Epilogo

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Un mese e mezzo dopo...

Il pancione di Grethe era cresciuto a dismisura, contemporaneamente ai suoi sbalzi d'umore.

Vivere da Nikolai - condividendo la vita quotidiana e le ore passate in bagno a vomitare- era molto meglio di quel che pensava.

Nel complesso andava tutto bene.

Nessuno aveva tentato di uccidere un altro essere soprannaturale.

L'equilibrio nel branco di Braemar era tornato.

La Vilia ne era ufficialmente diventata parte e tutti - nessuno escluso- le volevano bene.

Molti cambiamenti erano avvenuti in quel periodo.

Nikolai era sempre più eccitato per la nascita del "cucciolo", così amava chiamarlo.

Leila e Menelik litigavano un giorno si e l'altro pure, ma quando nessuno li vedeva si sbaciucchiavano come due ragazzi succubi degli ormoni.

Nora aveva introdotto Andrea Manello nel mondo soprannaturale e stavo insieme ormai da due settimane.

Sigrid e Grethe avevano fatto pace, anche se facevano ancora fatica a stare per molto tempo nella stessa stanza senza lanciarsi sguardi assassini.

E per l'ultimo, il loro luogo sacro era stato riempito di fiori di luna, in onore di Julia.

Ma quel giorno era un giorno importante per un altro motivo.

Grethe si stava specchiando.

Le mani che nervose lisciavano le pieghe del vestito bianco.

Trovare un vestito da sposa che contenesse il suo pancione era stata un'impresa.

Ma quando Leila si era presentata con il bellissimo abito per poco la Vilia non era svenuta per la contentezza.

Sicuramente l'amica le aveva evitato una crisi di nervi.

Una donna sulla sessantina si affacciò oltre lo stipite.

"Sei pronta, tesoro?"

Sua madre era arrivata una settimana prima, trascinando di peso su padre.

Grethe gli aveva detto la verità sulla sua natura e -seppur con qualche difficoltà- erano riusciti ad accettarla.

Per la natura di Nikolai era stato un po' diverso.

Ancora facevano fatica a stargli vicino con tranquillità.

Per non parlare del bebè in arrivo!

Ma la loro bambina era felice e questo bastava.

"Oh sei bellissima Grethe..." disse emozionata la donna

La Vilia sorrise commossa in risposta ed in quel momento entrò suo padre.

L'uomo si fermò non appena la vide.

Il volto aperto in un sorriso sbalordito.

Sorriso che svanì non appena si rese conto del motivo per il quale era vestita così.

"Sei sicura che vuoi sposare quello?" le domandò contrito

Le due donne risero e corsero ad abbracciarlo, non senza qualche difficoltà a causa del pancione.

"Non essere geloso, maritino caro. Hai solo qualche pelo in meno rispetto a Nikolai." lo prese in giro la moglie facendo ridere la figlia.

L'uomo sbuffò pesantemente e scosse la testa sconsolato.

The Night We MetDove le storie prendono vita. Scoprilo ora