"Dref ma sei proprio sicuro che fosse Mirko?" La mia voce spezzata ancora dalle lacrime mi impedisce di dire altro.
"Si, era lui! Te lo garantisco" Dref mi accarezza una guancia sedendosi accanto a me sul muretto del parco. "Andiamo in studio se non ci credi"
"Ammetto che ho avuto qualche sospetto" spiego abbassando lo sguardo "Speravo solo che non fosse vero"
"E ora?"
"E ora andiamo in studio, poi si vedrà" concludo scendendo dal muretto.
Dref accende una sigaretta imitandomi e iniziando a camminare affianco a me.
"C'era anche Luca" il ragazzo si volta verso di me "quando ho visto Mirko, c'era anche lui"
"Immagino che ora sia contento" sussurro dando con forza un calcio ad un sasso capitato a tiro sulla strada.
"Lui e Mirko si odiano ma perché dovrebbe essere contento di una cosa simile?"
"Proprio perché odia Mirko e, secondo Diego, Luca vuole che io scelga tra loro due" sbuffo giocando nervosamente con una ciocca di capelli.
"Ma gli piaci?" Domanda Dref stupito.
"No, no!" Il mio volto assume un'espressione abbastanza disgustata, al che il ragazzo accanto a me scoppia a ridere.
"Dai Dref, fai il serio. Luca non è interessato a me!" Lo ammonisco prontamente.
"Ok, ok, ho capito"
Giungiamo di fronte allo studio dove dovrebbe trovarsi Mirko e, in un paio di minuti, realizzo che all'interno non c'è anima viva e che quello che dovrebbe essere il mio ragazzo mi ha appena tradita.
Mi appoggio lentamente al muro osservando un punto indefinito dell'asfalto.
"Ali..." sussurra Dref osservandomi con preoccupazione.
"Sto bene" rispondo con un filo di voce mentre per l'ennesima volta in questa mattinata sento gli occhi bruciare come non mai.
"Sara non è a casa però posso farti compagnia io, tranquilla"
Annuisco appena e ci dirigiamo verso casa del ragazzo mentre io stento a non singhiozzare lungo la strada.
*
"Grazie Dref, davvero" ringrazio il ragazzo un'altra volta prima di congedarmi e tornare a casa.
Mentre cammino con lo sguardo basso e gli occhi rossi che ancora bruciano per le troppe lacrime versate, il mio telefono nella tasca posteriore dei jeans vibra.
CapoPlaza
Mi dispiace per
quello che ha fatto Mirko
Anche se non ci
crederai...
Non ho voglia di
parlarne con te
Però per qualunque
cosa ci sono.
In fondo non sei
migliore di lui
Io non prendo in giro
le ragazze, le cose le
metto in chiaro subito.
Potresti anche non
essere acida stavolta
Tu ci giochi e basta con le ragazze
È impossibile parlare
con te!
Allora smettila
di rompermi e fatti
gli affari tuoi
Sai che non lo farò
Blocco il telefono riponendolo di nuovo nella tasca posteriore e mi accorgo di essere giunta nel vialetto di casa mia.
"Diego" richiamo appena la sua attenzione.
"Come stai, Ali?" Il ragazzo mi corre incontro e solo quando è più vicino noto che sta tenendo una rosa nella mano destra.
"A pezzi ma passerà, spero. Ancora non ho sentito Mirko" mi viene la nausea anche solo a nominarlo!
"E quella?" Domando a Diego riferendomi al fiore.
"Per te" me lo porge sorridente "Nessuno può farti soffrire, adesso Mirko dovrà vedersela con me!"
"No, davvero. Sono cose tra me e lui, non voglio che nessuno si intrometta ma grazie lo stesso"
"Sicura?"
Annuisco e faccio entrare in casa il ragazzo che mia madre accoglie a braccia aperte non appena lo vede.
Come farei senza Diego?!
