Capitolo 14

833 54 1
                                        

Sono sotto shock. Se mai Jungkook dovesse farmi del male, dovesse rivelarsi diverso da ciò che mi ha mostrato...non potrei nemmeno scappare lontano da lui.

-Tae, devo spiegarti un'ultima cosa.

-non credo di reggerla-mormoro scosso.

-invece io devo dirtela adesso.-insiste prendendomi una mano-Non ho mai marchiato nessun altro come ho fatto con te, nessun altro umano in tutta la mia vita, e sai perché?

Scuoto impercettibilmente la testa.

-perché si può fare solo con una persona, con la propria cantante.

-non capisco-dico perplesso, anche se il fatto che nessuno gli sia mai appartenuto come me stranamente mi conforta.

-ogni vampiro è collegato ad un essere umano nel mondo. Questo umano è identificato come "la sua cantante" perché il suo sangue canta per il vampiro.

-q-quindi il mio sangue...tu lo senti cantare?

-si. E non sai che bella melodia posso ascoltare ogni volta che lo bevo. Nonostante io sia una creatura degli inferi, quando il tuo sangue canta per me mi sembra di essere in paradiso.-mi dice con voce dolce e malinconica, accarezzandomi il volto con una mano. Sento alcune lacrime bagnarmi gli occhi al suo discorso così bello e dolce.

-s-sono contento che tu mi abbia morso-borbotto dopo un po', arrossendo.

-cosa?!-Jungkook è esterrefatto:-ma ti rendi conto di ciò che ho detto? Ti ho costretto a rimanere al mio fianco per sempre, senza nemmeno chiederti se a te andava bene...e sicuramente non ti sarebbe andato bene. Non potrai più avere una vita normale, come prima...e tutto perché io sono un mostro egoista.-la sua voce si è fatta cupa e carica di disprezzo verso sé stesso.

-Jungkookie-mormoro dolcemente, stringendomi al suo corpo e appoggiando la testa sul suo collo.

-oh, Jungkookie-scoppio a piangere sulla sua pelle, singhiozzando disperatamente.

-ehy, Tae! Che ti prende cucciolo?-mi chiede impanicato, facendomi sorridere per il nomignolo con cui mi ha apostrofato.

-n-nulla Kook. Un giorno ti racconterò di com'era la mia vita, e di perché sono così contento che sia arrivato tu, ma per ora ti basti sapere che mi hai fatto uno dei regali più belli del mondo a mordermi. Sono contento che il mio sangue canti proprio per te.-mormoro baciandogli la guancia delicatamente.

-Tae...cosa ti è successo?-mi chiede Jungkook guardandomi negli occhi.

-io...sono vissuto per dieci anni in una famiglia disastrosa. Mio padre picchiava me e mia madre, e lei si drogava per sfuggire alla realtà. Un giorno mio padre l'ha uccisa con un coltello, e poi mi ha violentato.  Quel giorno sono scappato di casa.-racconto piangendo silenziosamente; mi ero ripromesso che non avrei mai più versato lacrime per quei genitori che mi erano stati assegnati dal destino, ma nonostante siano passati tanti anni quelle ferite non si chiuderanno mai.-ho vagato per le strade per una settimana, finché Jin non mi ha trovato. Anche Jimin viveva in strada prima di essere salvato da Jin. Per questo siamo così legati, perché abbiamo vissuto insieme tanti anni.-a queste parole sorrido tra le lacrime.

-non piangere, Tae, ora ci sono io con te. Ti prego, mi fa male vederti soffrire-sussurra Jungkook circondandomi con le braccia.

-oh, Kookie-sorrido abbracciandolo ancora più forte. Dopo qualche minuto mi stacco.

-ora scusami Kook, ma io dormirei perché ho sonno-borbotto girandomi dall'altro lato e chiudendo gli occhi.

-buona notte cucciolo.-sussurra Jungkook stendendosi di fianco a me.

Prima di addormentarmi sento delle dita fredde che mi accarezzano i capelli e involontariamente sorrido, per poi piombare in un sonno profondo e questa volta senza sogni.

La sera dopo mi sveglio più tardi del solito e ancora prima di aprire gli occhi sento un peso sul mio fianco, così volto la testa per capire di cosa si tratti e mi trovo davanti il viso di Jungkook che dorme pacificamente mentre mi stringe a sé, facendo aderire la mia schiena ed il suo petto.

Istintivamente sorrido, per poi lasciare un bacio sulla guancia di Kookie e alzarmi.

-mh-mugola Jungkook stringendomi a sé e strofinando il viso nei miei capelli.

-Jungkookie-ridacchio.

-torna a dormire-mugugna con la voce impastata dal sonno.

-non ho sonno, lasciami andare-sussurro.

-mh, no-mi sento rispondere mentre due braccia continuano a stringermi.

-Kookie!

-cosa?

-lasciami!

-strano, eppure avrei giurato che ti piaceva stare tra le mie braccia quando poco fa mi hai dato un bacio appena sveglio. Come mai questa fretta di andartene?-sogghigna Jungkook sciogliendomi dalle sue braccia.

-smettila-lo rimprovero arrossendo e andando a lavarmi i denti.

Quando esco dal bagno quel pigro animale si è finalmente alzato ed entra nella stanza che io ho appena lasciato, mentre io inizio a svestirmi.

"Fortuna" vuole che appena mi ritrovo solamente in boxer Jungkook esca dal bagno, trovandosi davanti la visione del mio sedere mentre io sono piegato per raccogliere i calzini.

-mh, fossi in te non mi metterei in questa posizione, a meno che tu voglia essere scopato alla grande.-afferma innocentemente, afferrando le mie natiche e affondandoci i polpastrelli.

-Kook!-salto in aria per lo spavento e mi giro di scatto, incrociando il suo sguardo ambiguo che mi sta squadrando con una strana scintilla negli occhi.

Your blood sings for meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora