"La persona benefica avrà successo
e chi disseta sarà dissetato."
-Proverbi 11:25
Iris si staccò da sua madre quando sentì dei passi.
Voltò il capo e vide un uomo alto e dalla figura monumentale.
Quando fu vicino, Iris lo studiò nei minimi dettagli.
Aveva un volto solenne e adirato. Non era arrabbiato con qualcuno o perché fosse accaduto qualcosa, era la sua solita espressione.
Gli occhi erano di un azzurro intenso: profondi e sempre incattiviti.
I capelli erano lunghi, fino alle spalle e di un bellissimo biondo rame. Era una bellezza eterea.
"Finalmente ci conosciamo" disse con un sorriso di scherno.
Iris sussultò quando sentì quella voce. L'aveva sentita tante volte e la prima volta fu quando un estraneo le regalò la catenina che aveva al collo.
L'uomo sorrise quando vide la figlia toccare la catenina d'oro.
"Tu chi sei?" Domandò lei anche se, in parte, conosceva già quella risposta.
"Sono Belzebù, principe dei demoni e delle mosche ma per te sono tuo padre" si presentò sempre con quel sorriso divertito che lo contraddistingueva.
Iris si immobilizzò a quelle parole. Aveva sentito parlare molte volte di Belzebù. Un demone e non uno qualunque, era uno dei peggiori, i più terribili.
Mai avrebbe pensato che lui potesse essere suo padre. Sperava fosse uno scherzo. Anche se avrebbe dovuto immaginarlo. Hexiel è un demone, sua madre una strega e se questi due esseri convivevano, con chi si sarebbe potuta accoppiare sua madre? Seppur assurdo, ora tutto aveva un senso, le sue abilità avevano un senso. L'empatia, la capacità di esorcizzare, di vedere passato e futuro, di sentire la voce degli animali. Ora c'era un nesso ma non del tutto logico.
Quella notizia la sconvolse tanto che non sapeva cosa rispondere. Un demone poteva procreare? Avrebbe giurato di no ma evidentemente si sbagliava.
La felicità di poter conoscere i genitori scomparve, la confusione prese il suo posto.
Senza dir niente, si allontanò da Diana e Belzebù per recarsi al piano superiore, da Hexiel.
Diana comprese mentre Belzebù era divertito. Era normale una reazione del genere.
"Non potevi aspettare? O almeno essere più delicato?" Lo rimproverò Diana.
Lui la fissò e scoppiò in una fragorosa risata.
"E perché? Tanto prima o poi lo avrebbe scoperto. Meglio essere sinceri sin dall'inizio no?" Rispose lui.
Diana fece spallucce.
"È assurdo che un demone parli di sincerità". E lui rise ancora mentre Agares fissava infastidito la scena.
Iris non trovò Hexiel, quindi, andò nella prima stanza che vide e si posò su un letto matrimoniale.
"Io figlia di un demone" pensò.
E chi mai lo avrebbe pensato?!
Non le piaceva affatto quella verità scomoda. Si sentiva un mostro se doveva esser sincera. Lei era l'unione di due creature completamente diverse di cui una era propriamente immonda. Dio doveva ripudiarla e disprezzarla, per questo lo aveva avvertito sempre come lontano e ostile a lei.
Avevano ragione quando le dicevano figlia della blasfemia, lei era nata nel peccato peggiore di tutti. Peggiore dell'uccisione di Gesù Cristo.
Mentre rifletteva, intravide dei fogli su una scrivania e incuriositá si avvicinò.
Erano vecchi fogli ingialliti, pagine strappate da un libro. Dalla Bibbia. Quello sì che era un ossimoro. Cosa ci facevano in un luogo così maledetto, delle pagine del libro sacro per eccellenza?!
Iris iniziò a leggere.
“Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.” (Apocalisse 13:6).
“Colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio.” (2 Tessalonicesi 2:4) .
"Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci......"
(Matteo 7:15, 21-23).
Iris non aveva mai letto la Bibbia ma non ci volle molto a capire che quei versetti parlavano dell'Anticristo.
L'Anticristo, già, un essere completamente opposto a Gesù che avrebbe diffuso panico e morte. Avrebbe allontanato gli uomini da Dio per distruggere le loro anime insieme alla terra. Gli uomini lo attendevano da anni ma non era ancora arrivato nessuno di così terribile per poter essere considerato l'Anticristo. In fondo non poteva essere un semplice uomo a sfidare Dio, no, quello più adatto sarebbe dovuto essere un mezzo demone. Qualcuno di marcio dentro come Satana e i suoi angeli.
A quel pensiero, Iris gettò a terra quei fogli. Chi era più adatto a quel ruolo se non lei?
Finalmente capì tutto. C'era un motivo se era stata affidata ai nonni, c'era un motivo se aveva incontrato Hexiel, c'era un motivo se era stata riportata dai suoi genitori solo ad una certa età. Un'età adatta per capire quale fosse il proprio destino.
"No" disse tra le lacrime.
"Io non posso essere quest'essere così schifoso" cercò di autoconvincersi.
Presa dal panico, scappò da quella casa.
Quando uscì dalla stanza, sbatté contro il petto di Hexiel e quando lui le chiese cosa fosse successo, lo spintonò via e se ne andò.
"Iris ma che succede? Dove vai?" Le chiese sua madre. Ma lei non si fermò. Le grida di Diana allarmarono anche Agares e Belzebù.
"Cos'è successo?" Domandarono.
"Iris è scappata senza una ragione" spiegò lei.
Ma quando Hexiel scese con i fogli tra le mani, scoprirono che una ragione c'era.
"Perspicace la ragazza" scherzò Agares.
"Io la vado a cercare, voi restate qui" disse Hexiel correndo dietro la ragazza dai capelli rossi.
"Vorrei essere io l'Anticristo e sfidare Dio" disse Agares. Belzebù le tirò un pugno sul petto.
Iris correva tra i fitti boschi e gli antipatici rami che la bloccavano per le vesti e i boccoli dei capelli.
Non si voltò neanche un secondo verso quella casa che l'aveva distrutta in un secondo. Aveva rivelato oscure verità e allontanato certezze che eran solo bugie. Lei preferiva quelle bugie ad una così tremenda realtà. Non voleva essere un mostro, non voleva distruggere quella terra che le era amica. Non poteva cambiare il destino con la vita ma poteva interromperlo con la morte.
Senza pensarci troppo, si precipitò verso un dirupo e decise di lanciarsi lì, leggera come una farfalla.
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L'ultima strega
Horor"Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci......" -Matteo 7:15, 21-23 Nell'Inghilterra del XVII la stregoneria, la magia e la devozione per il diavolo si sono diffuse con grande rapidità...
