"Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo,
i greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi.
Ma io gioirò nel Signore,
esulterò in Dio mio salvatore."
-Abacum 3:17-18
Erano passati poco più di dieci giorni dalla festa per i quindici anni di regno di Giacomo I.
Nessuno dei presenti si ricordava quanto accaduto. Quando si erano svegliati, avevano ripreso a danzare con spensieratezza.
Dio decise di intervenire e riportò in vita il monarca, Giacomo I che regnò fino al 1625, anno della sua morte.
Purtroppo Itis non tornò in vita. L'Arcangelo Michele l'aveva uccisa e Dio si era preso la sua anima.
Anne e John, i nonni della ragazza, tornarono nella loro villa rossa a Wormeighton e con grandissima tristezza ripresero le loro vite quotidiane.
Alla nipote non celebrarono il funerale, come per magia tutti gli abitanti di Wormeighton non si ricordavano di lei. Solo i suoi nonni, i suoi genitori, Hexiel e Agris custodivano il ricordo della dolce risata di Iris e i suoi capelli che avevano il colore del fuoco.
La ragazza venne sepolta nel giardino degli Spencer, il luogo dove era cresciuta e almeno una volta al mese, Diana faceva visita alla tomba della figlia.
Non aveva rinunciato alla stregoneria e non si era pentita dei peccati commessi, ma aveva chiesto scusa ai genitori e i rapporti tra di loro, erano migliorati con il tempo.
Belzebù continuava a vivere come umano insieme a Diana. Dalla morte di sua figlia, si era incupito ancora di più e aveva giurato vendetta a Michele. Un giorno lo avrebbe sfidato.
Hexiel, invece, tornò all'inferno e non mise più piede nel mondo dei vivi.
La morte di Iris lo aveva sconvolto e assecondava sempre di più, quella volontà di sfidare l'Altissimo.
Aveva amato tantissimo la ragazza e non avrebbe mai smesso di farlo. Nessun'altra avrebbe potuto prendere il suo posto.
Astrid, invece, rimase insieme ad Agares. Si era innamorata sinceramente di lui e non voleva tornare da suo marito. Qualche volta incontrava suo padre che aveva appoggiato la sua decisione.
"A me basta che tu sia felice".
Agares vedeva in Astrid la tanto amata Caroline e decise che quella volta, non se la sarebbe lasciata scappare.
"Tutto è tornato alla normalità" aveva commentato l'Arcangelo Michele vedendo come si svolgeva la vita dei demoni e delle streghe.
Dio scosse il capo.
"Alla normalità tutto ci sarebbe tornato, se il destino non si fosse intromesso" spiegò.
Il piano di Dio era di redimere tutti gli angeli caduti e quando aveva notato che Belzebù si era innamorato seriamente, aveva pensato di sfruttare quel suo amore.
Aveva deciso di dare una figlia a Belzebù e Diana, la più grande forma di amore, per far tornare alla luce la vera anima dei demoni. In parte ci era riuscito, Belzebù amava sinceramente la figlia ma non era stato sufficiente. Vedeva in lei l'Anticristo e avevano fatto di tutto per darle un regno.
"Forse bisogna provarci con Satana" propose Gesù.
"In fondo è da lui che è partita la ribellione, quindi è sempre da lui che deve finire" spiegò il figlio di Dio.
"E se lui non dovesse innamorarsi di un'umana come suo fratello?" Rifletté Michele.
Dio accennò un dolce sorriso. Lui, che era onnisciente e artefice del destino dell'umanità, sapeva tutto.
"Accadrà. Ci vorranno tre secoli ma accadrà. E allora sarà il momento di Aurora e Alexandra" rivelò il Creatore. Nelle sue parole c'era speranza, la speranza di poter salvare il mondo dal male.
Con dolcezza guardò l'anima di Iris che aveva portato in Paradiso. In fondo la ragazza era metà angelo e in lei c'era del buono.
"Rivedrai i tuoi genitori molto presto, stai tranquilla".
Fine.
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L'ultima strega
Horror"Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci......" -Matteo 7:15, 21-23 Nell'Inghilterra del XVII la stregoneria, la magia e la devozione per il diavolo si sono diffuse con grande rapidità...
