Aveva fatto la sua scelta, ma si accorse solo in quel momento di aver fatto quella sbagliata. Si era di nuovo svegliata in piena notte, ancora una volta al seguito del pianto effimero del piccolo Robin.
Lanciò uno sguardo alla sveglia, che segnava sempre il solito orario. Fuori era notte fonda, e nel suo letto, come sempre, solo Arthur riusciva a dormire. Accanto alla sveglia vide il chiodo che aveva deciso di portare in stanza con lei, lasciando la moneta giù in soggiorno.
Quella moneta le aveva detto di fare una cosa che mai avrebbe voluto, per lei quella permanenza in quel soggiorno, a pochi passi dal dipinto, era una sorta di punizione.
Una spada sul bordo del letto; perché Evelyne già aveva preso una decisione: avrebbe reagito solo se attaccata. Quel chiodo era la sua arma, e anche quella notte La Gravida non avrebbe perso l'occasione di sfidarla. La giovane madre non lo sapeva, ma era troppo tardi per lottare, presto si sarebbe resa conto che sarebbe stato meglio dare retta a quella moneta.
Era uscito testa, nonostante questo, Evelyne aveva lasciato quella moneta sul tavolo del soggiorno, ed era salita in camera portando con sé il chiodo, senza degnare nemmeno di uno sguardo il dipinto.
Purtroppo lei non lo ricordava, ma quella non era la prima notte in cui il suo bambino la chiamava piangendo, era solo una delle tante. Nessuno avrebbe mai immaginato che non sarebbe andata come tutte le altre.
Evelyne afferrò il chiodo sul comodino, diede un'ultima occhiata al marito e balzò fuori dal letto. Quando uscì dalla camera si paralizzò sull'uscio, assistendo a una scena raccapricciante. Abbassando lo sguardo, vide una scia rossa uscire dalla stanza in cui riposava il piccolo Robin e raggiungere le scale. Allungò lo sguardo, vedendo quella scia rossa scendere fino a sotto.
Un brivido le accarezzò la schiena, poi una scossa all'altezza della nuca le sussurrò che era il momento di fare qualcosa. Trovò la forza di correre verso la cameretta di suo figlio, trovando la porta chiusa per l'ennesima volta. La aprì senza pensarci due volte, e vide quella striscia rossa colare dalla culla del suo amato bambino, capì che il punto di partenza di quella scia si trovava proprio lì. Si avvicinò lentamente, spaventata all'idea di sapere cosa ci fosse dentro. All'interno vide solo una coperta insanguinata, aveva finalmente capito la natura di quella striscia rossa.
Uscì dalla cameretta e iniziò a seguire la traccia di sangue giù per le scale. Più si avvicinava al soggiorno e più sentiva un rumore simile allo sgranocchiare di un animale. Seguì la scia rossa oltre il tavolo, e si accorse subito dopo che la moneta, che aveva lasciato su di esso, aveva iniziato a vibrare, era quasi al punto di ribaltarsi da sola. Non riusciva a credere ai suoi occhi, stava vedendo quella moneta muoversi da sola.
Diede un'occhiata fugace al dipinto, l'immagine era limpida, ma nonostante questo sapeva che La Gravida non era più all'interno del quadro. Raggiunse la fine di quella striscia rossa, trovando la donna ottocentesca chinata a terra. Non capì subito cosa stesse facendo, ma qualsiasi cosa fosse riusciva a tenerla molto impegnata. Evelyne decise di avvicinarsi per vedere meglio, anche se avrebbe preferito non farlo. Si rese conto cosa stesse facendo La Gravida, che non si era nemmeno accorta della sua presenza.
La donna ottocentesca era chinata a quattro zampe sul pavimento del soggiorno, e stringeva tra le mani una carcassa. Evelyne impallidì, non solo alla vista di una figura che sarebbe dovuta rimanere all'interno del dipinto in cui era rappresentata, ma anche per via della puzza di morte che si respirava lì dentro.
Non riuscì nemmeno a urlare. Mentre vedeva La Gravida scorticare con le unghie il corpo della sua vittima e con i denti staccare a morsi brandelli di carne prima di masticarle, Evelyne ebbe un rigurgito che partì dallo stomaco, si trattenne a stento portandosi una mano alla bocca, poi si accorse cosa stesse effettivamente masticando la creatura oscura scaturita dal quadro. Quei brandelli di carne appartenevano all'esile corpo di suo figlio Robin.
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La Gravida
HorrorEvelyne, sterile dalla nascita, riesce finalmente a coronare il suo sogno di diventare madre. Attribuisce il merito di questo miracolo alla riproduzione di un quadro acquistato in un mercato dell'antiquariato, La Gravida di Raffaello, ma la nascita...
