Party bus

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"Grazie a tutti per essere venuti, buona notte!" Harry esclamò al pubblico dopo aver finito la loro ultima canzone della serata, poi si unì ai ragazzi per fare un inchino e salutare il pubblico prima che tutti saltassero fuori dal palco, pronti ad andare il più velocemente possibile.

L'adrenalina continuava a pompare nelle loro vene mentre correvano attraverso i corridoi bui sul retro del palco, sorrisi incisi sui loro volti.

"E' stato pazzesco oh mio dio!" Esclamò Louis mentre correva vicino ai ragazzi.

"Woooo" urlò Niall con le mani in aria, facendo ridere i ragazzi.

Alla fine arrivarono nel loro camerino e dovettero correre contro il tempo per raccogliere le loro cose, dovevano essere fuori dall'arena il più rapidamente possibile in modo da non essere assaliti dai fan.

"Cazzo, qualcuno ha visto i miei mocassini Gucci?" Gridò Harry, correndo per la stanza in cerca delle sue amate scarpe.

"Harry a nessuno frega niente dei tuoi mocassini Gucci, sbrigati" disse Liam con sarcasmo, alzando gli occhi scherzosamente verso l'uomo.

Harry mise il broncio e inarcò le sopracciglia in risposta, sbuffando prima di tornare alla sua ricerca.

"Ehi! Non fare arrabbiare il mio piccolo, adoro i tuoi mocassini, non ti preoccupare Haz", disse Louis con voce severa ma morbida, facendo sorridere Harry.

"Louis, hai letteralmente detto che erano orribili due giorni fa" disse Zayn mentre ridacchiava dell'uomo.

Il sorriso di Harry lasciò immediatamente il suo volto e fu sostituito da uno sguardo infastidito, alzò il dito medio verso Louis prima di applaudire quando trovò le sue scarpe dietro il divano.

"Wha-io, non l'ho mai detto! Zayn, lurido bugiardo," balbettò Louis, facendo del suo meglio per fare una faccia offesa.

"Lou, tesoro, sai che ti adoro, ma non mi devi mentire" disse Harry con un sorrisetto, senza preoccuparsi se alla gente piacesse o no il suo stile. Ciò che contava per lui era che fosse comodo e unico.

"Haz, perché pensi che stia mentendo? Adoro le tue scarpe estremamente lucide e satinate. E, e i tuoi pantaloni da nonno, oh! E adoro il fatto che non hai mai niente diabbinato, perché tipo, tutto questo ti rende unico, sai? E lo adoro ... "

Louis fu improvvisamente interrotto  dalle labbra di Harry sulle sue, mentre le mani più grandi dell'uomo gli coprivano le guance e la mascella. Louis praticamente si sciolse nel bacio e chiuse gli occhi per godersi la sensazione, ma fu presto interrotto quando Harry si allontanò e lo guardò negli occhi ora spalancati.

"Louis, non me ne può fregare di meno di quello che pensi sulle mie scelte di abbigliamento. Adesso stai zitto, idiota" disse Harry con affetto, sorridendo all'uomo più piccolo e dandogli ancora una volta un bacio a stampo sulle labbra prima di tornare a fare i bagagli.

Louis sorrise tra sé e non si accorse di come i ragazzi lo guardavano da lontano con un sorriso sui loro volti.

Louis uscì dal suo piccolo momento di confusione e afferrò il resto delle sue cose prima che venissero tutti fatti uscire dalla stanza per andare al loro autobus.

Una volta saliti sul grande autobus, sorrisero ripensando ai ricordi che avevano insieme in quel luogo. Tutte i loro video stupidi, le chiacchiere a tarda notte, alzarsi dal letto la mattina senza aver dormito neanche per un secondo, era tutto così nostalgico e Louis si chiese se sarebbe tutto tornato come una volta.

Le cose di cui avrebbero avuto bisogno per il resto del tour erano già sull'autobus ad aspettarle perché avevano già impacchettato tutto prima di andare all'arena quella mattina, sapendo che non avrebbero avuto il tempo di farlo perché avevano bisogno di partire subito per Manchester.

Reunion (l.s.)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora