Capitolo 20

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Un pomeriggio dopo scuola mi vidi con Luke, perché decisi di accettare il consiglio di jessie.

"Ciao amore" disse

"Ciao " risposi

"Come mai mi hai chiamato ?"

"Volevo parlare di ciò che é successo..."

"Di ciò che é successo fra te e jack?" Disse

Sapeva cosa era successo ? Beh erano stati baci innoqui...nulla di serio

"Si, so che é successo qualcosa, me lo ha detto lui stesso" disse

"Luke non fare il geloso, non ce niente fra me e jack"

"Come no... So che non erano semplici baci" disse

"Vorresti paragonare dei baci ad una trombata?" Chiesi

"Sai, forse a volte i baci dati col cuore sono molto più importanti di quello che succede a letto, perché ce differenza tra fare l'amore e fare sesso! Io ho fatto sesso, puro sesso senza sentimento con Celine, e i tuoi baci ? Una sorta di gioco della bottiglia? O forse provi qualcosa per jack?"

Era vero, non potevo nasconderlo a me stesso, provavo qualcosa per jack...cosa non era ancora chiaro, ma qualcosa provavo....

"Luke, io ti amo" gli dissi

"L'importante non é se mi ami, ma se ami solo me" disse e rimase a fissarmi in silenzio

Abbassai gli occhi, io li amavo tutti e due, e non sapevo cosa fare.

"Ok, come vuoi" si alzò

Ci misi un po a capire.

"No no! Luke ti prego." Dissi

"No dert, basta !" E si girò

Lo seguii sui suoi stessi passi, gridandogli contro pregandolo di non farlo

"Non voglio stare con te se io non sono quello con cui vuoi stare"

"Luke ma io voglio stare solo con te" dissi

"Continui a mentire a te stesso, come hai fatto con me, e io con te....smettiamola"

Si avvicinò mi baciò una guancia, e mi abbraccio.

"Non avrei mai voluto farti male, ma il dolore che tu hai fatto a me dicendomi che mi amavi non è paragonabile a nessun atto di tradimento a cui io ti ho sottoposto..." Disse

Se ne andò dalla porta, io ero per terra, a piangermi nelle mani, come se nulla potesse salvarmi.

Giorni dopo mi sentii con jessie, e gli raccontai tutto, una volta finito lui aveva gl'occhi lucidi, e mi abbracció.

"Ti va una crepes?" Mi chiese

"Non le fanno qua..." Dissi

"Se vuoi vieni a casa mia"

Avevo paura che jessie provasse qualcosa per me...
E io non ero decisamente pronto per un altra storia...

"Hey...é una crepes" mi disse

"Va bene, andiamo"

Jessie viveva in un appartamento di un nuovo palazzo, doveva essersi trasferito da poco perché io non lo avevo mai visto, né a scuola né in città...
Comunque l'appartamento non era niente male, era grande e spazioso, con un arredamento moderno, e degli oggetti di design che avevo gia visto in qualche rivista di moda, tipo Cosmopolitan o Marie Clare.

"Wow" fu l'unica cosa che riuscii a dire.

"Ti piace ?"

"Si molto!" Dissi

"Mia madre è una designer, e beh quella poltrona li l'ha fatta lei ad esempio" disse indicando una poltrona vicino ad un tavolino

"Stupenda "

Andò in cucina e prese gli ingredienti e iniziò a preparare, uova, farina, zucchero, mentre mescolava, come da manuale di qualunque ragazzo cuoco, si rovesciò addosso del preparato...

"Me jessie !" Gli dissi, poi iniziammo a ridere a crepa pelle.

Andai vicino a lui e iniziai a pulirlo con uno straccio, una maglia irrecuperabile...

"Lascia stare Dert! Esiste apposta la lavatrice!"

Detto ciò si sfilò la maglietta e rimase a petto nudo, e che petto ! Molto probabilmente notò che gli stavo fissando la grossa "V" che gli partiva dai fianchi e non si sapeva dove finisse perché i boxer (grazie al cielo) li aveva ancora.

"Dert, ti ferirai gli occhi se continui a guardarmi " disse

E ridemmo ancora

"Maddai jessie!" Dissi

Si avvicinò a me e mi mise una mano sulla guancia, ora i suoi occhi marroni e i miei color merda si scambiavano dolci sguardi, poi si avvicinò, le sue labbra, stupende, erano semi chiuse, e si avvicinavano senza dar segno di voler rallentare, chiusi gli occhi, e quando fu a qualche centimetro dalle mie labbra, io mi scostai.

Lui si ritrasse, e continuò le crêpes.

"Scusa" dissi

"No scusa tu..." Disse

Rosa cipriaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora