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-noi andiamo a dare un occhiata ai fan- dice Moonbin, io annuisco e prima che voltassi le spalle alla porta, essa si apre rivelando Eun a petto nudo, sgrani gli occhi e porto le mani sul volto e mi giro di spalle -ho detto che non era urgente- dico dalla mia voce coperta dalla mie mani-che c'è?- mi chiede lui -niente, finisci di cambiarti- dico sventolando la mano in aria, ma lui l'afferra e mi trascina in stanza, mi appoggia alla porta e la chiude a chiave -che vuoi fare?- chiedo tenendo le mani sul mio volto -niente di che, non ti preoccupare ma non vorrei che le persone mi vedessero a petto nudo- dice facendo una risata, il mio cuore palpita nuovamente, lo sento vicino troppo vicino -apri gli occhi- dice, anche se sembra un ordine -hai messo la maglia?- chiedo -si- dice -mi posso fidare?- dico, ma lui non risponde, afferra i mei polsi e li porta all'altezza della mia testa, tengo gli occhi chiusi - se non apri gli occhi, ti bacio- dice in modo schietto, di colpo apro gli occhi, ma li abbasso subito -stai tenendo gli occhi chiusi?- mi chiede -no, sto solo guardando i tuoi calzini neri- dico osservando a terra -ma io sono più interessante dei calzini neri- dice facendo una risata, d'istinto alzo lo sguardo -sono riuscito a farti alzare lo sguardo- dice facendo un sorriso, sento le mie guance rosse -mi piace- dice -eh?-chiedo non capendo -mi piace il tuo colorito rosso sulle guance- dice, lasciando il mio polso e tirando leggermente la mi guancia sinistra, lo stesso faccio io con la mia mano libera -tu, invece hai le guance morbide- dico con un sorriso, libero la sua guancia ma lui non fa lo stesso -yaa, inizia a fare male- dico -va bene- dice, libera la mia guancia ed avvicina il suo volto al mio lasciandomi un bacio sulla guancia. Il suo naso è pronto a toccare il mio -forse è meglio che tu ti prepari- dico abbassando lo sguardo -già forse è ora- dice, allontanandosi e prendendo la sua maglia bianca, noto i suoi muscoli sulla schiena contrarsi ai suoi movimenti, mentre si infila la maglia. Prima non riuscivo a guardarlo, ora non riesco a staccare gli occhi, ora sta indossando il giacchettino dello stesso colore della maglia e dei pantaloni, appena si volta, distolgo lo sguardo sul mio zaino e mi avvicino a prenderlo appena lo faccio -vado a chiamare la truccatrice, visto che hai finito- dico per poi scappare dalla stanza, batto dei pugni sul petto cercando in qualche modo di calmare i battiti del mio cuore, i miei occhi continuano a riprodurre l'immagine di lui che mi fissa sorridendo e che stringe i mei polsi, era troppo vicino, vedo la ragazza e le dico che Eunwoo è pronto, lei annuisce e si dirige nella stanza in cui ero prima, e solo pensare questo il mio cuore torna a battere. Strano perché prima, se non fosse stato per le mascherine, mi avrebbe baciato davanti a tutte quelle persone, ma il mio cuore batte per altro, per un'altra situazione, mi dirigo dai ragazzi e li vedo osservare lo stadio dai due lati del palco, noto delle scintille nei loro occhi e compare un sorriso spontaneo sulla mia bocca Mj nota la mia presenza e si avvicina a me -forse è una domanda inopportuna ma tu e Dongmin state insieme?- mi chiede abbassando lo sguardo, non notando la mia risposta alza lo sguardo e mi rivolge un sorriso -avrai tempo per capirlo- mi dice poggiando una mano sulla mia spalla -credo di no- dico scuotendo la testa, lui mi guarda come per chiedere il perché -sono pur sempre italiana e lui coreano, oltre a questo avete tanti altri concerti in giro per il mondo- dico abbassando lo sguardo -oh, resteremo qualche altro giorno in Italia, abbiamo un latro concerto a Roma- dice -e in più qualche giorno per visitare il Paese- dice con un sorriso speranzoso, continua pur sempre a tenere la sua mano sulla mia spalla, accarezzandole leggermente, gli rivolgo un sorriso di ringraziamento. A un tratto la sua mano viene scaraventata dalla mia spalla e qualcuno mi tira indietro, d'istinto poggio la mia mano sulla sua-yaa! Non ci provare- dice quella voce -tranquillo stavamo solo parlando- dice Mj facendo un sorriso per la sua reazione -vero?-dice riferendosi a me -si- dico, ma sembra un si quasi soffocato, abbassa il suo volto alla mia altezza, giro la testa verso di lui, le mie guance assumono un colore rosso, avvicina sempre di più il suo volto, quando i nostri nasi si toccano sgrano gli occhi -mi posso fidare?- mi dice, sento il suo alito scontrarsi contro le mie labbra -io mi sono fidata di te, in un certo senso, tu dovresti fare lo steso con me- dico, evitando di balbettare, lui mi rivolge un sorriso, quel sorriso che fa battere sempre più forte il mio cuore, mi sposto leggermente e lui mi libera, arriva un addetto al concerto -ragazzi tra cinque secondi salirete sul palco, il ragazzo inizia a contare mentre Eun mi prende la mano e intreccia le nostre dita -sei nervoso?- sussurro, lui annuisce solamente -tranquillo si te stesso, sono pur sempre tuoi fan, solo di nazionalità diversa- dico guardando di lato una mischia di ragazzi con un lightstick i mano, mentre dicono i loro nomi ad alta voce e con un sorriso a trentadue denti, - tre- continua a contare il ragazzo dietro di noi, Eun si abbassa alla mia altezza, ma io continuo a tenere il volto rivolto al palco - baciami- sussurra al mio orecchio - cosa? - dico cercando di tenere una tonalità di voce bassa e senza girarmi - ti ho detto di baciami- continua a sussurrare nel mio orecchio, causando i brividi - Due- continua il ragazzo - se non mi baci non salirò sul palco - dice, e io mi volto subito per le sue parole - loro sono venuti qui per te- dico, lui mi rivolge un sorriso - e tu per chi sei venuta qui? - mi chiede, non riesco a seguire le sue parole, vedendo che sono confusa, libera la sua mano dalla mia e la poggia sul mio volto.
Sgrano gli occhi, poggia anche l'altra sul mio volto e prima che potessi dire qualcosa le sue labbra si incontrano con le mie, lì davanti ai suoi amici - uno, andate ragazzi! - dice l'uomo.

Un sogno inaspettato (completata)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora