RAGAAAA IMPORTANTE LEGGETE LA NOTA IN FONDO. BUONA LETTURA :)
Il film era fantastico, era una commedia francese che parlava di due detective imbranati impegnati nella risoluzione di un caso, o una roba del genere. Non avevo prestato molta attenzione al film a dire il vero. Ero impegnata a pensare a ciò che era accaduto quella domenica, dopo che Matteo era venuto da me.
INIZIO FLASHBACH
<<.. Ma allora se non siete stati voi, chi è stato?>> dissi.
<<Non lo so, ma chiunque sia stato sta cercando di mettere i nostri due gruppi, l’uno contro l’altro.>>
<<Beh ora che ti sei spiegato dovrei dirlo agli altri, ma non ho la minima intenzione di rivolgere loro la parola, non dopo quello che ho scoperto.>> abbassai la testa, il pensiero di quello che poco fa era accaduto mi intristiva notevolmente.
<<Ma dai, Vale, per così poco ti arrabbi? Mica hanno ammazzato qualcuno!>> non lo lasciai continuare.
<<Si, okay, ma intanto si ammazzano loro!>>
<<C’è anche di peggio. Poi beh, possono sempre smettere. Hanno iniziato solo per provare, basta parlare civilmente e arriverete a compromessi, fidati.>>
“fidati”, fosse facile.
Detto ciò mi prese per mano e mi accompagnò a casa, cercando di farmi ridere o almeno sorridere. Davanti alla porta, poi mi mise un biglietto in tasca <<Leggilo solo quando tutto andrà male.>> ero confusa.
<<No, aspetta. In che senso? Mi stai portando sfiga per caso?>>
Scoppiò in una fragorosa risata. <<No, scema! Perché non sei sempre così?>>
<<Così come?>>
<<Te stessa.>> così dicendo mi stampò un bacio sulla guancia e fece dietro front andando via.
FINE FLASHBACK
<<Matteo, ricordi quella domenica?>> chiesi mentre uscivano dal cinema.
<<Quella quando ti ho trovata, di nuovo, sola al parco?>>
<<Esattamente. Come facevi a sapere che ero li?>>
<<Ho le mie fonti: non ti preoccupare. Hai letto il biglietto?>> Cazzo.
<<Ehm, no.. a dir la verità me lo ero dimenticato..>>
<<Okay, ora seguimi che dopo ti spiego.>>
<<Ma dove andiamo: siamo appena stati al cinema!>> non rispose. Mi prese la mano e fece strada.
Le vie erano piene di negozi addobbati in stile natalizio, c'era tanta gente piena di buste, gente in fremente, bambini agitati, e la neve.
La neve ancora cadeva soffice dal cielo. Si posava a terra e oramai c'erano 10 cm buoni.
Faceva molto freddo. Probabilmente Lui se ne era accorto perché ad un certo punto mi mise un braccio dietro alla schiena e mi attirò più vicina a Lui.
Stavo bene. Per un attimo dimenticai tutte le cose brutte accadute fino a quel momento.
Camminammo lungo il viale per un quarto d'ora abbondante, poi si fermò impietrito
<<Cazzo Vale! Adesso capisco perché mi odiavi tanto in questi giorni! Non potevi leggere il biglietto? >> disse.
<<Come? No, aspetta mi sono persa qualcosa..>> mi interruppe baciandomi la guancia e avvicinandosi al mio orecchio sussurrò: <<tranquilla, ora ti.spiego, piccola.>>
Poi mi prese di nuovo la mano e mi fece entrare in un ristorante.
Dopo poco mi resi conto di dove ci trovavamo
<<Oh mio dio! Ma siamo al" La lumiere nuit" il ristorante francese più famoso della regione.>> sorrise soddisfatto <<..ma aspetta, Teo, è costosissimo..>>
Continuai ripensando al mattino.
<<Hey, mi hai appena dato un nomignolo: sto facendo progressi.>>
Sorrise ancora ed io con lui.
Una cameriera ci accompagnò ad un tavolo. La sala era semplicemente spettacolare, ispirava lusso ovunque.
Una volta al tavolo, ordinammo e ci portarono le bevande.
<<Allora, signor Para,>> dissi un po' civettuola<<mi dica.>>
<<Wow, ma tutta 'sta formalità, signora DePaola?>>
Rise divertito stando al gioco.
<< Signorina>> lo corressi ridendo.
<<ah beh, mi scusi tanto.>> scoppiando in una fragorosa risata.
<<Comunque,>> continuò<< vedi in quel biglietto ti ho praticamente scritto la ragione per la mia improvvisa cattiveria nei tuoi confronti. Vedi, dopo quello che era successo ho voluto indagare un po' per vederci chiaro sulla faccenda. Così, immaginando che lo scopo di quelli che hanno stravolto il locale fosse quello di mettere contro i due gruppi, ho voluto dargli l'impressione di esserci riusciti.>>
<<infangando la mia reputazione? Mettendomi la scuola contro?>> dissi piena d'ira.
<<Le cose sono degenerate, credimi mi dispiace tantissimo e ti giuro che metterò tutto a posto. Perdonami.>> disse. Nel suo sguardo c'era tristezza, rimorso. Gli occhi verdi gli luccicavano, hai lati della bocca non c'erano le solite dolci fossette e il suo sorriso beffardo non illuminava il suo viso. Mi sarei fidata? Avrei ceduto? Ma cosa più importante me ne sarei poi pentita?
<<Ti prego, Valentina.>>
*SPAZIO A ME*
Buonsalve gente.
Allora premetto che è stato un capitolo impegnativo, e all'inizio avevo 0 idee poi sono stata gentilmente ispirata da una canzone di Low Low e Mostro, e dalla mia compagna di banco nonché amica Giulia *la saluto con la manina*
ORA VI CHIEDO UN FAVORE GRANDE COME UNA CASA: mi commentate la storia con commenti costruttivi? Cioè se vi piace la storia, se c'è qualcosa che non vi torna, se vi fa schifo... tutto, sarebbe molto bello ricevere dei pareri da voi..
Alla prossima, un bacio. Irene<3
STAI LEGGENDO
Adolescenti.
Teen FictionScuola, droga, malavita, discoteca, feste, amici, sesso, compagnie. Gli anni dell'adolescenza visti dagli occhi di una ragazza di 17 anni, Valentina. Valentina De Paola, una ragazza più matura di quello che sembra. Alta 1,63cm , castana, occhi verdi...
