Non ricordo cosa successe in seguito, ma la mattina dopo mi svegliai in un letto che non era il mio, in una camera che non sembrava affatto essere la mia.
Mi stropicciai gli occhi ed alzai lo sguardo, incontrando il viso angelico del professor Grease.
Oh porca misera !
I ricordi della sera prima mi tornarono in mente, e mi tappai il viso, cercando di nascondere a me stessa il piccolo sorriso che minacciava di presentarsi sul mio volto.
Balzai a sedere, mentre Charlie se ne stava lì sdraiato a dormire beatamente, con la bocca semiaperta e guance colorate di un rosso leggero.
Ero nel panico e feci la prima cosa che mi passo per la mente, maledicendomi subito dopo.
"Charlie, Charlie"
Lo scossi, spingendo la mia mano contro il suo braccio.
Però sembrò funzionare, perché lui aprì gli occhi lentamente e sfoggiò un sorrisetto compiaciuto, con tanto di fossetta.
"Buongiorno"
Sembrava così tranquillo, e la sua voce roca di primo mattino lo faceva apparire ancora più sexy di quanto già non fosse.
Rimasi in silenzio, ed abbassai lo sguardo verso il suo petto scoperto.
"Hai dormito bene ?"
Rammentai il modo in cui ci eravamo accoccolati prima di dormire, la mia mano sul suo petto, il suo braccio intorno al collo e la sua mano che mi accarezzava la schiena, le gambe intrecciate e poi il leggero fresco che ci costringeva ad abbracciarci più forte e farci addormentare così.
Il solo pensiero mi faceva stare bene e le parole mi morivano in gola, così abbassai lo sguardo ed annuii soltanto.
Posò un' indice sotto il mio mento e mi costrinse a riporta il mio sguardo nel suo.
Avvicinò le sue labbra alle mie, ma solo sfiorandole, ghignò e poi le allontanò.
Io ne ero come dipendente e continuai a seguirle, non potendone fare a meno.
"Vuoi fare colazione ?"
Domandò, accarezzandomi la spalla, per poi posarvici sopra un leggero bacio.
Una marea di piccoli brividi mi sovrastò e fui costretta a spostarmi, lasciandolo perplesso.
"Io... dovrei farmi una... una doccia"
Mormorai, stringendomi nelle coperte.
"Potrei farti compagnia..."
Un sorrisetto si formò sul suo volto, facendomi arrossire.
Iniziai a balbettare qualcosa di incomprensibile, quindi lui mi fermò, posando l'indice sulle mie labbra.
"Tranquilla, stavo solo scherzando, tesoro"
Sorrise dolcemente e m'indico la strada per il bagno.
Una volta che fui sotto la doccia, milioni di pensieri mi sovrastarono la mente.
Avevo fatto sesso con il mio professore.
Insomma, di sicuro non ero stata la prima, ma sapevo per certo che non era una cosa da raccontare in giro.
Mentre passavo la schiuma sul mio corpo, il pensiero di mia madre mi investì.
Oh, merda.
Non l'avevo avvertita che non sarei tornata a casa la sera prima, non sapeva dove fossi, ma soprattutto non sapeva con chi fossi.
Non appena uscii dalla doccia, tornai in camera di Charlie, che sembrava essersi volatilizzato.
Inviai un messaggio a mia madre, assicurandole che ero ancora viva e scrivendole che mi ero fermata a dormire a casa di un'amica.
Cercai, invano, i miei vestiti e fui costretta a scendere al piano di sotto...
Narratore Esterno :
Charlie aveva acceso la sua radio, mentre Nicole era al piano di sopra a farsi una doccia.
Se ne stava sdraiato sul divano a schioccare le dita a tempo di musica, quando la ragazza scese di sotto, con in dosso solo un asciugamano che le copriva a fatica il sedere.
Lui rimase ad osservarla, mentre lei arrossiva.
"Questa canzone é la cosa più noiosa che io abbia mai sentito"
Disse la ragazza, facendo una smorfia.
Lui ridacchiò, prima di spegnere la musica e concentrarsi sulla studentessa.
"Tu sei la cosa più sexy che io abbia mai visto"
Esordì, avvicinandosi a lei, per poi baciarla a fior di labbra.
Le guance di Nicole si colorarono di un leggero rossastro.
Charlie adorava posare le sue labbra su quelle della ragazza e poi, dopo essersi staccato, vedere quanto lei ne era dipendete seguendole.
Credeva che non si starebbe mai stancato di farlo.
Lui le poggiò una mano sulla guancia e fece scorrere l'altra sul fianco della ragazza.
"Non..."
Il professore non la lasciò concludere, lasciandole un bacio sulla punta del naso.
"Shh"
Adesso lei si trovava con la schiena contro il muro e lui a pochi centimetri dalle sue labbra.
"Sei così carina, babygirl"
La ragazza avvampò, sentendo di nuovo quel calore tra le gambe.
"Mi piace quando mi chiami così, daddy"
Una scintilla di eccitazione passò nello sguardo di Charlie ed afferrò la sua bambina, con l'intento di salire al piano di sopra, in camera da letto.
Ma i due non andarono molto lontani, poiché qualcuno bussò alla porta.
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Vi adoro, sul serio, grazie infinite 💌
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oh, teacher
Conto╔═══*.·:·.☽✧ ✦ ✧☾.·:·.*═══╗ ᴛᴇᴀᴄʜᴇʀ!sᴛᴜᴅᴇɴᴛ ╚═══*.·:·.☽✧ ✦ ✧☾.·:·.*═══╝ [ wattpad mi ha invertito alcuni capitoli, quindi potrebbe essere necessario seguire i numeri di capitolo per leggerli nell'ordine giusto ] << contenuti...
