- Stelle

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Ce ne andammo da quella folla, e ci incamminammo per fare un giro nel prato.
Si sentì un forte boato.
«Che.. che cos'era quello?» chiese Thomas, girandosi verso di me.
Mi girai lentamente verso di lui e sospirai.
«Quello, era un dolente.» risposi.

Si girò verso il labirinto, aveva uno sguardo di esasperazione.
Probabilmente aveva paura.

«E voi che fate qui per passare il tempo?» chiese, girandosi verso di me.
«Qualsiasi cosa. Festeggiamo, lavoriamo, scherzare, ma quello che preferisco è guardare le stelle.» dissi, sedendomi a terra, lui mi seguì e si sedette vicino a me.
Alzai gli occhi al cielo, ammirando la bellezza delle stelle, e delle loro costellazioni.

«Guarda quella! Sembra un carrello!» affermò, indicando l'orsa maggiore.
«Quella è l'orsa maggiore, da qualche parte non troppo lontano deve esserci la minore.» sussurrai, senza distogliere lo sguardo dal panorama.

Ridacchiò e si avvicinò a me.
«Che cos'è la minore?»
sorrisi.
«A me piace definirle sorelle.
Quella costellazione che hai indicato prima viene chiamata "Orsa maggiore" e più in là, da qualche parte, c'è la sorellina "Orsa minore".» spiegai, indicandogli le stelle.

Queste cose mi hanno sempre affascinato molto.

«Sono belle, le stelle.» affermò, sorridendomi.
«E non solo loro.» lo sentii sussurrare.
pensai si riferisse a me.

Si avvicinò, e appoggiò il capo sulla mia spalla.
Girai di poco la testa, cercando di vedere la sua espressione.
Stava sorridendo.

Sorrisi anche io, e rizzai il capo.

Sentii il suo braccio sfiorare la mia gamba.

Guardai in basso, e gli presi la mano.

Intrecciai le mie dita nelle sue, mentre guardavamo il bellissimo cielo stellato, in una notte di luna piena.

non capisco neanche io quello che sto scrivendo, rip crystal.

angel // newtmasDove le storie prendono vita. Scoprilo ora