Quando ci svegliamo è sera e dopo aver fatto mangiare Kookie ed essermi ripreso dalla spossatezza che questo mi provoca, mi siedo sul divano e faccio partire un film.
-Tae, mi faresti un favore?-grida Jungkook dalla cucina.
-si, cosa ti serve?-domando raggiungendolo nella stanza.
-butteresti la spazzatura?-mi chiede con la testa infilata nel forno e il culo in bella vista.
-ma certo. Come mai ti stai arrostendo il cervello?-chiedo soffocando una risata nel vederlo intento a guardare corrucciato il condotto di areazione dell'elettrodomestico.
-si è rotto il forno-risponde con voce soffocata, concentratissimo.
-scusa, a te mica serve il forno.
-serve a te.
-che bravo maritino che ho!-rido sfiorando con la punta delle dita la sua colonna vertebrale, facendolo rabbrividire.
-voglio meritarmi la mia mogliettina!-ghigna Kook uscendo dal forno e circondandomi la vita con le mani, stringendomi a sé.
-smettila, stupido!-protesto dimenandomi e cercando di sfuggire alla sua presa.
Jungkook mi lascia un bacio dolcissimo sull'angolo delle labbra lasciandomi di stucco, poi mi gira e mi spinge verso il sacco del pattume mentre io cerco di riprendermi.
Afferro la spazzatura ed esco di casa, poi comincio a percorrere il vialetto buio che porta sul retro dove si trovano i bidoni.
Butto il sacco nero e faccio per tornare indietro, quando vedo un'ombra muoversi tra i cespugli, facendo ondeggiare le foglie.
Mi avvicino lentamente al punto dove dovrebbe essere, cercando di capire cosa sia, quando all'improvviso sento delle braccia che mi stringono e una mano che porta davanti al mio viso un pezzo di stoffa imbevuto di una sostanza strana, premendomelo contro il naso e la bocca.
Inizio a graffiare e scalciare, cercando di liberarmi dalla presa ferrea, ma sento le forze venire meno, finché non mi abbandono tra le braccia dello sconosciuto.
Quando riapro gli occhi mi trovo davanti il soffitto di quello che potrebbe essere un capannone; faccio per portare una mano al viso ma mi accorgo che sono legato ad una tavola di legno con delle catene d'acciaio.
Strizzo gli occhi per cercare di riconoscere qualcosa nella penombra in cui sono immerso, senza riuscirci, quando una luce appare alla mia sinistra, costringendomi a socchiudere le palpebre per il fastidio.
-ma guarda, ti sei svegliato. Dormito bene?-mi chiede una voce con tono beffardo, mentre pian piano si accendono le luci al neon che illuminano fiocamente e freddamente l'ambiente.
Davanti a me, ai piedi della tavola a chi sono legato, si trova un vampiro che non riesco a riconoscere, poiché il suo viso è coperto da un'ombra.
-c-chi sei? Perché m-mi trovo qui?-chiedo spaesato, sentendo il panico che comincia a diffondersi nel mio corpo.
-diciamo che ti ho "preso in prestito".-fa le virgolette con le dita-ti terrò qui finché non verrà a salvarti il tuo amato vampiro.
-c-cosa stai dicendo?-borbotto ancora confuso. Non riesco a capire questa situazione, ma non mi piace per niente.
-A quel punto credo che vi ucciderò entrambi, cosa ne pensi?
-l-lui non verrà. Non sono così importante.-balbetto impaurito.
-ah! Tu ti aspetti davvero che io ti creda? Povero piccolo Tae. Jungkook darebbe la sua vita per salvare la tua...ed è proprio quello che crederà di fare. Solo che alla fine morirai anche tu! Pensa che spreco.-dice con finto tono dispiaciuto.
Senza volerlo sento delle lacrime che iniziano a bagnarmi il viso, scendendo fino a inumidire la tavola di legno. Soffro al solo pensiero che Kook possa morire.
-fammi vedere la tua faccia, brutto bastardo! Voglio vederti prima che Jungkook ti faccia a pezzi!-esclamo senza sapere da dove viene tutto questo coraggio.
Il vampiro avanza con un sorrisetto e riesco a vedere il suo volto.
-Jackson!-ringhio, furibondo e terrorizzato.
-ma che bravo, TaeTae! Proprio bravo!-Jackson si avvicina al mio corpo bloccato e passa le dita sul mio collo, soffermandosi sul segno dei diversi morsi che ho ricevuto da Kook.
Sento un brivido di disgusto e terrore che mi percorre la schiena.
-non toccarmi!-esclamo strattonando i polsi, cercando di spostare la testa per sottrarmi al suo tocco.
Sul viso di Jackson si dipinge un ghigno e in men che non si dica mi ritrovo le sue labbra sull'orecchio.
-credo che prima di ucciderti mi divertirò con te, che ne pensi?-sussurra leccandomi il lobo.
-no!-urlo spalancando gli occhi-ti prego, no!-lo imploro dimenandomi e facendo tintinnare le catene che mi legano.
-io penso che lo farò, invece. Hai un corpo così bello e un odore talmente delizioso che non so come sto facendo a trattenermi-geme il vampiro con voce roca, tuffando il naso nell'incavo del mio collo.
All'improvviso si stacca dalla mia pelle con violenza, guardandomi minacciosamente con un paio di iridi rosso fuoco.
-non posso...non posso!-urla rabbioso per poi scappare fuori dalla stanza.
Sono stupefatto, confuso, impaurito e preoccupato di ciò che potrebbe succedere a Jungkook.
Rimango da solo per parecchie ore, tremando per il freddo e la paura mentre intorno a me si fa sempre più chiaro. Alla fine mi addormento, ancora legato sul legno duro.
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Your blood sings for me
Fanfiction[completata]Taehyung vive tranquillamente con i suoi amici, finché un giorno un incendio distrugge la loro casa. Per non rimanere senza tetto Tae sarà costretto a vivere con un ragazzo molto particolare... Siamo sicuri che sia veramente soltanto un...
