Il moro si accorse delle lacrime di Wyatt grazie alla luce della torcia, così potente da sembrare quella di un lampione. Si rese conto che, anche dopo aver scoperto la verità, il riccio continuava ad apparire così concreto ai suoi occhi.
"E perché non dovrebbe esserlo?" Si chiese
"Perché é un fantasma" si rispose
Wyatt si girò finalmente verso di lui.
La sua pelle era candida, come se fosse lui stesso ad emettere luce al posto della torcia.
Per un attimo si ritrovó ad immaginare le guance del ragazzo diventare di un blu spento e tendente al grigio, incrostate di gelo e brina mattutina.
"Prima dell'arrivo dei frigoriferi si scavava una buca e si riempiva di ghiaccio, così da metterci la carne e tenerla al fresco. Ecco, quella buca é la Ghiacciaia"
ricordò le parole di suo padre la prima volta in cui gli spiegò cosa fosse quella buca.
"Tempo fa, un ragazzo ci é caduto dentro. Dicono che quando è stato trovato la sua pelle era diventata blu"
Percepire di nuovo quella frase lo fece avvicinare a Wyatt, arrampicandosi ancora di più tra i rami. Forse non voleva perderlo come aveva perso Blu.
Sì ritrovarono seduti uno accanto all'altro, scomodi ma rassegnati. Wyatt piangeva ancora e Jaeden fu grato del fatto che si potessero toccare. Lo tirò a sé coccolandolo e constatando che il suo corpo, anche se morbido e concreto, non era caldo come avrebbe dovuto.
-Quando sono morto tuo padre avrà avuto a malapena quattro mesi- disse poi il riccio con una voce molto ferma.
-É successo quarantanove anni fa, la Ghiacciaia era ancora usata. Vivevo nella casa nella quale ora abiti tu. Da piccolo giocavo sempre da queste parti e mio padre mi diceva sempre di stare attento e, beh, effettivamente lo sono sempre stato. Non é successo mai niente fino ai miei quattordici anni. Il nostro cane era scomparso e io, mio padre e mia madre ci siamo divisi nel bosco per cercarlo. Era buio pesto e la mia torcia si era scaricata, sono andato avanti cercando di usare la luce delle stelle ma senza accorgermene sono arrivato fin quí."
Il dito indice di Wyatt puntò la Ghiacciaia
-Mi era sembrato di sentire il cane correre tra gli alberi ed io ho tentato di raggiungerlo con così tanta foga che ho smesso di temere il buio. Quando ho fatto un passo di troppo e mi sono sentito cadere giù ho capito ciò che stava succedendo, ho capito che presto mi sarei trovato tra pezzi di carne cruda e ghiaccio e così fu. Mi fratturai gravemente le gambe e forse anche qualche costola, mi feci molto male. Tra il torpore del ghiaccio e quello del dolore non sapevo davvero quale fosse peggio. Quando me ne andai il freddo mi aveva fritto così tanto il cervello che non mi accorsi neanche di star morendo-
Quando me ne andai.
Jaeden si tastò la fronte, rendendosi conto di stare sudando come un disperato. Wyatt si rimise con la schiena dritta per guardarlo negli occhi.
Ed era bello, cavoli se lo era. Ed era familiare, confortevole, dolce e...e indispensable.
-Sei tu che mi hai risvegliato Jae, quando avevi nove anni mi hai percepito e mi hai disegnato. Forse il tuo cervello ha mascherato la realtà con la finzione non saprei, ma mi sono ritrovato a parlare con te come se... come se fosse una cosa naturale. Ed ero vivo, essere il tuo amico non tanto imnaginario é stato così bello. Mi é piaciuto così tanto essere Blue."
Sì sorrisetto entrambi al ricordo, anche se Blue era scomparso da solo qualche giorno.
-Poi é arrivato mio padre, l'unico legame terreno che ho, è ho ripreso la mia identità per farmi conoscere da te come Wyatt e per andarmene via come lui.-
-A-a-Andare via?-
Wyatt si bloccò prima di annuire, facendo pietrificare Jaeden.
-Mio padre sta facendo i conti con la mia morte, cosa che non ha mai fatto. Dopo l'incidente lui e mamma sono partiti, abbandonando quí il mio ricordo ed abbandonando me. É per questo che non ho trovato pace, perché loro non sono riusciti a lasciarmi andare. Ma ora che papà ha deciso di farmi andare via é tempo di farlo. É stata una mia scelta farmi vedere da te, creare un legame, questo ha annullato quello con i tuoi genitori ma... non importa.-
-Quindi... questo é un addio?-
-Sì Jae, questo è un addio-
È qualcosa si spezzò
Spazio me
Manca davvero poco al finale e sono terrorizzata, ma almeno questa FF vedrà una fine dopo ANNI quindi sì, tenetevi forte.
È in più ho già una nuovissima Jyatt in bozza che verrà pubblicata dopo il finale di INK. Quindi ditemi: siete curiosi? Passerete a leggere anche quella?
Detto questo io mi dileguo,
Rex_Valdez
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Ink //Jyatt//
FanfictionJaeden non riesce a trovare da nessuna parte il suo disegno del ragazzo dai capelli ricci. Iniziata: 25 gennaio 2018 Terminata: 24 dicembre 2019
