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16. Il diavolo e il paradiso

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<<Ti prego Valentina>>

No, non posso perdonarlo. Non dopo tutta la merda che ho passato per colpa sua.

Le parole però non mi uscirono di bocca. Mi alzai e me ne andai semplicemente.

Dietro di me Matteo urlava il mio nome e mentre uscivo dal ristorante tutti mi fissavano, una volta fuori presi a correre più veloce che potevo. Scivolai un paio di volte per il ghiaccio e la neve senza però cadere. Poi avvenne l'inevitabile e mi ritrovai col sedere immerso in quella soffice e fredda nuvola bianca a terra. E scoppiai a piangere.

Rabbia, tristezza, felicità, angoscia, dolore. Tutte queste emozioni uscirono sotto forma di lacrime.

Una mano calda le asciugò.

<<Perdonami.>> disse soltanto.

<<Non posso.>> risposi.

<<E se mi facessi perdonare?>>

<<In che modo?>>

<<Pensavo che la giornata di oggi sarebbe bastata, ma a quanto pare non è così. Quindi posso solo dirti ciò che mi sono ripromesso di non dirti mai. Ma attraverso un gesto, così tecnicamente non te l'ho detto.>> sorrise, imbarazzato(?)

<< Matteo Para, che cosa stai cercando di dirmi?>> chiesi curiosa, le lacrime ormai non scendevano più, il mio cuore batteva veloce per la vicinanza con lui. Con quegli occhioni verdi.

<<Questo>> e mi baciò. Le sue labbra sulle mie. Un bacio a stampo. Casto, semplice. Mi sfiorò leggermente le labbra e il mio corpo fu scosso da milioni di brividi. Avevo un vuoto nello stomaco, ma ora è stato colmato. Quel vuoto, però, non mi sono mai accorta di averlo. Non sapevo esistesse fino a quando non è stato colmato da Lui.

Chiusi gli occhi. Io. Io che non provavo sentimenti così intensi per i ragazzi, chiusi gli occhi durante un semplice e casto bacio a stampo.

Poi la triste verità mi uccise. Avevamo un problema, una regola da rispettare.

Matteo mi baciò ancora, in modo più intenso, muovendo le labbra sulle mie. Io, da stupida, ricambiai. Mi mise una mano dietro alla nuca e l'altra sulla guancia e mi attirò al suo viso.

<<Matteo, non possiamo.>> lo interrupi.

<<Zitta e baciami>> disse continuando il suo lavoro e mi sembrava d'esser un diavolo entrato in paradiso. L'idea della salvezza eterna affascina i diavoli. L'idea di ottenere quella cosa che non possono avere alletta chiunque. E non so perché pensai ciò. Non aveva detto di amarmi. Non aveva detto niente. Mi aveva solo baciata.

Ma l'idea di ottenere l'amore di qualcuno, o meglio, di Matteo, mi faceva sentire bene. Forse addirittura felice.

Ma Lucifero non permette ai dannati d'entrar in paradiso, no?

<<Matteo, Raffaele e Riccardo ci ammazzano se lo sanno!>> dissi in un sussurro.

<<Dimmi di si, e loro non saranno un problema. Dimmi di si e sarai felice. Dimmi di si e saremo tu ed io contro il mondo. Ti prego dimmi che mi perdoni. Dimmi che vuoi stare con me. Dimmi che vuoi essere la mia Lei. Dimmi che vuoi essere la mia ragazza. Mia e di nessun altro.>>

"Forse non ho sentito bene" io e lui... insieme? Sarebbe il sogno che si avvera. Ma ho paura. Paura delle conseguenze. Paura dei giudizi. Paura del futuro. Paura di soffrire.

<<ho paura.>>

<<Non devi piccola mia. Non devi. Ci sono io con te. Sempre. Per sempre. Andrà tutto bene. Risolveremo tutto. Insieme. Ti va?>>

"Cristo vale! Buttati, tanto ti sei già fatta male. Peggio di così può solo andare meglio. Carpe diem. Vai!" Mi dissi. E in un soffio risposi "Sì" e nel suo viso comparve il più bel sorriso che io abbia mai visto, dopodiché si buttò sulle mie labbra e le fece sue.

<<okay, okay. Sei felice, ma se mi aiuti ad alzarmi di qui mi fai un piacere. Sai, ho la neve anche dentro alle mutande!>> dissi ridendo con Lui, che mi aiutò ad alzarmi.

<<Allora, ci vieni a cena con me o scappi ancora?>> chiese.

<<Rimango. Ma non possiamo andare al Mc o altro? In quel ristorante anche la carta igienica costa più di me!>>

Rise di gusto e mi portò in un fast food.

Ci andammo mano nella mano. Per me era la prima volta.

SPAZIO A ME.
CIAO A TUTTI BELLI E BRUTTI!
scusate il ritardo ma ho avuto problemi di salute, un fidanzato scemo, troppo studio, freddo che congela le dita.... ma ecco a voi il capitolo :)
Spero vi piaccia e attendo i vostri immancabili commenti <3
Buona lettura, al prossimo capitolo. Un bacio, Irene :)
Capitolo dedicato a Tom, Giuly e Miky.

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