Tempesta

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(Foto mia, scattata da Erik: Selene e Arianna)

Roma
Ore 09:35
Selene si era svegliata a causa del caldo torrido di quella mattina e aveva notato che la sua amica era già sveglia.
Arianna era uno spirito indomito, con una particolare difficoltà a stare ferma per più di un ora, figurarsi dormire.
Selene raggiunse la sala da pranzo trovando la colazione pronta, con cornetto e cappuccino come piaceva a lei; essendo partiti i suoi genitori, si era organizzata con le provviste e aveva comprato un pacco di cornetti nel suo bar preferito da fare ogni mattina. Arianna, che la conosceva bene, aveva provveduto al suo posto.
-Se ti dicessi di andare in barca a Torre Astura?- Disse Arianna.
-Ti direi buongiorno.- Rispose l'altra che ancora doveva capire dove si trovava.
-No, sul serio: ti va?-
-No, sul serio, hai una barca o una patente nautica?-
-Io no, ma i miei amici si.-

Selene non chiese altro: primo, perché non voleva davvero sentire chi fossero i suoi amici (di solito era gente strana, e non voleva partire prevenuta), secondo poi, perché sarebbero passati a prenderle mezz'ora dopo.
Trangugiò la colazione e andò a prepararsi.
Oltre la borsa del mare, Selene decise di contribuire nelle spese per il cibo, preparando dei panini, una macedonia e prendendo parecchie bottiglie d'acqua.
Quando furono pronte, attesero giusto due minuti prima che il loro passaggio le contattasse.
Uscirono di casa e si trovarono di fronte una BMW x1 bianca con i vetri scuri.
Restarono di sasso e ferme sul posto, finché un finestrino non si abbassò e ne uscì la testa ricciuta di Alessio.
-Buongiorno bellezze, siete pronte?-
Accanto a lui, al posto del guidatore, si intravedeva Erik, il tipo strano che Alessio si portava sempre in giro.
Salirono a bordo dell'enorme macchinone e si presentarono tra sconosciuti.
Quell'Erik era davvero strano: alto, con una pelle chiarissima e liscia, gli occhi azzurri sporgenti e socchiusi, le labbra sempre tese, il corpo magro e la faccia paffuta. Non aveva nemmeno un pelo sul corpo, che fosse biondo come i capelli o di altro colore.
Insomma, niente di interessante.
Gli interni della macchina erano in pelle color sabbia e l'aria puzzava di nuovo.
-Quindi... chi ha la barca di voi due?- Chiese Arianna sotto lo sguardo attonito di Selene: aveva appena realizzato che anche Arianna non sapeva nulla.
-Io.- Rispose Erik guardandole attraverso lo specchietto retrovisore. E fu l'unica cosa che disse fino a destinazione, perché ad intrattenere le ragazze c'era Alessio, che con i suoi occhialetti da snob e la parlantina veloce, le faceva ridere di qualsiasi cosa.
Giunsero a destinazione verso le 10:45 e trovarono parcheggio facilmente nonostante fosse l'ora di punta.
Presero le borse ed Erik fece loro strada verso la sua barca: era nuova e lucida, con una postazione di guida al centro, un divanetto dietro ed un muso lungo ricoperto di cuscini. Selene ed Arianna erano estasiate perché avrebbero potuto godere della vista del mare in prima fila.
Alessio, si posizionò inizialmente sul retro della barca (gli si sarebbero spettinati i capelli altrimenti) ma si spostò non appena vide le ragazze spogliarsi e sistemarsi sul muso, per godere del sole durante la traversata.
Alessio osservava Selene con curiosità; era sempre più attratto dalla bionda che sembrava tanto fredda quanto incline al sorriso. Una bella contraddizione ed una novità per quanto riguardava il suo repertorio di ragazze.
Erik, dal canto suo, aveva posato gli occhi immediatamente su Arianna sia perché era il suo ideale fisicamente, sia perché era interessato alle sfide che il destino gli poneva sulla strada. Arianna era tutto l'opposto di lui e delle ragazze che aveva conosciuto fino a quel momento. Era così fantastica che diventava fastidiosa a volte, e Selene confermava facendo spesso battute sulla iperattività dell'amica.
Era straziante starle dietro, e se non fosse stata estate, nessuno ce l'avrebbe fatta.
Ma era ancora il 25 di agosto e ne avevano di tempo per distruggersi dietro Arianna o dietro chiunque altro.
Mette ancora uscivano dal porto, le ragazze decisero di chiamare Natalia con FaceTime.

Toscana
Ore 10:25
Natalia si stava annoiando a morte, tra chiacchiere, bambini starnazzanti, animatori mogi ed infiniti soggiorni in piscina.
Si trovava proprio lì quando ricevette la chiamata delle sue amiche.
Rispose tutta pimpante.
-Ragazze!-
Vide loro due e i loro capelli esageratamente svolazzanti, con lo sfondo del mare e della spiaggia un po' lontani.
-Ma... dove siete?-
-IN BARCA!- Esclamarono Si insieme e Natalia, sentì chiaramente che qualcuno dietro di loro rideva.
-Ma che stronze!-
-Tesoro ce l'hanno chiesto e abbiamo colto l'occasione!- Spiegò Arianna.
Natalia non aveva dubbi che si trattasse di amici di lei; Selene aveva tantissimi amici ma nessuno aveva una barca.
Arianna, lavorando al bar e in piscina, stringeva rapporti con chiunque, di qualsiasi estrazione sociale ed età.
Natalia non si stupì quindi, ma un pensiero malsano le attraversò la mente: "di sicuro ci sei anche stata a letto", pensò sapendo che Arianna era abbastanza incline a lasciarsi andare.
Si rimproverò mentalmente: "ma che dici? È tua amica, non dovresti pensare male di lei. Sei solo gelosa."
-Nat ti prometto che organizzeremo qualcosa anche quando torni! Manca poco.- La incoraggiò Selene con un sorriso dei suoi.
I sorrisi della bionda, un po' sghembi ma grandi e caldi, avevano il potere di darti il buonumore e di sentirti amato da lei.
Per questo in molti perdevano la testa: assaggiavano il suo carisma attraverso un banale sorriso.
-Ok, divertitevi ragazze... ma non troppo eh!- Disse infine Natalia, prima di pensare male di Arianna, di nuovo.

LE TRE GRAZIELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora