.8.

196 11 0
                                        

Sono passati cinque anni da quel giorno in cui ero andata a Milano, ho compiuto ventun'anni, ora lui dovrebbe averne ventidue, non ho mai dimenticato quel giorno e non ho mai tolto quell'orecchino, non so se lui ha ancora il mio braccialetto ma spero di sì, anche se non prova gli stessi sentimenti, anche perché credo sia impossibile amare ancora un persona in quel modo dopo tanto tempo, spero che l'abbia tenuto con sé. Oggi sono molto in ansia finalmente oggi potrò realizzare il mio sogno, mi ha chiamata un agenzia, su cui avevo fatto un provino di ballo tempo fa,dicono di non accettare gli europei per alcune superstizioni a cui non starò a spiegare , fatto sta che oggi sono su un aereo con le gambe che saltellando dalla gioia, dall'ansia e dall'emozione, ho sempre amato l'Asia ha quel fascino in più che la rende migliore.
Sento dire che il passeggeri devo recarsi all'aereo - mi raccomando, hai ventun'anni, non fare cazzate come nell'ultimo viaggio fatto- mi avverte mia madre con tono autoritario - mamma non potrò mai più rincontrarlo, sono passati cinque anni e poi quella è l'America - dico l'ultima frase come se avesse senso - va bene, fai buon viaggio e chiamami quando puoi - dice, poi si affiancano le mie due sorelle, Giulia mi sorride con un grande sorriso a trentadue denti, Francesca la più piccola mi abbraccia, invece, mio padre mi osserva - piccolina mia, stai crescendo sparo davvero che Dio te la mandi buona almeno questa volta, e che quest'agenzia sappia riconoscere il tuo grande talento - dice per poi abbracciarmi. Ho sempre amato il modo in cui mio padre mi supporta sa usare le parole nel modo giusto e sa come prendere le persone dal verso giusto - scusa Madda toglimi una curiosità, qual è il nome dell'agenzia? - mi chiede mia madre curiosa con il cellulare in mano - credo si chiamasse Fantagio, anche se non ricordo bene ora- dico per poi salutarli un ultima volta, salgo sull'areo sempre con più ansia, non è per la lingua perché ho sempre amato le lingue infatti ho imparata l'inglese, il coreano, lo spagnolo e un po' di cinese, tutto sotto auto dittatura. Sono in ansia per la paura di sbagliare in un momento di panico e di essere subito giudicata male, mi siedo affianco a un ragazzo incappucciato, saluto in italiano, lui mi mostra i suoi occhi a mandorla che si spalancano alla mia visione, ma tornano subito normali e mi fa un cenno con la mano. Mi siedo accanato a lui e inizio ad osservare la scena dell'areo che fa partire il suo motore, mi metto la cintura e aspetto il decollo, non ho paura dell'areo ma bensì delle altezze, ho sempre avuto questa paura ma mi è sempre desiderato viaggiare su un aereo, strana la vita eh?. Poggio la testa al sedile, tenendo un occhio chiuso e un aperto per la paura, sento una mano poggiarsi sulla mia, mi volto e noto quel ragazzo guardare tranquillamente davanti a sé -la prego di liberarmi la mano- dico in modo calmo e pacato, lui non risponde quindi suppongo non sappia l'italiano -la prego di liberarmi la mano- ripeto, ma in coreano, il ragazzo sembra sussultare ma non dice niente -la prego di liberarmi la mano- dico in cinese, ma non risponde -la prego di liberarmi la mano- dico in inglese, ma con più arroganza rispetto alle altre volte, sento una risata dal ragazzo -ma quante lingue conosci?- mi dice in italiano ridendo a crepa pelle, libero la sua mano dalla mia -abbastanza da poterti far stare in silenzio per ore- dico, scontrosa e girandomi verso il finestrino -bell'orecchino- dice toccandolo, allontano la sua mano -non toccare quest'orecchino ha un valore molto importate per me- dico , tornando ad osservare il finestrino. Sento gli occhi farsi pesanti sono passate solo tre ore di viaggio, ma mi sono svegliata presto perciò il sonno si fa sentire, poggio la testa sul sedile e chiudo gli occhi, mentre ho le cuffie e ascolto "all night by astro", prima di chiudere gli occhi noto che il ragazzo ha un braccialetto al polso abbastanza familiare ma non ci faccio caso e mi addormento. Mi sveglio un'ora dopo ciò vuol dire che mancano ancora sei ore di viaggio è stancante, metto il mio cellulare sotto carica con il caricatore portatile e subito dopo passa un hostess -gradite qualcosa?- dice con un carrellino in mano -oh, un succo all'ananas se possibile- dico, lei annuisce e me lo passa -lei ragazzo?- chiede allo sconosciuto -oh mi dia un succo alla pesca, un pacco di quelli, uno di quelli e anche quelli- dice indicando un paio di cose sul carrellino -ma vieni dall'Asia o dall'Africa?- dico visto la sua grande fame, l'hostess fa un risata e si allontana dopo avergli dato tutta la sua "piccola spesa" -e tu da dove vieni? Da una palestra? - mi dice indicando il succo d'ananas -più precisamente mi sto dirigendo a dei provini di ballo organizzate da un agenzia asiatica- dico facendo un sorriso felice e soddisfatto -wow, quindi oltre ad essere la migliore amica di un idol hai anche la passione della danza, dovevo aspettarmelo- dice in modo tranquillo, poi si rende conto di ciò che ha detto e si volta velocemente coprendosi la bocca -yaa, sapevi tutto fin dall'inizio, ecco il perché della tua reazione appena mi hai visto- dico voltandomi subito, ma in coreano, non vorrei che le persone si facessero strane idee -wooo, punto debole eh?- risponde in italiano -ringrazia a Dio che è solo per questo viaggio e che sono felice, se no ti avrei ucciso con le mie stesse mani- confesso in italiano, lo sento ridere, provo a restare seria ma la sua risata mi contagia facendomi ridere -piacere Han-dice porgendomi la mano -credo tu conosca già il mio ma te lo ripeto, Mariamaddalena- dico stringendogli la mano. Noto il braccialetto è uguale a quello che ho dato a Chan Eunwoo, possibile che se ne sia sbarazzato subito ed io che ancora tengo il suo orecchino -ti piace?- mi chiede con un sorriso sarcastico in faccia -perché ho la sensazione che mi stai per rivelare qualcosa di cui non sono a conoscenza?- chiedo con un sopracciglio alzato-perché infatti è così, so che hai pensato ch'è simile a quello di Cha Eunwoo, i fan si sono innamorati di quel bracciale anche perché ce lo ha sempre al braccio, c'è chi dice che non lo leva nemmeno quando si fa la doccia- dice facendo un sorriso -e poi si vede che non è il suo, ti faccio vedere il perché guarda- dice prendendo la coda che sta all'ultimo e avvicinandosi a me -quello di Eunwoo ha quattro ciondoli, l'ultimo si trova proprio qua, ma se noti non c'è- dice per poi tornare a mettersi difronte a me.

Un sogno inaspettato (completata)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora