eight

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Pov Nicole :

"Merda"
Sibilò Charlie, chiudendo gli occhi.

"Aspettavi qualcuno ?"
Domandai, scansandomi leggermente.

"No, ma chiunque sia, per me può rimanere anche fuori, adesso"
Affermò, cercando di riportare le sue labbra sulle mie.
Lo bloccai, posizionando la mia mano davanti alla sua bocca. Lui gli diede un piccolo morso, facendomi ridere.

"Dovresti aprire"
Mi strinsi l'asciugamano al petto e gli sorrisi leggermente.

I suoi occhi incontrarono i miei e, dopo qualche secondo, mi lasciò un bacio tra i capelli ancora umidi.

"Riprendiamo dopo, babygirl"
Il mio cuore prese a battere all'impazzata, dopo aver sentito quel nomignolo.

Charlie andò a controllare allo spioncino della porta
"Oh, no"
Lo sentii sussurrare, per poi sbattersi una mano in fronte.

"Chi è ?"
Chiesi, posizionandomi dietro di lui.
Il professore si girò verso di me e mi mise una mano sulla guancia, l'accarezzò dolcemente e poi avvicinò le sua labbra al mio orecchio.

"Aspettami di sopra, piccola"
Chiusi gli occhi per un istante, poi mi morsi il labbro per la sua vicinanza ed annuii lentamente.
Qualcosa nel suo tono mi diceva che se non avessi fatto ciò che voleva, non sarebbe finita bene.

Corsi sù per le scale e feci per entrare in camera, quando sentii una voce familiare.

"Jennifer, che ci fai qui ?"
Mi affacciai alla ringhiera e rimasi ad osservare la figura che ancora non mi era chiara.

"Ti disturbo ?"
Domandò una voce femminile.
Charlie si scansò leggermente da lei e finalmente riuscii a vederla.
Non potevo credere ai miei occhi.
La Martin era lì, la mia insegnante di educazione fisica.

"In realtà no, sono solo"
Tra i due c'era qualcosa ?
Una sensazione fastidiosa si fece spazio nel mio petto e fui costretta a tossire, con la vaga speranza di cacciarla.

La donna se ne accorse immediatamente e sposto lo sguardo verso le scale.
Con uno scatto mi nascosi dietro la parete nera e mi tappai la bocca.
Se qualcuno mi avesse scoperta, mia mamma mi avrebbe chiusa in casa oppure mandata in un convento, mentre il professor Grease sarebbe stato sicuramente lincenziato.
In che pasticcio mi ero cacciata ?

"Ne sei sicuro ?"
Lei indugiò un attimo, per poi tornare a guardare dritta negli occhi di quel ragazzo che poco prima mi aveva baciata.

"È successo qualcosa, Jenn ?"
Non riuscii a capire cosa lei gli rispose, perché non avevo potuto far a meno di notare le mani della Martin poggiate sui pettorali del professore, stretti nel tessuto della camicia.

La vista mi si sfocò leggermente, mentre lei poggiava le sue labbra su quelle di Charlie ed i pochi istanti che lui ci mise per respingerla mi parvero ore...

"Che diamine stai facendo ?"
Si tirò indietro, assumendo un tono di voce rigido, che fece indietreggiare la donna.

"So che non puoi più resistermi, Charlie"
Sussurrò lei, in modo sensuale.

"Voglio che tu te ne vada, Jennifer"
I suoi occhi si spalancarono e si voltò, varcando con ira la soglia e chiudendosi la porta alle spalle.

Sentii Charlie sospirare pesantemente.
Non appena i suoi passi si fecero udibili corsi in camera, rimanendo seduta sul letto con nonchalance.

In men che non si dica mi ritrovai nuda sotto il suo corpo.
"Cazzo, ho ancora il tuo sapore sulle labbra, tesoro"
Fece scorrere la mano lungo il mio fianco, per poi poggiarla nel mio interno coscia.

Un sospiro di piacere abbandonò le mie labbra.
Infilò un dito dentro di me, suscitandomi un gemito leggero, che subito andò a soffocare con le sue labbra.

"Mi hai disobbedito, babygirl ?"

s/a ⚠️ :
Grazie ancora per tutte le letture, spero davvero che ciò che scrivo vi piaccia 💌

{{ scusate per eventuali errori }}

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