Nei due anni successivi la compagnia viaggiò per gran parte della Francia. Nel tempo trascorso con la compagnia, Amelie poté conoscere molto bene ognuno dei suoi membri e questi divennero ben presto la sua nuova famiglia. In tutto erano in cinque: Richard, il leader, con la passione per la danza fin da piccolo, che insegnò ad Amelie le basi del ballo. Poi c'era Monique, una ragazza di quasi trent'anni ma dall'aspetto di una ventenne, con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi verdi e suo fratello Eric, poco più giovane di lei e molto somigliante nell'aspetto. Raquel, una ragazza spagnola che molti anni prima in vacanza in Francia, conobbe Richard e da allora non lo lasciò più, fondando, insieme, la compagnia pochi anni prima l'arrivo di Amelie. Nel primo periodo, la coppia si esibiva insieme nelle piazze di Parigi, dove incontrarono i fratelli. Dopo aver messo da parte qualche soldo, decisero di spostarsi per farsi conoscere anche in altri luoghi. Ovunque andassero chiedevano di esibirsi nelle locande in cambio di un alloggio. Con l'arrivo di Amelie diedero vita a nuove coreografie che potessero includere anche lei e man mano che si allenava diventava sempre più brava ed acclamata. Una sera, mentre alloggiavano in un hotel fuori Parigi, Amelie uscì per fare una passeggiata. Era estate ma faceva piuttosto freddo e c'era molto vento. Camminando si imbatté in un volantino che le cadde ai piedi, volando giù come una piuma, portato dal vento:
"Domenica 27 luglio al Gran Teatro di Parigi, si esibirà la compagnia del Cigno".
Dopo averlo letto attentamente le venne un'idea, così corse all'hotel per riferirla agli altri. Questi si trovavano nell'atrio intenti a giocare a carte.
Quando arrivò Amelie Raquel le chiese: «Amelie, ti unisci a noi? Ehi, hai corso per caso?».
«Si, volevo arrivare qui il prima possibile. Perché... perchè ho trovato questo», mostrò il volantino.
Eric lo prese e lo lesse ad alta voce.
«Ho pensato che se loro si esibiscono a teatro perché non possiamo farlo anche noi?».
Tutti si guardarono, ma rimasero zitti.
Richard prese la parola. «Non credo sia così semplice, Amelie».
«Ma loro sono una compagnia, come noi. Cos'hanno loro che noi non abbiamo?».
A questo punto parlò Monique: «La compagnia del Cigno è nata moltissimi anni fa, è conosciuta in tutto il mondo... la gente pagherebbe milioni per vederli».
«Beh, avranno pur cominciato da qualche parte no?».
Monique guardò Richard in cerca di aiuto che confessò: «Vedi, Amelie, la verità è che ci abbiamo già provato».
«A fare cosa?».
«Ad esibirci in un teatro. In uno molto meno famoso del Gran Teatro addirittura e... hanno detto che non avrebbero rischiato una serata per quattro ballerini dilettanti come noi. Testuali parole».
Amelie, tacque, non si aspettava questa risposta. «Beh, almeno posso provare a parlarci io?», disse infine.
«Tentar non nuoce. Preparati però ad una quasi sicura delusione. Le possibilità sono davvero minime». Richard sorrise tristemente.
«Beh che dite, amici? Un'altra partita a carte per risollevare l'umore?», chiese Eric allegramente.
Tutti guardarono Amelie in attesa di una risposta. «Si, perché no», rispose sorridendo debolmente e così fecero gli altri. Amelie ci avrebbe provato lo stesso, non avrebbe mollato così facilmente.
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La dolcezza delle nuvole
Ficción GeneralMarsiglia, 1900. Amelie, un tempo allegra e solare, è ormai una donna acida e scorbutica, determinata a non aprire mai più il suo cuore a nessuno, essendo stata troppe volte delusa dalla vita. A causa di un incidente nel quale perde la vita la sorel...
