Dopo qualche secondo busso leggermente sul legno della porta, sentendo un "avanti". Abbasso la maniglia ed entro nella stanza con il capo chino.
Non so perché ma Jungkook mi incute timore, con quel corpo perfetto, quella pelle pallidissima e quegli occhi così particolari.
L'oggetto dei miei pensieri è seduto sul letto con un computer sulle ginocchia, mentre il ticchettio dei tasti riempie la stanza.
-oh, Taehyung. Prego, siediti.-esclama spostando il computer e sistemandosi a gambe incrociate sulla trapunta nera.
Picchietta con la mano sul materasso di fronte a lui e io obbedisco velocemente, in soggezione. Dopo qualche secondo passato a fissarmi Jungkook si sistema meglio sul letto.
-come avrai sicuramente notato, non ho fatto colazione.-esordisce guardandomi attentamente.
Annuisco chiedendomi dove voglia arrivare.
-quindi penso sia il momento di mangiare, dato che ho resistito fino adesso. Forza, avvicinati.-mi ordina squadrandomi con una scintilla famelica negli occhi rossastri.
Aspetta, cosa? Vuole mangiarmi? Sgrano gli occhi impaurito, allontanandomi velocemente da Jungkook.
-oh, deduco che Jin non ve l'abbia detto-dice con un sospiro di impazienza.
-penso che tu ormai abbia capito cosa sono, giusto? Che non sono umano...
A quelle parole la mia testa fa click, e tutte le informazioni volano al posto giusto: pelle pallida, occhi rossi, fisico perfetto, temperatura bassissima. Vampiro.
Sono seduto davanti ad un fottuto vampiro che mi vuole mangiare come spuntino di mezzanotte!
-s-si. H-ho capito co-sa sei.-cerco di dire allontanandomi velocemente verso il bordo del letto.
All'improvviso, con uno scatto sovrumano, Jungkook si alza dal letto e si posiziona dietro di me, facendomi irrigidire.
Sento il terrore che mi stringe la gola, il cuore che batte sempre più forte.
Non voglio morire, e sicuramente non così, mangiato da una creatura che non esiste. O meglio, che pensavo non esistesse.
-stai tranquillo, non morirai. Semplicemente berrò un po' del tuo sangue, niente di tragico.-ridacchia Jungkook quasi mi avesse letto nel pensiero, portando le braccia sul mio petto e impedendomi di fuggire.
Siamo entrambi in ginocchio, la mia schiena appoggiata contro il suo busto allenato.
Inizio a tremare, sentendo le sue dita fredde che mi stringono le braccia mentre i suoi avambracci sodi sono incrociati davanti al mio petto. Provo a dimenarmi, ma sembra fatto di roccia.
-ah, un'altra cosa-soffia Jungkook al mio orecchio-se non stai buono, potrei anche decidere di ucciderti.
Mi immobilizzo di colpo, con il fiato sospeso.
-bravo bambino-ridacchia il vampiro dietro di me, posando le labbra sulla pelle sotto il mio orecchio destro, costringendomi a piegare la testa.
Inizia a lasciare dei baci bagnati lungo la mia mandibola, scendendo lentamente fino alla giugulare pulsante.
Mi scappa un gemito involontario quando sento le sue labbra gelide succhiare la mia pelle ormai bollente. "Non ci posso credere, ti stai eccitando. Ma sei fottutamente serio?!" mi chiedo, sentendo una mezza erezione crescere nei miei pantaloni.
Nel sentire il suono che emetto Jungkook sogghigna contro il succhiotto che mi ha appena lasciato, poi si ferma proprio sopra la vena, permettendomi di sentire i canini spuntare dalle sue gengive e premere sulla zona dove mi morderà.
Quando affonda i denti nella pelle morbida del mio collo mi scappa un urlo, e delle lacrime scendono lungo le mie guance.
Jungkook inizia a succhiare con forza bevendo il sangue che fuoriesce dal morso, mentre io sento le forze venire meno.
All'improvviso, mentre il vampiro mangia, sento una presenza contro il mio sedere e mi accorgo scioccato che si tratta della sua erezione. Allora non sono l'unico eccitato qui dentro.
Proprio mentre sto per svenire, e inizio a pensare che forse vuole uccidermi nonostante ciò che mi ha detto, Jungkook si ferma e si stacca dalla mia pelle martoriata.
Deglutisce l'ultimo sorso e passa la lingua lungo la ferita che ha creato: mentre sto per chiedergli perché l'ha fatto, sento il sangue smettere di scorrere e la ferita che si rimargina velocemente, lasciandomi due piccole cicatrici rosse. La sua saliva ha fatto chiudere i tagli lasciati dal morso.
-sei proprio buono, Taehyung-mormora Jungkook leccandosi le labbra rosse del mio sangue.
-a...ah si?-chiedo senza forze. Tanti puntini colorati mi ballano davanti agli occhi mentre appoggio la testa sulla spalla di Jungkook sospirando, ancora imprigionato tra le sue braccia.
-vieni, devi mangiare qualcosa-dice brusco, prendendomi in braccio a mo' di sposa e alzandosi senza fatica. Appoggio il capo sul suo petto e allaccio le braccia dietro il suo collo freddo cercando di riprendermi.
-sei stato bravissimo, bimbo-sussurra Jungkook, e io sento un brivido percorrermi la schiena al suono di quel nomignolo.
Arriviamo alla cucina e Jungkook mi posa dolcemente su una sedia, poi mi chiede:-cosa vorresti mangiare?
-io...qualcosa, qualunque cosa. Sto morendo di fame.-riesco a rispondere, posando la testa sul tavolo.
Jungkook apre un cassetto e tira fuori una merendina, poi me la mette davanti agli occhi.
La prendo e la divoro in mezzo secondo, sporcandomi di cioccolato.
-fame eh?-mi chiede Jungkook ridacchiando.
-sta' zitto-mugugno pulendomi nella manica della felpa; inizio a sentirmi meglio.
-grazie per non avermi ucciso-dico guardandolo negli occhi.
-ti sembra qualcosa per cui ringraziare?-mi chiede stupito, con una punta di amarezza nella voce.
-beh, avresti potuto tranquillamente prosciugarmi e invece ti sei fermato. Ti ringrazio per questo.-spiego.
-Taehyung, perché mi parli ancora? Perché non sei già scappato fuori dalla porta?-domanda Jungkook con la voce piena di tristezza.
-beh, uno non ne avrei la forza!-scherzo mangiando la seconda merendina-e due...non mi sembri cattivo.-ammetto a bassa voce.
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Your blood sings for me
Fanfiction[completata]Taehyung vive tranquillamente con i suoi amici, finché un giorno un incendio distrugge la loro casa. Per non rimanere senza tetto Tae sarà costretto a vivere con un ragazzo molto particolare... Siamo sicuri che sia veramente soltanto un...
