Osservo Harry dormire mentre cerco di abbottonare questa insulsa camicia, la prima cosa che ho trovato nel mio armadio.Forse dovrei svegliarlo,dirgli quello che sto andando a fare, ma credo che, se lo facessi, l'imbarazzo crescerebbe,rimarrei a casa ad accarezzare Nadira e a torturarmi su quello che abbiamo 'fatto'.Non che me ne penta,non mi pento di niente con Harry, in realtà.
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Ho davanti a me il grande edificio color panna in cui mi ero ripromessa di non entrare, dopo la morte di Ether.Non mi fido dei medici che ora,dopo non aver salvato la mia migliore amica, potrebbero non salvare Harry.Non credo di poter superare una notizia del genere,per la seconda volta.
Entro nell'ospedale e mi stringo nella mia giacca di pelle.Un brivido mi percorre la schiena, forse non sono pronta a rivedere le facce di chi aspetta una cura,un aiuto, un miracolo,per continuare a vivere la propria vita,proprio come non sono pronta a vedere Harry su un letto d'ospedale, in coma, dopo averci fatto l'amore.
'Cerca qualcuno?'
Una voce femminile alle mie spalle,mi richiama.Mi volto e punto il mio sguardo sulla donna in questione, dev'essere un'infermiera o qualcosa del genere.Quando mi rendo conto che la sto osservando a bocca schiusa da forse fin troppo tempo,comincio a mugulare qualcosa, a testa bassa.
'Harry, cerco Harry Styles'
'Oh si.Sei la sua ragazza?'
Scuoto il capo, mentre sussurro 'un'amica'.La signora si affianca me, posando una mano sulla mia schiena.
'Stanza 102.Vuoi che ti accompagni?'
'No, la ringrazio'
Saluto gentilmente l'infermiera e attraverso il lungo corridoio bianco che separa l'ingresso, dalle stanze dei pazienti.Devo salire due rampe di scale per trovare la stanza.La sua camera è l'ultima di un lungo corridoio,la più isolata.Entro lentamente a testa bassa, non so che effetto mi faccia vedere Harry lì, inerme su un letto d'ospedale.Alzo il capo quando sbatto contro la sedia accanto al letto.
È più pallido del solito, le sue labbra sono violacee e, appena accarezzo la sua guancia,il freddo invade anche me.
'Non riesco proprio a vederti così'
Mi siedo sulla sedia accanto ad Harry, mettendo il capo tra le mani.
'Un'ora fa ti guardavo dormire sul mio letto, sorridevi mentre cercavi di riposare, sembravi felice,e ora guardati'
Tiro un lungo sospiro.
'Ti ricordi quando ti sei presentato a casa mia?Ti ho odiato incredibilmente tanto per avermi parlato di Ether e di quello che ho passato.Averti lì con me mi ha fatto ricordare quando in questo ospedale non hanno potuto fare nulla per salvarla, quando il fratello di Ether, tornato da poco dal college,mi ha stretta a sé, piangendo sui miei capelli, sforzandosi di dirmi dove si sarebbe tenuto il funerale e quando, proprio quel giorno, ho tenuto il discorso di commemorazione'
Stringo forte la mano di Harry nella mia.
'Ma poi,hai cominciato ad aiutarmi.Si, suona strano,perché dovrei essere io ad aiutarti, ma quello che hai fatto tu in questi quasi tre mesi,non lo faceva nessuno da un bel pó di tempo, quindi grazie Harry, grazie'
Le lacrime scorrono lente sul mio viso, mentre cerco di abbozzare un sorriso,guardando il volto spento e pallido di Harry.
'Ti prego, non andartene,rimani'
Poso il capo sulle nostre mani, mentre piccoli sbuffi escono dalla mia bocca.
'È inutile, lo sa, signorina?'
Alzo la testa e ,velocemente, asciugo le lacrime, quando noto una figura maschile accanto a me.È in giacca e cravatta,con una valigetta marrone da lavoro tra le mani.
'Sono il patrigno di Harold'
'Astrid'
Mi tende la mano e la afferro con poca sicurezza, mentre un sorriso, oserei dire cattivo,si fa strada sul suo volto.
'È inutile che gli si parli,non si sveglierà'
'Perché dice così?Infondo, dopotutto, è come se fosse suo figlio, non spera che torni a vivere?'
'Non è parte della mia famiglia e no,non spero che questo ammasso di lerciume,torni a vivere.Non lo merita'
Schiudo la bocca, mentre cerco di sopprimere la voglia di prendere a pugni quest'uomo.Non sono mai stata una ragazza violenta, ma non può parlare così di Harry.
'Gli ho dato il mio cognome solo per volere della madre.Voleva una famiglia unita,la donna che si porta a letto il mio più caro socio.Che donna deplorevole,non crede?'
'Se la tradisce,credo che lo faccia perché si è accorta della persona spregievole che ha sposato'
Dico tutto d'un colpo, probabilmente non pesando tutte le parole che ho sputato contro il signor Styles.Sul volto di quest'ultimo,appare una smorfia di disapprovazione mista ad una divertita.
'Come sempre,Harold non ha scelto bene la compagnia da frequentare, ma non lo biasimo.Uno come lui, non può che trascorrere del tempo con persone del genere.Addio, cara'
Detto ciò,volta l'angolo,uscendo dalla camera,non lasciandomi il tempo di rispondere alla sua provocazione.Che persona orribile!
'Avevi ragione quando dicevi che è uno stronzo'
Cerco di accennare una risata, mentre accarezzo con il pollice le gote di Harry.
'Allora Styles,hai dormito abbastanza,quando credi di svegliarti?'
Mentre continuo a fissare il suo viso, sento stringermi la mano e posso assicurare di non essermelo immaginato.
Harry è vivo,Harry si sta svegliando.
Sento le lacrime rigarmi il viso, mentre osservo le nostre mani intrecciate.Devo avvertire i medici.
'Tu aspettami qui,okay?Non fare scherzi, Styles!'
Mi allontano velocemente da Harry, scontrandomi con un medico appena metto piede fuori dalla stanza.Mi alzo, cercando di spiegare al dottore quello che è accaduto.
'Mi sta dicendo che il paziente della 102 le ha stretto la mano?Signorina, ne è sicura?'
Dice posando una mano sulla mia spalla.
'Più che sicura!'
Il medico annuisce, entrando nella camera.Mi vieta d'entrare nella stanza, almeno fino a quando non è sicuro di quello che sta accadendo ad Harry.Mi metto sulle punte, spiando da una piccola specie di oblò, quello che sta accadendo all'interno della camera.
'Torna qui da me Harry,ti prego'
#spazioautrice
Su questo capitolo ho lavorato un sacco, anche se, probabilmente, non è venuto come mi aspettavo.Quindi, scusatemi, probabilmente fa un pó pena lol
Cooomunque...parlando di quello che è accaduto, vi lascio con dei quesiti:Harry potrebbe svegliarsi o no?Astrid potrebbe aver immaginato tutto?Cosa ne pensate?
Fatemi sapere(:
Un grande bacio♥
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Sparks of death.
Fanfiction«Non sono le persone a farci del male, né le loro mancanze, questo posso assicurartelo.Piuttosto credo siano i ricordi che esse ci hanno lasciato,ad ucciderci.Effettivamente, mica si soffre di mancanze.Forse è la consapevolezza che quei momenti non...
