POV'S ANGELINA
Arrivò a casa di Tano,suono il campanello e Tano viene ad aprirmi,ha una faccia abbastanza scossa e quando mi vede sbianca di più.
«c'è Gionata?»chiedo prima di entrare
«ehm no»dice quasi sbattendomi la porta in faccia
«ma quella è la sua giacca,su fammi entrare»dico spostandolo da davanti a me ed entrando in casa.
In salotto Gionata non c'è,ma sento dei rumori provenire dal piano di sopra,così salgo le scale,nonostante Tano mi dicesse di non farlo,non so cosa gli prendeva.
Apro la camera da letto e ciò che vedo è spaventoso,Gionata e una ragazza a letto che si baciano,a quella vista chiudo la porta,Gionata esce e mi prende per un polso.
Io tolgo violentemente la sua mano dal mio corpo e gli dico buttando tutto l'odio che provo,«bravo io ho messo da parte l'orgoglio e sono venuta a chiederti scusa e tu,tu ti fai un altra,non mi toccare mi fai schifo» e me ne vado sbattendo la porta,lui ovviamente mi rincorre ma non ci do peso.
Continua a balbettare cose incomprensibili a cui non do minimamente peso e salgo sul uber che in precedenza mi aveva accompagnato.
Vedo Gionata che appena salgo in auto resta lì a guardarmi,mi giro dall'altra parte e do l'ordine al autista di partire,dopo aver superato Gionata che era restato impalato a guardarmi,inizio a pingere come se non ci fosse un domani.
Arrivo a quella che una volta era casa nostra,non posso restare qua,devo andarmene,prenoto un volo per Ibiza ma l'unico disponibile è tra tre giorni quindi nel frattempo potrei andare a stare in un hotel.
Nonostante siano le 4:30 non posso sopportare di dormire nel letto dove abbiamo dormito noi due,girare per la casa dove ci sono appese nostre foto,mangiare nel tavolo dove fino a due giorni fa parlavamo del nostro futuro.
Così faccio la valigia,metto tutto ciò che mi capita sotto mano,una volta fatto ciò vado a dormire anche se per poche ore ho bisogno di dormire,per capire cosa è successo e schiarirmi le idee.
{...}
La mattina dopo
Mi sveglio per colpa di un incessante rumore,ma non è la sveglia,mi alzo dal letto e capisco che qualcuno sta bussando alla porta di casa,la apro e mi ritrovo davanti Gionata con delle rose rosse in mano.
«Gionata,non mi copri con dei fiori,sparisci»
«fammi parlare»risponde lui con le lacrime
«sentiamo»dico facendo segno di parlare
«Scusami,ero ubriaco e fatto,avevamo litigato e avevo bisogno di sfogarmi,ma ti giuro che se fossi stato un minimo sobrio non lo avrei mai fatto,perdonami,ricominciamo»
«Gio se ogni volta che litighiamo succede questo scusa ma non posso continuare con questa farsa»dico io schifata da lui
«Ti comporti come una bambina non riesci a superare il problema è andare avanti»dice lui avanzando verso di me
«bel modo che hai di scusarti,e poi sei tu quello che al primo litigio è andato a scoparsi un altra»
Lui abbassa la testa in segno di resa 1-0 per Angelina
«ora se puoi scusarmi avrei da fare»dico chiudendo la faccia
«ti ricordo che questa è casa mia»dice lui prima di farmi chiudere la porta
«si infatti oggi parto e tolgo il disturbo ma fino a quel momento tu che so potresti andare a casa di quella che ti sei fatto ieri»
«Angelina per favore»dice facendomi la faccia da cane bastonato
«ciao Gionata»
Finalmente chiudo la porta e mi accascio lì davanti seduta e rinizio a piangere.
POV'S GIONATA
Appena mi chiude la porta in faccia mi siedo lì con le mani in testa a piangere non ho voglia di fare niente mi sento uno schifo,senza di lei e come se mi manca qualcosa.
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Era destino || Sfera Ebbasta
FanfictionNon sono brava nelle descrizioni... Ma questa storia è su Gionata e Angelina, ho cercato di fantasticare su come possa essere la loro relazione ovviamente molti avvenimenti sono frutto della mia immaginazione Buona lettura #1 Angelina💘 2/05/20 #1...
