Mi avvicino alle valige, ne carico due in spalla e le altre per mano, alzo lo sguardo e mi ritrovo quegli occhi a mandorla fissarmi ancora -allora ci si vede- dico facendo un sorriso e voltandomi per entrare -aspetta!- urla, mi volto ritrovandomelo a pochi millimetri dal mio corpo, d'istinto indietreggio -è il tuo bias?- mi chiede -Chan Eunwoo , è il tuo bias?- riformula la domanda, io annuisco con un sorriso e abbassando lo sguardo -ti va di venire al concerto? Ho dei posti riservatissimi- dice guardandomi con i suoi occhi a mandorla che luccicano nella speranza di una risposta positiva -chi mi dice che mi posso fidare?- chiedo guardandolo interrogativa -e se te lo promettessi?- dice mostrandomi il mignolo, faccio un sorriso e mostro il mio mignolo, che in confronto al suo è piccolissimo, stringe il mignolo, sporge il pollice facendolo incontrare con il mio, apre la mano la fa strisciare sulla mia, fa finta di sputarci sopra e la porta sulla fronte -promesso, bollato, stampato e incollato- dice e noto i suoi occhi chiudersi in due fessure segno che sta ridendo, ricambio il sorriso -alle nove ti vengo a prendere qua, fai attenzione a come ti vesti- dice pe poi scomparire dentro la macchina gialla. Finalmente sono riuscita a portare le valige in camera, grazie all'ascensore, questo edificio ospita i gareggianti e i loro accompagnatori, mi sdraio sul letto -Kia, Mary vado ad informarmi meglio sugli orario della gara- dice mia madre per poi uscire dalla stanza, mi butto sul letto a capo fitto, metto le mani sul mio volto, dopo aver tolto gli occhiali, soffoco un urlo nelle mani pensando anche alla frase "stai attenta a come ti vesti" -ch'è successo?- chiede mia sorella sedendosi accanto a me -ho fatto un cazzata, una cosa che non è da me, la Mary che si isola dal mondo solo per ascoltare musica, si ritrova ad andare al concerto degli Astro questa sera con un totale estraneo che si finge un idol- dico tutto a un tratto tanto mia sorella fatica a starmi dietro -chi il tizio del taxi?- chiede sarcastica -si- rispondo in modo serio -ah- dice in modo secco -a che ora è la gara?- le chiedo -alle sette, a che ora ti ha detto?- chiede -verso le nove di scendere- dico. Il nostro discorso finisce lì, in men che non si dica si fanno le sette, indosso un vestito violetta, che mi arriva un po' sul ginocchio, scarpe da ginnastica comode, alla fine stiamo andando a un concerto ciò vuol dire che sarò all'in piedi, un bolerino e uno zainetto nero come le scarpe -dai ragazze andiamo- dice mia madre entrando, ma si sofferma su come mi sono vestita - perché?- mi domanda indicandomi l'outfit -stasera dopo la gara, avevo pensato di farmi un giro, sai c'è un concerto- cerco di dire -Mary ma non conosci nessuno- dice già alterata -se non esco non conoscerò mai nessuno- dico guardandomi allo specchio -poi vediamo, ma ora andiamo, Kia su- dice e mia sorella scatta subito dietro mia madre, lo stesso faccio io. Ad ogni risposta scatta l'applauso, la squadra di mia sorella e indietro di due punti -la domanda finale sarà di 5 punti, ciò definirà un vittoria schiacciante o una vittoria inaspettata- dice il signore con lo smoking, a me non piace molto la matematica quindi non ci faccio caso molto alle domande, distraggo gli occhi qualche secondo quando sento una squadra prenotarsi, mi volto subito la squadra avversaria si è appena prenotata ma perde l'occasione sbagliando dando partita vinta alla squadra di mia sorella. Raggiungiamo lei e tutta la sua squadra, mi sorella mi abbraccia -ma ora vai- dice sono le otto meno un quarto, annuisco ed esco dalla sala, un po' impacciata trovo l'uscita. Poggio le mani sulle ginocchia con il fiatone - dev'essere stata molto dura la gara, vero Mary? - dice una voce, o meglio quella voce, mi alzo di scatto lo sguardo e mi ritrovo il ragazzo con la mascherina e il capello -vedrò mai la tua faccia?- chiedo appena mi sono sistemata -tra un po' la vedrai- dice, mi afferra la mano, provocandomi degli brividi su tutto il braccio, ci avviciniamo ad una macchina nera, sembra un Audi, o meglio lo è - non vuoi uccidermi vero? - chiedo quasi sarcastica -se avessi voluto ucciderti lo avrei già fatto prima- dice aprendo lo sportello e facendomi entrare seguito da lui -ottima osservazione- dico -scusa?- dico, lui si volta senza capire, indico la mia mano unita alla sua -oh, ti da fastidio?- mi chiede - eh? - dico spontaneamente -hai la mano fredda in confronto alla mia, vorrei solo farla riscaldare e poi te la libero, va bene?- mi chiede -se mi farai vedere il tuo volto stasera- dico, lui annuisce e dai suoi occhi capisco che ha accennato un sorriso. Il viaggio è silenzioso, ma sono riuscita a vedere com'è vestito ha una felpa con degli jeans neri -mi hai detto di fare attenzione a come mi vesto, perché?- chiedo, libero la mia mano dalla sua, noto una scintilla di delusione nei suoi occhi -perché stai andando al concerto di una delle tue band preferite- dice squadrandomi con gli occhi, e mettendomi a disagio, abbasso lo sguardo sulle mie scarpe -comunque- dice ed io alzo lo sguardo, incontrando quegli occhi che ormai sembra averli memorizzati -sei bellissima- dice mentre i suoi si chiudono in due fessure e il mio cuore aumenta i battiti -oh, grazie- dico abbassando lo sguardo e portando una ciocca dietro il mio orecchio. Non so chi sia il tizio che sta guidando ma avrei preferito che al suo posto ci fosse il ragazzo, è strano chiamarlo così, mi scappa una risatina -che c'è?- mi chiede, mentre aggiusta il suo cappello -penso solo che se qualcuno mi avesse detto sai un giorno andrai a un concerto con un ragazzo estraneo, avrei sicuramente negato la cosa, ma sono qui- dico guardando dritta avanti a me, lui annuisce solamente. La macchina si ferma in un parcheggio privato -ma non dovremmo parcheggiare qui- dico guardando fuori dal finestrino -se non potevamo parcheggiare, non potevamo nemmeno entrare- dice, qua inizio a dubitare della persona che ho al mio fianco, chi sei realmente?
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Un sogno inaspettato (completata)
FanfictionMariamaddalena, o conosciuta da tutti come Madda, si ritrova con sua madre e sua sorella a fare un viaggio a Milano per le olimpiadi matematiche, ma appena mette piede a Milano Madda si ritrova a fare un avventura di un giorno con Cha Eunwoo, il fam...
