che diamine Al! Possibile che tu riesca sempre a farmi perdere tempo?!" Sbottò esasperata, fulminando il ragazzo con gli occhi.
"Possibile che il mio cervello debba subire dei danni per le tue continue botte e io non possa ricambiarti il favore?!" Gemette dolorante il ragazzo, massaggiandosi la testa.
"Il tuo cervello è leso di natura" ghignò Scorpius, uscendo dal bagno seminudo, con solo i pantaloni addosso.
Albus aprì la bocca per insultarlo, ma poi si gelò sul posto, realizzando che il suo migliore amico fosse appena uscito dal bagno, appena dopo Rose.
"Che diamine ci facevi in bagno con mia cugina?! E perché sei mezzo nudo?! E perchè tu sei tutta bagnata?!Voi due avete..." sbraitò sbiancando un po' di più ad ogni parola.
"Fatto sesso? Oh si, in venti minuti si possono fare meraviglie! In bagno poi..." rispose serissimo Scorpius, facendo un sorriso malizioso in direzione di Rose.
Quest'ultima, ricambiando il sorriso malizioso, estrasse con lentezza la bacchetta, asciugando poi i propri vestiti. Al la guardò sconcertato, mentre Scorpius scoppiava a ridere sorpreso dalle doti recitative della Weasley. In effetti, riflettendoci, recitava da così tanto tempo che la cosa non avrebbe dovuto sorprenderlo. La sua risata scosse Al, risvegliandolo dalla sua trance.

"Morgana, grazie al cielo! Per un attimo ci avevo creduto, bastardo!"
Sembrò tornare a respirare, mentre con una risata tirava un pugno sul braccio a Scorpius, che tentò invano di evitarlo.
Rose rise insieme ai due ragazzi, andando a sedersi sul letto di Al.
"Vacci piano Al, non è colpa mia se vedi cose che non esistono." Lo prese in giro Malfoy, raccogliendo una maglietta e infilandosela.
Albus alzò gli occhi al cielo, sbuffando.
"Non è colma MIA se voi due vi fate trovare sempre da soli e in situazioni compromettenti!" Si difese il moro, puntando il dito prima sul biondo e poi sulla cugina.
Rose spalancò gli occhi, continuando a ridere. Incrociò lo sguardo di Malfoy e la sua risata si accese ancora di più.
"Andiamo Al! È ridicolo anche solo che tu lo possa pensare!"
Scorpius annuì alle parole della ragazza, senza riuscire a smettere di ridere.
"Ah ah ah, continuate pure a prendervi gioco di me. Per lo meno, quando siete con me, non litigate!"
Insinuò il ragazzo, facendo una faccia offesa e assumendo una posa teatrale. Rose dovette ammettere che in effetti il cugino aveva ragione. Quando erano con lui, lei e Malfoy tendevano a placare le loro controversie. Probabilmente conoscevano Albus così bene da aver adottato le medesime reazioni alle sue strane uscite. Incrociò gli occhi del biondo e vi lesse subito che lui la pensava allo stesso modo. C'era dell'altro però: la sua stessa determinazione a continuare a mantenere la distanza che li separava.





***




"Okay, fammi capire. Il ministero della magia ha avviato un'operazione che si presenta come una lenta e graduale rivelazione del mondo magico ai babbani, ma che in realtà prenderà la forma di una conquista del loro mondo?" Chiese con sguardo piuttosto scettico Scorpius, seduto di fronte ai due ragazzi nel mezzo del dormitorio.
Rose sbuffò.
"Si Malfoy. Per la decima volta, si."
"Non mi convince. Come fate ad esserne sicuri? E poi... insomma, se finalmente non dovessimo più nasconderci dai babbani sarebbe un bene no?" Chiese.
Albus scosse la testa con decisione.
"Assolutamente no, Scorp! Rifletti. Se i babbani sapessero del nostro mondo potrebbero accadere solo due cose: la prima, per paura di cosa siamo, si armerebbero per una guerra contro di noi, che sebbene potrebbe vederci avvantaggiati per via dei nostri poteri, finirebbe inevitabilmente con la nostra sconfitta per minoranza numerica e soprattutto di risorse. La magia non può averla vinta sulle loro armi, non su quelle moderne." Rose annuì alle parole del cugino, intervenendo in suo aiuto.
"Esatto. Anche se ci armassimo di tutte le difese possibili, non potremmo mai vincere."
Scorpius inarcò le sopracciglia.
"Ma perché? Siamo più forti dei babbani, la magia vince sempre."
Rose lo guardò incredula.
"Non capisci? Ringraziando il cielo ci sarebbero maghi, molti maghi, la maggior parte probabilmente, che non si batterebbero mai in una guerra contro i babbani, perché per fortuna ci sono persone che hanno ancora un senso di giustizia, che sanno cosa voglia dire essere umani, prima che maghi."
Scorpius abbassò il capo, rendendosi conto di quale significato avessero realmente le parole che aveva pronunciato. È vero, la tentazione di non doversi più nascondere era forte, ma che ne sarebbe stato di tutto il mondo dei babbani, se non avessero accettato il mondo dei maghi?

Looking for myselfDove le storie prendono vita. Scoprilo ora