Rispondo subito senza esitare -cos'è successo? Il piano non sta andando come dovrebbe andare?- chiedo subito -ehy, no tranquilla volevo ringraziarti per quando mi hai salvato la vita, ora che ci penso non l'o mai fatto perché ero troppo arrogante- dice subito -ehm, Hyunjin..- dico in tono calmo -NON E' IL MOMENTO ORA!- dico in tono abbastanza diverso rispetto a prima -ah capito- dice in un tono dispiaciuto, ed ora dispiace a me -scusa ma sono preoccupata per il piano quindi ti prego va avanti come ti abbiamo detto ieri e poi mi chiederai scusa- dico cercando di salvare la situazione - va bene a dopo vado a finire la mia giornata da capo e hostess, wooo- dice tutto esaltato, questo ragazzo è Vernante strano un attimo prima sembra un uomo l'attimo dopo un piccolo bambino che salta perché può andare a giocare al parco. La voce di Soubin mi distrae dai pensieri di quel bambino un po' troppo cresciuto - allora com'è? - chiede preoccupato - tutto apposto il piano sta procedendo secondo i piani, o almeno così sembra- dico l'ultima parte sussurrando - cosa? - chiede Jason notando il fatto che abbia appena sussurrato -niente voi per ora non dovete sapere niente di quello che so io, perché se no il piano A salterebbe di sicuro- dico portando lo sguardo fuori da quel vetro oscurato.
Chissà quante persone ci si trovino qua davanti, che osservano questa macchina e si chiedo chi ci sia all'interno, o che non ci fanno caso proprio considerandola come una semplice macchina che attraversa la solita strada che loro percorrono ogni giorno per andare a lavorare, o per andare a scuola, o perché sono semplicemente di passaggio e la memorizzano giorno per giorno, minuto per minuto, secondo per secondo, ma scommetterei che se facessi la foto di un punto preciso della strada sarebbero capaci di non riconoscerla, stupido, penserete, ma invece se io facessi la stessa cosa con una strada che percorrete ogni giorno e non sareste capace di riconoscerla e sapete il perché? Perché siamo abituati a vedere le cose che ci appaiono davanti così come sono senza andare a scovare ogni minimo particolare, ma ho scoperto che i piccoli particolari fanno la differenza. Eunwoo, oltre a farmi scoprire dei nuovi sentimenti mi ha fatto capire proprio questo, è grazie ai minimi particolari se siamo riusciti a ideare il piano e a sfuggire ai giornalisti.
La macchina si ferma come i miei pensieri appena si apre lo sportello, scendo e senza degnarmi di uno sguardo attorno mi dirigo dentro il locale, e mi siedo al mio solito posto seguita da Soubin e Jason che si siedo rispettivamente davanti a me con dei sorrisi fintissimi -non avete mai sorriso in tutta la vostra vita e lo fate ora?- dico lanciando loro un'occhiataccia -sembrate più ridicoli così- dico in modo schietto e pacato -capito- dice Jason -dovete solo non pensarci, eviterete di farvi paranoie o altro- dico come se sono cose che faccio ogni giorno, anche se alla fine è stato così ho nascosto che sono venuto qui per un motivo che non centra con la danza, ho mentito dicendo che non sapevo che l'agenzia fosse degli Astro, abbiamo mentito entrambi quando fingevamo di non conoscerci, abbiamo mentito facendo finta di esserci baciati o toccati per la prima volta, abbiamo solo vissuto per circa sei anni in una menzogna nascondendo tutto ciò hai giornalisti, e sapete come? Curando i minimi particolari, ecco perché questi fanno la differenza. Arriva il solito cameriere e ci sorride -buon pomeriggio ragazzi- dice prendendo il blocco notes in mano -il solito?- chiede lui, voltandosi verso Jason e Soubin -io non centro niente- dice Jason ad un tratto -cosa?- dice lui confuso -il solito, il solito, grazie- rispondo io sorridendogli. Dopo aver appuntato qualcosa il cameriere se ne va, ed io lancio subito un'occhiataccia a Jason -io- dico, poggiando entrambe le mani sul tavolo -ti- dico alzandomi all'in piedi e lo stesso fa lui indietreggiando -DESINTEGRO- dico cercando di saltargli addosso ma un braccio robusto mi ferma per la vita facendomi alzare da terra. Ora sono appesa a quel braccio con le gambe penzolanti -lasciami- sto ripetendo da circa dieci minuti, mentre picchietto sul braccio dei pugni per indebolire il suo braccio -devo ammettere che anche se hai un corpo minuto, hai molta forza nelle tue braccia- dice Soubin tenendomi in modo tranquillo -e se facessi così- dico lanciando un piccolo pizzicotto al braccio, lui si irrigidisce e sembra allentare la presa, colgo l'attimo e dò una grossa spinta sul braccio, facendolo scivolare subito e mi libero dalla presa -woo- dice Jason -non ho mai visto nessuno sfuggire in questo modo dalle mani di Soubin- continua mentre guarda sbalordito la scena -una ballerina deve saper usare la proprio agilità anche nella vita reale- dico ripulendomi i vestiti -devo ammettere che sei stata furba, hai fatto finta di non saper come scappare dalla situazione, sapevi di poterti liberare, ma hai preferito esitare in modo che io rilassassi i miei muscoli e quando li avrei contratti al tuo primo movimento diverso, non avrebbero avuto la stessa capacità di reazione- dice Soubin risedendosi allo stesso posto di prima, io faccio lo stesso con un sorriso soddisfatto in volto -non ridere così sei ridicola- dice Jason usando le mie stesse parole di prima -gne gne- dico facendogli una pernacchia -ehy sei un osso duro, sembri tanto calma e pacata ma in realtà sei l'opposto- dice Jason affermando una cosa che già sapevo e che in molti mi avevano già detto -mai sentito che l'apparenza inganna?- chiedo poggiando una mano sotto il mento -ecco ora e hai pienamente un esempio- dico, e guardo il cameriere con il mio cibo finalmente -yee, stavo morendo di fame- dico buttandomi a capofitto sul cibo -buon appetito eh?- dice Jason sarcasticamente -buon appetito anche a voi- dico con la bocca piena di riso e ramen mischiati, si mischio un po' di tutto, ma mi piace il sapore che si crea in bocca.
Volevo solo avvisare che questo sarà tra gli ultimi capitolo, ovvero la fine del libro si avvicina sempre di più
STAI LEGGENDO
Un sogno inaspettato (completata)
Fiksi PenggemarMariamaddalena, o conosciuta da tutti come Madda, si ritrova con sua madre e sua sorella a fare un viaggio a Milano per le olimpiadi matematiche, ma appena mette piede a Milano Madda si ritrova a fare un avventura di un giorno con Cha Eunwoo, il fam...
