11. Dedica

5.5K 119 10
                                    

ATTENZIONE: PRESENZA DI SCENE ESPLICITE, SE SENSIBILI PASSATE OLTRE. GRAZIE E ARRIVEDERCI.


-11-

Sento le sue unghie conficcarsi nelle mie spalle: è vicina, proprio come me. Devo darmi una mossa o qua ci beccano e so' cazzi. Nemmeno il tempo di realizzarlo che la sento stringersi attorno a me, trasportandomi con lei; poggio una mano vicino alla sua testa, per tenermi in equilibrio.

<<Non mi hai lasciato segni, vero?>> le chiedo preoccupato.

Scuote la testa, ancora senza fiato <<Io ho un po' di buon senso almeno>> borbotta, le ho lasciato un succhiotto sul collo che non riuscirà a nascondere nemmeno col cemento.

La faccio scendere e l'aiuto a sistemarsi <<Diventerò lo zimbello dello spogliatoio>> piagnucola, io intanto le aggiusto il reggiseno sportivo.

<<Dai, un po' per uno>> dico divertito.

Mi fulmina con lo sguardo, facendomi ridere ancor di più <<Meglio che vada, Andrea mi darà per dispersa>> dice avviandosi alla porta del nostro spogliatoio.

La seguo <<Quando vuoi replicare, sai dove trovarmi>> le sussurro andando dalla parte opposta alla sua, facendole un sorriso malizioso.

La vedo ricambiare <<Io la doccia la farei a casa>> mi fa l'occhiolino prima di sparire nel corridoio.

Cosa?!

Lei e le sue accidenti di unghie!

Raggiungo gli altri in campo, fortuna che il mister ancora non è arrivato; Paulo mi guarda con un sorriso malizioso, Gigi non sa se rimproverarmi o scoppiare a ridere, gli altri non capiscono niente.

<<Hai la maglia al contrario>> mi sussurra Mario passandomi vicino.

Guardo verso il mio petto e noto che ha ragione: sgamato in pieno, ma lo rifarei altre mille volte.

La tolgo e in quel momento arriva il mister <<Hai caldo Federì?>> chiede divertito.

Non arrossire. Non arrossire. Non arrossire.

Ridacchio <<La fretta, mister, l'ho messa al contrario>> dissimulo.

Sento gli argentini trattenere a stento una risata, Mario borbottare qualcosa in croato e vedo Gigi portarsi la mano davanti alla bocca: perfetto, Fede, sei appena diventato -di nuovo!- lo zimbello dello spogliatoio.

Allegri lascia correre e ci spiega cosa faremo durante questo allenamento: io mi avvicino a Paulo e gli mollo uno scappellotto, lui ricambia con una leggera spinta senza smettere di ridere. Poi divento la preda delle battutine sue e del Pipita; sarà un lungo allenamento.

Un paio d'ore dopo sto andando verso la mia macchina, borbottando contrariato: alla fine Paulo e Mattia mi hanno praticamente costretto a farmi la doccia al centro pur di prendermi per il culo.

Mentre sto preparando la cena, il pc mi avvisa dell'arrivo di una richiesta di video; guardo e vedendo che è Fede accetto e lo saluto allegro non appena vedo comparire il suo viso sorridente.

<<Come va in quel di Torino?>> mi chiede tranquillo.

Alzo le spalle <<Non mi lamento, è un po' difficile ma almeno mi sono inserito bene nel gruppo>> rispondo cercando i lati positivi della situazione.

Sorride <<Ho visto, son contento>> mi dice e sento che è sincero, come sempre <<So che, però, ti sei inserito per bene anche da altre parti>> aggiunge e nasconde a malapena la malizia nel sorriso che ha da prima.

She said if you dare come a little closer// Federico BernardeschiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora