(×) completata
↳Crowley x Aziraphale
↳ se non shippate la coppia non venite a rompere i coglioni per il contenuto della storia. Non vi obbligo con una pistola in testa a leggere il libro
❝Si dice che le canzoni migliori vengano dall'Inferno. Il c...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Non aveva fatto altro che pensare al rosso in quei giorni. Il modo in cui si erano lasciati, lo aveva ferito e lui aveva quasi perso tutta la voglia di portare avanti la sua amata biblioteca. Aveva intenzione di venderla, almeno avrebbe guadagnato qualcosa di soldi e si sarebbe fatto anche lui una vacanza meritata. Ma il punto era che Crowley gli mancava moltissimo; gli mancava così tanto che nemmeno con una vacanza lo avrebbe dimenticato o forse si sarebbe ritrovato ad Aruba con lui. Stava togliendo i libri da uno scaffale per poterli mettere in delle scatole vuote e conservarli, quando sentì il rumore dalla porta che si apriva pensò subito che fosse un acquirente che voleva comprarsi la libreria e che magari avesse visto l'annuncio affisso fuori la porta di essa. Ma quando si andò a voltare rimase di stucco vedendo la bella ragazza che quasi tutti i giorni frequentava quel posto. Agatha era bellissima, com quel sorriso e con quel vestito che le donava davvero tanto. Alla vista della ragazza l'angelo era arrossito, e ne fu anche consapevole, era impossibile per lui non arrossire davanti a tutta quella bellezza, quella grazia. Per un attimo i pensieri turbolenti su Crowley erano scomparsi.
《Salve.》
Aziraphale era così tanto scosso da tutta quella bellezza che a malapena aveva udito quel saluto. Scosse leggermente la testa, mordendosi poi imbarazzato il labbro e infine rispose alla ragazza con un flebile saluto, ritornando a mettere i libri megli scatoloni.
《Sto cercando un libro. Si chiama "un gentiluomo senza pari."》 Diede indicazioni la ragazza. Lo stava cercando da tempo quel libro, ma non era riuscito a trovarlo in nessuna libreria, sembrava davvero introvabile. Era disperata.
《Dovrebbe essere nella sezione dei romanzi rosa.》 Disse tranquillamente l'angelo mentre chiuse gli scatoloni e si strinse nelle spalle, dirigendosi in direzione degli scaffali 《mi segua.》 La ragazza, senza farselo ripetere più di una volta, annuì e stette al passo dell'uomo, il quale si fermò un po' più avanti nella sezione che segnava "romanzi rosa". L'altro cercò attentamente negli scaffali e finalmente tirò fuori il libro che desiderava la ragazza, porgendoglielo con un sorriso.
《Ecco a lei.》
《La ringrazio.》affermò Agatha, mettendosi il libro sotto il braccio e passandosi delicatamente una ciocca di capelli dietro l'orecchio con un sorriso un po' imbarazzato. Aziraphale rimase completamente impalato a quel gesto e sentì il suo cuore battere forte come non aveva mai fatto milioni di anni. 《Posso chiederle perché vende la libreria ? Non ci sono molti librai gentili tanto quanto lei.》 Affermò la testa, mentre l'angelo arrossì una seconda volta.
Aziraphale si schiarì la voce e si inumidì le labbra:《ecco. Ho avuto molti problemi...》 Sussurrò facendo annuire l'altra, che scosse la testa e si sistemò a ancora una volta quella ciocca di capelli che in modo ribelle continuava a caderle davanti agli occhi.
《Beh, qualche volta vorrei saperlo, magari davanti a un bicchiere di vino.》
L'angelo ebbe un sussulto e fece un sorriso:《 si dia il caso che ho dell'ottimo vino nel retrobottega.》affermò fieramente.