Ho lasciato dietro gli altri e pure te
Ci sembrava tutto nostro
Ma non era tutto apposto
Sempre gli stessi, fatti persi
Quando stavo solo e stavo a pezzi
Quando non hai un cazzo impari e apprezzi
Ma non parlo tanto, senti i versi
Guardami negli occhi
La mia vita è un rally
Se ti serve baby chiama me
Le ho bruciate quelle pagine
Uno squillo e sono lì da te
Voglio stare in alto ma con lei qua a fianco
Ma credimi per te farei del male
Sono sempre lo stesso, lo sai
Era tutto perfetto, ma ormai
Sono in alto ma non ci sei tu
Scusami per gli sbagli, sono tanti
Solo tu sai controllarmi e ammazzarmi
Più ripeto nella mia mente le parole di Luca scritte su questo maledetto foglio Che tengo tra le mani, più le lacrime mi rigano il volto, ormai completamente umido. Lo vorrei da morire accanto in questo momento, ma so bene che non è possibile, che ha fatto la sua scelta e devo rispettarla nonostante sia più doloroso di quanto potessi immaginare.
Mi ha scritto una canzone ma non è da lui che l'ho saputo, mi ha dedicato delle frasi stupende ma senza aver avuto il coraggio di dirmele in faccia, o di dimostrarmi in qualche modo cosa provava.
Non che non sapessi che era innamorato di me, però non credevo che i sentimenti fossero così forti e veri da parte sua.
Stare stretta al suo petto è tutto ciò che desidero adesso, e che desidererò per le prossime interminabili ore.
"Mi dispiace davvero tanto" Dref, seduto di fronte a me, cerca di consolarmi in tutti modi senza capire che niente potrà farmi stare meglio, se non Luca, almeno per qualche giorno.
"Dref, grazie" difficilmente riesco a farmi comprendere tra tutti i singhiozzi "però adesso vorrei restare da sola."
"Certo, tranquilla. Se hai bisogno di qualsiasi cosa chiama" Elia mi abbraccia forte prima di congedarsi da casa mia, a testa bassa e con un'espressione triste stampata sul volto che non gli si addice proprio, essendo lui sempre allegro. Mi sento davvero in colpa a vederlo così.
"Se ti serve baby chiama me"
Le parole di Luca mi ronzano in testa come se non riuscissi a pensare ad altro, che in fondo è la realtà.
Vorrei chiamarlo perché ne ho bisogno sul serio, più di quanto non ne abbia mai avuto.
Non so cosa gli direi: probabilmente gli urlerei contro infuriata, e un attimo dopo lo implorerei di tornare indietro, di cambiare idea, o forse sbraiterei e basta.
Se solo avesse avuto il coraggio di dirmi la verità prima...
Maledetto whatsapp e tutti i suoi messaggi!
È iniziato tutto da lì, dalle provocazioni che lanciava a Mirko, ed è anche finito tutto lì, per messaggio come se Luca non avesse il coraggio di parlare guardandomi dritto negli occhi.
Prendo tra le mani il mio telefono, più arrabbiata che mai, e lo scaravento a terra vedendolo rompersi sotto i miei occhi. Avrei dovuto farlo molto prima.
"Al diavolo" sussurro prima di correre in camera mia, per poi chiudermi dentro iniziando a piangere disperatamente, con il volto nascosto nel cuscino che soffoca i singhiozzi e si bagna lentamente di lacrime.
Niente e nessuno può aiutarmi al momento, e questo mi fa paura, ogni singolo istante che passa, intriso di dolore, mi spaventa perché mi fa capire quanto la presenza di Luca fosse importante per me.
E alla fine mi ha lasciata sola.
