Sono quasi al termine della mia gravidanza e mi sento una bomba in procinto di esplodere da momento all'altro. Ma l'unica cosa che davvero mi consola è vedere il mio bellissimo uomo in piedi cucinare con Elly. In questi mesi è riuscito ha riavere la sua vita, ci siamo sostenuti a vicenda durante questi mesi. Mentre li osservo sento un muso appoggiarsi sulla mia pancia. Ho regalato Rum a Jace per invogliarlo a uscire e a camminare, è stato la sua medicina durante i momenti di depressione e passare le giornate al parco con lui ed Elly ha di sicuro reso la riabilitazione più piacevole.
"Babe la cena è pronta" cercai una posizione comoda per alzarmi ma con questo pancione non riesco neanche a vedermi i piedi.
"Se volete mangiare qualcuno mi deve aiutare ad alzarmi, la mia schiena mi sta uccidendo." Un sorriso bianco comparve sul suo volto venne verso di me per poi aiutarmi ad alzarmi ma un forte dolore nelle parti basse mi fece aggrappare a lui.
"Jace...chiama subito Molly, deve tenere Elly" vedo il suo sguardo confuso. "Babe il piccolo sta arrivando se non vuoi che partorisca qui ci dobbiamo muovere"
Fui svegliata nel cuore della notte da un pianto che provenire dalla stanza accanto. Mi alzai correndo facendo attenzione a non inciampare. Arrivai in camera di mio figlio e cercai di calmarlo prima che svegliasse Elly. Era passato più di un anno da quando Jace è completamente guarito e quasi un anno da quando è partito in missione. Molte cose sono cambiate.
Appena partorito mio padre si rifece vivo e per cercare di scusarsi ha comprato a me a Jace una casa in cui vivere vicino a ottime scuole per Elly. Ne io ne Adam lo abbiamo perdonato ma sto apprezzando il fatto che stia cercando di aggiustare le cose senza essere troppo invadente nelle nostre vite. Rum è in stanza del piccolo, ormai dorme on questa stanza tutte le notti e di solito mi sveglia appena percepisce che si muove troppo.
Guardo il piccolo Matthew tra le mie braccia e i suoi lineamenti mi ricordano sempre di più Jace, abbiamo deciso di chiamarlo Matthew Adam White. Matthew era il nome del padre di Jace e dato che sono nati lo stesso giorno non c'era modo migliore per onorarlo. Jace dopo il parto è potuto stare con suo figlio solo i primi tre mesi e poi è dovuto partite. Lui ama il suo lavoro e io lo capisco e mi sono innamorata di lui così com'è. So che il dolore che provo io quando va via lo prova anche lui ma sono fiera di quello che fa perché non è fuori città per stupide riunioni o cose simili ma è a servire il nostro paese e a combattere per ciò che crede.
"Amy, Matt mi ha svegliato" trovai Elly stropicciarsi gli occhi ancora assonata.
"vieni cucciola andiamo tutti insieme nel lettone" la presi per mano con Rum che ci segue in camera e la portai nel mio letto insieme a Matt.
"mi manca il mio papà e Adam. Zio Nick è triste senza di lui" la strinsi forte tra le mie braccia accarezzandole i capelli.
"mancano un sacco anche a me piccola. Ma, ehi, oggi è il compleanno di qualche birbantella e tra qualche ora dobbiamo andare tutti alla partita di football che qualcuna si è fatta regalare dal suo zio preferito per il suo compleanno." Sorrise emozionata e si accoccolò ancora di più a me accarezzando la testolina capelluta di Matt.
Siamo quasi a fine del primo tempo e la nostra squadra sta vincendo ed Elly è super felice perché siamo praticamente a metà campo quando improvvisamente sento delle mani coprire gli occhi sia a me che a Elly.
Sento la folla gridare e applaudire. Appena le mani mi liberano gli occhi vedo che ci hanno inquadrato al maxi schermo e le mie emozioni esplodono. Non potevo credere ai miei occhi, il mio corpo si mosse d'istinto lo abbracciò.
"Diamo il ben tornato a casa a comandante White che finalmente può riabbracciare la sua famiglia dopo un anno via in missione."
Jace prese in braccio Elly che non faceva che gridare che quello era il regalo più bello che avesse mai ricevuto. Restammo tra le sue braccia per un periodo che mi sembrò eterno ma allo stesso tempo troppo breve.
"Amori mi siete mancati un sacco. E tu piccolo campione sei cresciuto tantissimo"
Matt non faceva altro che sorridergli e fare versetti di gioia. Durante la sua assenza Matt aveva potuto vedere il padre dallo schermo del computer ma in quel momento sembrava che non si fossero mai sparati. Jace lo prese in braccio e gli mise il suo capello mimetico e lo riempì di baci sempre tenendomi tra le sue braccia.
"Finalmente mi sento completo." E non potevo che essere più che d'accordo con lui.
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All'Improvviso
De TodoNon si può essere forti per sempre e Amy lo sa bene. Ma quando ti sembra che tutto stia andando per il verso sbagliato le cose possono cambiare all'improvviso...
