Verena era svenuta in seguito alla chiamata della madre di Claudio che ne comunicava la dipartita. Quand'era rinvenuta stava sdraiata sul divano, con accanto suo padre che le teneva le gambe alzate per agevolare l'arrivo del sangue al cervello. Dopo essersi tirata su a fatica, si era immediatamente ricordata di cosa fosse successo e aveva avuto un attacco di panico. Poi, all'improvviso, immagini di Claudio le avevano invaso la mente: i suoi bellissimi occhi azzurri, che luccicavano il giorno del loro matrimonio, le sue labbra sottili che un tempo le avevano sussurrato SEI BELLISSIMA, le sue mani...il tocco delle mani di Claudio sul suo viso...Ed era esplosa in un pianto inconsolabile. Solo dopo un'ora si era asciugata le lacrime e senza alzarsi dal divano aveva cercato suo figlio con lo sguardo. Le tornava il panico solo al pensiero di come comunicare a Giacomo la morte del padre. Ma a quel punto Giacomo sapeva già tutto, da lì lo vedeva, era sul terrazzo insieme alla nonna e sembrava addirittura sereno...
Quanto tempo era rimasta svenuta?! Quanto era durato l'attacco di panico? Per quanto tempo il dolore l'aveva sommersa impedendole di occuparsi di suo figlio.
Per fortuna Verena aveva una famiglia splendida, due genitori meravigliosi che non avevano mai abbandonato lei e il bambino e perciò l'avrebbero aiutata ad affrontare anche questa situazione difficile. Qualche giorno dopo, quando si era trattato di affrontare un viaggio in macchina di chilometri per il funerale di Claudio, non avevano esitato ad accompagnare lei e suo figlio.
*
Prima di partire per presenziare alle esequie del padre, Giacomo aveva chiesto se alla funzione sarebbero state presenti anche Francesca e la piccola Greta
-che era tanto tempo che non vedeva-
e Verena aveva risposto sì, naturalmente ci sarebbero state, però poi lì non le avevano viste.
Quel giorno aveva dovuto recitare la parte della povera vedova affranta, poiché i suoi ex suoceri, negli ultimi cinque anni, si erano ben guardati dal comunicare ad amici e parenti che lei e Claudio fossero separati! Non che Verena non fosse addolorata per la morte del suo ex marito...ma addirittura assistere alla funzione a braccetto con l'ex suocera le era sembrato un tantino ipocrita, visto che lei e suo marito si erano fatti vivi una volta soltanto in seguito alla separazione! Eppure non era riuscita ad evitarlo. I parenti si erano avvicinati uno alla volta per porgerle le condoglianze guardando Giacomo con occhi pieni di compassione. E in tutto questo il bambino non aveva fatto altro che chiedere di Greta e Francesca. Perfino mentre la bara contenente il corpo di suo padre scivolava nella fossa, non aveva dimostrato particolari emozioni, tranne nel frangente in cui sembrava aver realizzato di come i suoi nonni paterni, fossero anche i nonni di Greta. Da quel momento era parso turbato e le domande riguardanti sua sorella si erano fatte più insistenti. Verso la fine della sepoltura, quando alcuni familiari si erano avvicinati ad abbracciarlo
-quanto tempo era passato e quanto si era fatto grande...era proprio diventato un ometto!-
lui era diventato schivo e nessuno avrebbe mai saputo quanto, in quel momento, Giacomo fosse stato assalito da un profondo senso di ingiustizia nei confronti della sua sorellina. Perché LEI NON C'ERA e neppure una persona chiedeva di lei? Era ancora troppo piccolo per capire che, eccetto i suoi nonni, nessuno dei presenti sapesse della sua esistenza, nonostante Claudio fosse stato anche suo padre!
-All'epoca in cui Francesca era in dolce attesa, i compagni di classe di Giacomo continuavano a chiedere come fosse possibile che aspettasse una sorellina se la sua mamma non aveva il pancione e lui con assoluta tranquillità tentava di spiegare, perché in fondo, al contrario di sua madre, aveva metabolizzato la notizia della gravidanza abbastanza in fretta e anche serenamente. Verena ricordava ancora con fastidio quando suo figlio aveva raccontato in classe di essere in attesa di un fratellino o sorellina: le maestre e le mamme degli altri bambini che non la conoscevano personalmente e magari non erano al corrente della situazione, incrociandola all'uscita di scuola si congratulavano, oppure le chiedevano di quanti mesi fosse, o per quando fosse prevista la scadenza...E lei si era trovata costretta a rispondere di non essere affatto incinta, magari solo un po' ingrassata e che "QUELLA gravida" fosse L'ALTRA, la compagna del padre di Giacomo e quindi, in realtà, si parlava di FRATELLASTRO O SORELLASTRA. E in qualche occasione era successo in presenza di sua madre, la nonna di Giacomo, che al sentirle pronunciare quella parola, ogni volta l'aveva fulminata con lo sguardo, dato che lei e suo marito erano contrari all'uso del termine "fratellastro". Le avevano rigorosamente vietato di riferirsi al nascituro in questi termini perché gli attribuivano una connotazione dispregiativa e Verena, seccata, ribatteva si trattasse semplicemente di un uso corretto della lingua italiana-
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IO PER LEI
RomanceQuesta è la storia di un amore nato da una delusione a sua volta nata da un tradimento.La stessa storia vista da due diversi punti di vista inevitabilmente destinati ad incontrarsi.
